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giovedì 7 luglio 2011

Quando l'arte entra in cucina... Carving in the kitchen: semplicemente irresistibile.

E' ormai da un paio di mesi che Ornella di Ammodomio ospita nel suo blog una iniziativa quantomai singolare e originale: al grido di "L'arte non è ciò che vedi tu, ma ciò che consenti agli altri di vedere”, frase presa in prestito da Degas, Ornella e lo scultore Stefano Bianco in Carving in the kitchen ci invitano ogni mese a dare un nome a un'opera dell'artista e ad abbinarla a una nostra ricetta. 
Carving in the kitchen - RECIPE FOURNon è facile affatto per una come me che si muove solo sull'onda dell'ispirazione risolvere un enigma del genere, per cui per ben 4 volte  ho tentato di applicarmi per fare uscire qualcosa da questa testaccia... ma niente! Mi sembrava difficilissimo... impossibile quasi.... fino a ieri.
Appena ho visto questa foto sono rimasta fulminata.... la scultura mi ha parlato! No... non ho preso un colpo di sole....eheheheh.... è solo che appena l'ho vista mi sono detta... quello è un cacciatore di donne... si... un Tombeur de femmes! Si è questo il titolo che voglio dare, TOMBEUR DE FEMMES .... e subito mi è venuta in mente la ricetta che avrei abbinato... qualcosa di semplicemente irresistibile.... proprio come LUI.




SEMPLICEMENTE IRRESISTIBILE


per le meringhe al cacao:
2 albumi
zucchero semolato in rapporto di 1:1,5 rispetto al peso degli albumi
2 gocce di limone
un cucchiaino di cacao
mandorle a scaglie

per la crema al caffè:
3 tazzine di caffè ristretto
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di amido di mais
250 gr di mascarpone (o panna montata)
praline al cioccolato o chicchi interi di caffè

per 6 persone

Prepariamo i dischetti di meringa: accendiamo il forno a 100°. Pesiamo gli albumi e mettiamoli in una ciotola quindi pesiamo lo zucchero in misura di 1:1,5 rispetto agli albumi ( es. 50 gr di albumi, 75gr di zucchero)e mettiamolo da parte. Con un frullino cominciamo a montare gli albumi con le gocce di limone. Dopo un paio di minuti, quando cominciano a prendere consistenza uniamo lo zucchero un pò alla volta, continuando a montare, quindi uniamo il cacao e montiamo fino ad ottenere una meringa lucida e soda. Mettiamo la meringa in un sac à poche e su una teglia con carta da forno, formiamo 12 dischetti di circa 8-10 cm di diametro, decoriamo con le scaglie di mandorla  e inforniamo. Le meringhe le ho fatte la sera, quindi per la cottura le ho lasciate mezz'ora in forno a 100°, quindi ho spento e le ho lasciate dentro fino a mattina, affinchè si finissero di rassodare col calore del forno spento, altrimenti consiglio di lasciarle un'ora.
Per la crema, versiamo in un pentolino il caffè e lo zucchero, facciamo scaldare e uniamo l'amido, mescolando energicamente fino a che non si addenserà e diventerà una crema. Facciamo raffreddare, mescolando ogni tanto e uniamola a cucchiaiate al mascarpone, montando il tutto con un frullino elettrico perchè le due masse si incorporino perfettamente.
Montiamo il dolce: adagiamo il primo disco di meringa su un piatto, quindi siringhiamo dei ciuffi di crema al caffè formando uno strato regolare, copriamo col secondo disco molto delicatamente e completiamo con un ciuffo di crema e qualche chicco di caffè o praline al cioccolato a forma di chicco.








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martedì 5 luglio 2011

Confettura di prugne ...non la solita!

Estate, tempo di conserve! E se poi capita di avere un suocero che ogni giorno vi omaggia di un cesto di prugne ultraBIO appena colte.... come si fa a resistere all'idea di fare in modo di poterle gustare anche in inverno?  Quindi il primo istinto nel vedere quelle bellissime e succosissime prugne è stato " confetturarle"! E poi per una che come me adora fare i dolci.... una confettura Bio da usare su crostate, occhi di bue , cheese-cake e quant'altro è una tentazione irresistibile.
Certo però che la prugna.... è un frutto così buono e ricco di sali minerali... ma tristemente famoso solo per una cosa...ehm...diciamo per un suo potere....probiotico-intestinale....ihihihi... Porella la prugna, associata sempre a persone costipate e a essere paragone per descrivere cose secche e avvizzite... Anche la confettura di prugna... a pensarla fa tanto "dolce euchessina"! Così mi sono detta: perchè non dargli un pò di verve? Perchè non regalare a questo frutto così saporito un allure charmante, degno della vezzosa fragola o dell'onnipresente ciliegia ? Ecco a voi la Confettura di prugne al profumo di cannella e maraschino....


CONFETTURA DI PRUGNE
al profumo di cannella e maraschino

2 kg di prugne pesate già lavate e denocciolate
1 kg di zucchero
il succo di mezzo limone
mezzo bicchiere di maraschino
un cucchiaino di cannella in polvere





Mettiamo a bollire la frutta e il succo di limone in una pentola capiente per mezz'ora, schiumando dalle impurità se necessario. Quindi uniamo lo zucchero e il maraschino e facciamo bollire ancora per 45 minuti. Allontaniamo la pentola dal fuoco e con un frullatore a immersione frulliamo bene per eliminare le bucce. Uniamo la cannella e rimettiamo sul fuoco ancora per 10 minuti. Spegniamo e dopo un paio di minuti invasiamo, tappiamo bene e facciamo raffreddare i vasetti a testa in giù.





En  française....
Pour garder l'ètè dans un pot.... 


CONFITURE DE PRUNES 

parfumée au marasquin et cannelle

                                                                              2 kilos de prunes lavées et dènoyautées
un kilo de sucre
 le jus d'un demi citron
 un demi-verre de marasquin
une cuillère à café de cannelle


Faites boullir les fruits et le jus de citron dans une grande casserole pendant une demi-heure, en écumant les impuretés si nécessaire. Ajoutez le sucre et le marasquin, et faites bouillir encore pendant 45 minutes. Retirez la casserole du feu et passez le mixeur pour bien amalgamer. Ajoutez la cannelle et remettez sur le feu pendant 10 minutes. Eteignez et après quelques minutes remplissez les pots, refermez-les bien et laissez-les refroidir à l’envers.







Con questa ricetta partecipo al contest di Alessandra del blog Dolcezze di nonna papera


Il mio primo contest
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lunedì 4 luglio 2011

Gli arancini di Montalbano ....gluten free.





"Adelina ci metteva due jornate sane sane a pripararli. Ne sapeva, a memoria, la ricetta. Il giorno avanti si fa un aggrassato di vitellone e di maiale in parti uguali che deve còciri a foco lentissimo per ore e ore con cipolla, pummadoro, sedano, prezzemolo e basilico. 

























Il giorno appresso si pripara un risotto, quello che chiamano alla milanìsa, (senza zaffirano, pi carità!), lo si versa sopra a una tavola, ci si impastano le ova e lo si fa rifriddàre. Intanto si còcino i pisellini, si fa una besciamella, si riducono a pezzettini 'na poco di fette di salame e si fa tutta una composta con la carne aggrassata, triturata a mano con la mezzaluna (nenti frullatore, pi carità di Dio!). Il suco della carne s'ammisca col risotto. 





















A questo punto si piglia tanticchia di risotto, s'assistema nel palmo d'una mano fatta a conca, ci si mette dentro quanto un cucchiaio di composta e si copre con dell'altro riso a formare una bella palla. 












Ogni palla la si fa rotolare nella farina, poi si passa nel bianco d'ovo e nel pane grattato.



























Doppo, tutti gli arancini s'infilano in una padeddra d'oglio bollente e si fanno friggere fino a quando pigliano un colore d'oro vecchio. Si lasciano scolare sulla carta. E alla fine, ringraziannu u Signiruzzu, si mangiano! "


da "Gli arancini di Montalbano" di Andrea Camilleri




















ARANCINI

per il sugo: 750ml di passata di pomodoro, olio EVO, basilico, mezza cipolla di Tropea, sale, tre pezzi di pancetta di maiale, 300 gr di carne macinata di vitello, un pugno di piselli.

1 kg di riso
50gr di formaggio grana grattugiato
3 uova


per il ripieno: 150gr di provola e100 gr di mortadella a dadini


per impanare: farina di mais per polenta


Il giorno prima prepariamo il sugo: facciamo il soffritto di cipolla, uniamo la carne e la facciamo rosolare, quindi i piselli. Facciamo cuocere qualche minuto quindi uniamo il pomodoro , regoliamo di sale e profumiamo col basilico. Facciamo cuocere un'oretta e mezza a fuoco bassissimo, togliamo la carne di maiale ( ce la pappiamo a cena...) e conserviamolo .
Facciamo cuocere il riso al dente in acqua salata. Scoliamolo e passiamolo veloce sotto l'acqua fredda. Impastiamo il riso con le uova , il sale, il formaggio e qualche cucchiaio di sugo. Formiamo gli arancini prendendo un pò di riso nell'incavo della mano, creiamo una nicchia e riempiamo con un cucchiaio di sugo con carne macinata, un paio di dadini di provola e un paio di mortadella. Ricopriamo con altro riso e formiamo una pallina. Passiamo la pallina nella farina di mais e premiamo bene perchè aderisca. Formiamo così tutti gli arancini ( saranno circa 25...) e poi friggiamo in abbondante olio caldo fino a che non assumeranno un bel colore dorato.




La mia passione per Camilleri e Montalbano ormai la conoscete e ne ho parlato anche qui. Mi è sembrato giusto questa volta lasciare spazio solo alle parole del Maestro.
Con questa ricetta partecipo al contest di Claudietta di Mon Petit Bistrot , ispirato alle ricette letterarie del maestro Camilleri presenti nel sito del suo Fan Club, sperando che le mie piccole sfumature fatte per gusto personale o per necessità di salute non abbiano cambiato troppo la natura del piatto.

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domenica 3 luglio 2011

Il sorbetto magico di Araba Felice II, il sequel...

....E come tutti i sequel che si rispettino è identico al primo...salvo che per l'introduzione...ihihihihi...
In realtà come correttezza e regolamento vuole, poichè con questa ricetta vorrei partecipare al giveway dell'Araba, ve la ripropongo per rinfrescarvi non solo il palato ma anche la memoria!


Poche parole ma ben ponderate: geniale! E' questo quello che ho pensato leggendo l'idea del sorbetto magico di Stefania, l' Araba Felice (per quei tre o quattro che ancora non sanno chi sia Araba, vi consiglio di andare a vedere il suo blog e a leggere le avventure esotiche che con tanta ironia e garbo accompagnano i suoi post). Non è la prima volta che mi stupisco davanti alla bravura e all'originalità di questa donna, ma questo sorbetto mi ha conquistata alla prima occhiata e sono sicura che lo stesso effetto farà a voi.
Vi riporto la ricetta con le sue stesse parole...unica libertà che mi sono concessa è stata quella di usare le pesche al posto dell'ananas...




SORBETTO MAGICO

un barattolo di frutta sciroppata a piacere (Lei ananas, io pesca)

Versare tutto il contenuto del barattolo (frutta e sciroppo insieme, mi raccomando) nel mixer. Frullare fino ad avere una purea che andrà versata in un contenitore dove possa stare in uno strato non troppo spesso, altrimenti dopo romperlo sarà più complicato.
Mettere in freezer per una notte.
Il giorno dopo rompere la lastra ghiacciata in tanti pezzi.Metterli di nuovo nel mixer e far andare le lame a forte velocità finchè il sorbetto diventerà morbido e cremoso, quasi montato.
Può servire, di tanto in tanto, aprire il il coperchio del mixer e pulire le pareti dai pezzi di ghiaccio che non hanno voglia di andare a finire sotto le lame .
Servire subito, decorato come preferite...o anche senza nulla!

NOTE:

quello che avanza può essere rimesso in freezer, ma prima di essere servito va sempre frullato per una migliore consistenza.

- l'operazione di frullatura va fatta poco prima di servirlo, se lo fate in anticipo e lo rimettete in freezer avrete di nuovo...una lastra di ghiaccio.

- viene bene con qualsiasi tipo di frutta, ma non so perche' all'ananas riscuote sempre un successo esagerato.

- ovviamente con frutta sciroppata fatta in casa sarà ancora più buono.






L'IDEA IN PIU':  Io ho anche fatto dei ghiaccioli per i bimbi, versando metà del frullato di pesca nelle formine apposite. Buonissimi! I bimbi hanno molto apprezzato! 



Con questa ricetta partecipo al giveaway dell' autrice della ricetta, Arabafelice!


il giveaway di arabafeliceincucina
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