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venerdì 18 novembre 2016
Biscotti soffici alle carote e mandorle
Carote e mandorle è un connubio quasi perfetto.
In questi biscotti deliziosi il connubio diventa magico perchè si accompagna ad una sofficità sorprendente che li rende ideali per accompagnare un tè con le amiche o come golosa merenda per i nostri bimbi: crosticina friabile e interno sofficissimo, nessuno sospetterà che siano gluten free, per cui sono perfetti per festicciole o momenti conviviali in cui tutti possano mangiare tutto.
lunedì 4 gennaio 2016
Carote e cavolfiore arrostiti all'aglio per iniziare in leggerezza !
Buon anno a tutti voi!
Rieccoci insieme per una nuova partenza.
Speranze, desideri, ansie, probabilità (...e imprevisti! Peggio del Monopoli!) come ogni inizio d'anno fanno capolino nella nostra mente...e poi quella maledetta voglia di cambiamento... quella sensazione che manchi ancora qualcosa... quella continua ricerca di pienezza interiore... Troveranno finalmente una risposta in questo 2016? Ne riparleremo a dicembre quando stanchi dell'anno che sta per finire tireremo le somme e faremo i nostri bilanci. Per adesso godiamoci il dubbio che tutto possa andare per il meglio, l'attesa che il nostro desiderio si concretizzi, la serenità dei piccoli attimi...
"Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi è un dono... è per questo che si chiama presente "... e se lo dice il Maestro Oogway c'è da crederci!
A presto!
Ingredienti:
- un mazzo di carote tenere col ciuffo
- mezzo cavolfiore
- tre spicchi d'aglio
- sale grosso
- aceto balsamico
- origano, timo o l'aroma che preferisci
- olio EVO
Lava bene tutto e disponi le verdure su una teglia con carta da forno. Unisci gli spicchi d'aglio tagliati a metà ma senza privarli della camicia. Condisci con sale grosso, aromi, aceto balsamico e olio evo.
Inforna per circa 40 minuti, ricordando di girare le verdure ogni tanto.
Servi tiepido.
venerdì 16 maggio 2014
Polpettina alle mandorle con carote all'agro... un secondo veloce, gustoso e nutriente!
Non c'è tempo, non c'è tempo, non c'è tempo! Domani scade il contest di Stefania, la mia amica Fornostar, e mi sono ricordata di avere una ricetta favolosa, apparsa nel libro"Cucina italiana 2.0" di Roberta D'Ancona, di cui sono stata ospite insieme a tante altre amiche blogger, ma mai pubblicata sul blog.
Ora scappo! Domani mi aspetta il matrimonio di due persone a me molto care! A presto!
Ingredienti:
- 500gr di carne di vitello o manzo macinata
- 120gr di mandorle intere o farina di mandorle
- 150 gr di caciotta affumicata
- 2 uova
- mezza cipolla rossa di Tropea
- prezzemolo, sale, olio EVO
Metti
le mandorle in una padellina antiaderente e falle tostare per qualche
minuto a fuoco vivo ( se usi la farina la puoi tostare ugualmente
passandola velocemente in padella). Frulla le mandorle per ridurle in farina
grossolana. In una ciotola impasta la carne con la farina di mandorle, il
sale, il prezzemolo tritato, la cipolla grattugiata, la caciotta tagliata a
cubetti e le uova sbattute. Forma con
l'impasto delle polpette e prima di friggerle passale nella farina di
mandorle.
Da mangiare calde calde!
E per accompagnarequeste dliziose polpettine un bel contorno croccante e fresco... da preparare in anticipo e ritrovarsi già bell'e pronto all'occorrenza!
Ingredienti:
- 1 kg.di carote
- 2 cipolle di Tropea
- 1 bicchiere di aceto di vino bianco
- 2 bicchieri olio EVO
- 1 cucchiaio di zucchero
- sale
- mix di erbe aromatiche secche (menta, maggiorana, origano, timo )
Pulisci le carote e
tagliale a rondelle. Fai lo stesso con le cipolle. Metti tutto in una
pentola capiente, insieme all'aceto, all'olio e tutti gli altri ingredienti,
comprese le erbe aromatiche.
Mischia
delicatamente con le mani, chiudi il coperchio, accendi il fuoco e
porta a bollore, lasciando sobbollire per 15 minuti, poi spegni e
lascia raffreddare.
Conservale in frigo una notte: saranno ancora più buone!
martedì 12 novembre 2013
Sformatini di anelletti con broccoli e besciamella
Intermezzo salato. A gentile richiesta.
In effetti questa ricettina mi ronzava in testa già da un po' ma tra una cosa e l'altra non ero ancora riuscita a trovare la giornata giusta per realizzarla. Non che sia particolarmente impegnativa, ma con l'orario di scuola che mi ritrovo, quando arrivo a casa ho appena il tempo di mettere la pasta nei legumi preparati il giorno prima. Per cui, approfittando di questo ultimo ponte di Ognissanti mi sono dilettata a sperimentare questa idea.Il risultato non ha deluso affatto le aspettative: saporito, goloso e anche bello da vedere!
Buona settimana a tutti!
Buona settimana a tutti!
SFORMATINI DI ANELLETTI
con broccoli e besciamella
per la besciamella: 500ml di latte
un cucchiaio di burro ( circa 30 gr)
due cucchiai di fecola di patate
noce moscata , sale
350gr di anelletti siciliani
broccoli già cotti (scottati in acqua bollente salata)
100gr di grana grattugiato
burro e pan grattato per gli stampini
10-12 stampini da muffins in alluminio
Facciamo la besciamella: in un pentolino dal fondo spesso
facciamo fondere il burro e uniamo la fecola setacciata, amalgamando
bene, quindi aggiungiamo il latte e facciamo addensare girando di
continuo con un cucchiaio di legno. Saliamo e quando la salsa avrà
raggiunto la consistenza giusta, spegniamo e uniamo la noce moscata .Mettiamo a cuocere la pasta in acqua bollente salata e quando sarà al dente la scoliamo bene e la mettiamo in una ciotola. Aggiungiamo la besciamella, i broccoli, il grana e mescoliamo bene.Imburriamo gli stampini e cospargiamoli di pan grattato quindi versiamo in ognuno qualche cucchiaio di pasta, comprimendo bene. Completiamo con qualche ricciolo di burro e inforniamo a 200° per 15 minuti circa, fino a che non si formerà una crosticina colorata.
Sforniamo e lasciamo intiepidire gli sformatini prima di toglirli via dagli stampi.
Buon appetito!
venerdì 13 luglio 2012
Linguine con le zucchine : quando il caldo dà alla testa....
Caldo caldo caldo....E da voi? Certo che queste temperature fanno male....non solo al corpo ma anche alla testa!....O fanno bene???
Spesso col caldo succede qualcosa di molto strano...ti dà alla testa....
Cominci a pensare, a riflettere, a non tollerare.... Quello che prima sopportavi (atteggiamenti sgarbati, maleducazione, gente che si ferma senza mettere prima la freccia, gente che si approfitta del lavoro altrui per fare soldi....) ti diventa intollerabile....
Cominci ad andare fuori di matto, a mettere in discussione tante cose....e poi una cosa tira l'altra e ti ritrovi a desiderare di essere una vendicatrice mascherata e con tutta la forza che hai vorresti urlare BASTA!
....E nasce in te il desiderio di cambiare, di diventare cattiva, di rendere pan per focaccia, di urlare che essere generosi, seri e professionali non significa essere dei tontoloni che aspettano la manna dal cielo.
E poi scopri di non essere l'unica a pensarla così... caldo a parte... e ti senti subito meglio.
LINGUINE CON LE ZUCCHINE
due zucchine (o zucchini...)
olio EVO
grana grattugiato
280 gr di pasta lunga ( io linguine)
per 4 persone
Più che una ricetta vera e propria, per la sua facilità, è più un'idea per un primo veloce e goloso.
Io la preparo anche tornando dal mare, quando ho fretta perchè mi sono trattenuta più del dovuto sotto l'ombrellone a chicchierare con le amiche ! E' facilissima e veloce: le zucchine si friggono mentre l'acqua bolle e la pasta si cuoce.
Spuntiamo le zucchine e tagliamole a rondelle. In una padella bella grande mettiamo un dito d'olio EVO e facciamolo scaldare bene quindi immergiamoci le fette di zucchina e cospargiamole con un pizzico di sale. Scommetto che state storcendo il naso.... L'olio extra vergine d'oliva va benissimo ....è molto più sano di tanti altri definiti "per friggere"....ovviamente a patto di saperlo usare: non deve mai arrivare al cosidetto punto di fumo altrimenti tutti i benefici di questo grasso diventano danni per il nostro organismo! L'olio EVO sopporta benissimo i 180° ed è stabile fino ai 210°, anche per fritture prolungate...per cui potete affidarvi tranquillamente a questo prezioso "alleato" del fritto sano (sembra strano accoppiare la parola fritto all'aggettivo sano...ma per fortuna è così!).
Tornando alle nostre zucchine che a nel frattempo si saranno bruciate in padella, friggiamole bene da entrambi i lati e mettiamole in un piatto ( senza carta assorbente....). Cuociamo la pasta, scoliamola bene e tuffiamola nella padella usata per friggere, uniamo le zucchine, un pò d'olio a crudo, un pugno di grana e mescoliamo bene. Un'estasi..... con una birra ghiacciata!
Buon appetito!
martedì 1 maggio 2012
Peas and l'ove... in cocotte!
Lo dice il mio naso...che comincia a gocciolare senza apparente motivo....
lo dicono i miei occhi gonfi e rossi... che sfrego in continuazione...
lo dicono i miei sternuti a ripetizione in giro per casa...
ma soprattutto lo "dice" il cestino colmo di piselli che mio suocero mi ha portato qualche giorno fa dalla campagna.
Se c'è una cosa che mi fa pensare all'arrivo della primavera ( a parte l'allergia...) sono proprio i legumi freschi... piselli e fave! Quel verde vivo, quei baccelli pieni di meraviglie croccanti mi riportano alla mente quando da bambina li sgusciavo con mia madre sul tavolo della cucina e per ogni fava sbucciata...tre o quattro finivano nel mio stomaco di nascosto... Peggio ancora i piselli... così teneri e saporiti... meglio del pop corn! Poi mia madre come al solito se ne accorgeva e mi rimproverava dicendo che mi facevano venire il mal di pancia...."Almeno scegli quelli più teneri!..." Ma io testona arraffavo quello che capitava e scappavo via a mangiarli indisturbata... e sapete una cosa? Il mal di pancia non mi è mai venuto!!!!
4 uova
300gr di piselli freschi sgusciati
mezza cipolla rossa di Tropea
qualche pistillo di zafferano
olio evo
qualche fetta di pane raffermo
per 4 persone
In una padella facciamo cuocere a fuoco moderato la cipolla tritata, con i piselli e qualche cucchiaio d'olio, regoliamo di sale e portiamo a cottura. Imburriamo bene 4 cocotte da forno e sistemiamo sul fondo di ognuna una fetta di pane raffermo, versiamoci un paio di cucchiai di piselli, facciamo un buco in mezzo (tipo un piccolo nido...) , rompiamo un uovo e facciamolo cadere dentro il nostro nido. Completiamo con un pizzico di sale, qualche pistillo di zafferano e passiamo in forno a 180° per 10-12 minuti, fino a che l'albume non si sarà addensato.
Buon appetito!
mercoledì 14 marzo 2012
Polenta pasticciata in crostoni
Oggi una ricettina al volo veloce veloce, di quelle che si preparano in anticipo e si "rianimano" prima di cena.
A grande richiesta un intermezzo salato... per fare una pausa tra un dolce e l'altro.
La polenta è una grande risorsa per chi come me non può mangiare frumento &co. e quindi mi piace farla in mille modi... anche semplicemente mettendone un bel mestolo ancora fumante sul piatto e adagiarci sopra una generosa cucchiaiata di sugo!
Oggi vi spiego invece come farla d'anticipo e cucinarla abbinandola ai broccoli. La potete gustare fredda o calda... è buona in entrambe le versioni.
A grande richiesta un intermezzo salato... per fare una pausa tra un dolce e l'altro.
La polenta è una grande risorsa per chi come me non può mangiare frumento &co. e quindi mi piace farla in mille modi... anche semplicemente mettendone un bel mestolo ancora fumante sul piatto e adagiarci sopra una generosa cucchiaiata di sugo!
Oggi vi spiego invece come farla d'anticipo e cucinarla abbinandola ai broccoli. La potete gustare fredda o calda... è buona in entrambe le versioni.
POLENTA PASTICCIATA
con broccoli
300gr di broccoli al netto degli scarti
200gr di farina di mais bramata per polenta
sale e pepe
olio
aglio
Cuocete al dente i broccoli in abbondante acqua salata. Scolateli bene e ripassateli velocemente in padella a fiamma vivace con olio e uno spicchio d'aglio a fettine.
Cuocete la polenta secondo le istruzioni contenute nella scatola, salate e pepate, spegnete la fiamma e buttate dentro la polenta fumante i broccoli, mescolate bene e versate il tutto in una teglia di vetro rettangolare ( o come l'avete) fate raffreddare bene per almeno un paio d'ore.
Sformate la polenta pasticciata su un tagliere e tagliatela a fette.
A questo punto potete consumarla fredda, così com'è o grigliarla su una bistecchiera antiaderente con carta da forno (nella versione light...) o se volete farne una versione ancora più golosa, friggetela in padella a fuoco vivace: in entrambi i casi si formerà una bella crosticina croccante, mentre l'interno rimarrà morbido. Ci potete fare anche dei sandwich, mettendo tra due fette di polenta fritte una fettina di formaggio.
Buon appetito!
mercoledì 22 febbraio 2012
Vellutata di cavolo rosso e cipolle per la penultima avventura di Carving in the kitchen
Considero Luigi Pirandello il padre del teatro moderno, ma ancor più un innovatore del pensiero a tutto tondo. E' da sempre, tra i moderni, lo scrittore che più ho amato ( e amo...) per la sua estrema sensibilità e arguzia nel capire l'Uomo e il suo universo più intimo.
Per Pirandello nulla è come appare... ogni dato che noi attraverso i nostri sensi percepiamo è puramente soggettivo, per cui non esiste una verità oggettiva, ma una verità formata dalle mille sfaccettature che ognuno di noi coglie attraverso la propria sensibilità. Anche l'individuo non è un essere definito oggettivamente, ma un microcosmo di personalità che si mostrano agli altri in maniera sempre diversa a seconda delle circostanze, mostrando quindi agli altri una proiezione di noi stessi che spesso è condizionata dal contesto che ci circonda. Per cui ognuno di noi è UNO, ovvero come si sente di essere nella proprio completezza, ma è anche CENTOMILA... ovvero tutte le sfaccettature che mostra agli altri... Non accettare questa verità equivale a una frammentazione dell'io e alla conseguente perdita della propria personalità... per cui da uno si diventa NESSUNO.
Quanto è sottile il confine tra l'UNO e i CENTOMILA... ! Accettare, non accettare.... SI, NO.... In ognuno è custodito questo segreto ma spesso lo ignoriamo volontariamente o peggio, ci pieghiamo ad esso, perchè così è più facile conviverci. C'è chi invece lo accetta consapevolmente e lo libera e la società lo chiama "pazzo".... o "artista".
BORDERLINE... linea di confine.... è questo il titolo che ho deciso di dare alla nuova opera del maestro Stefano Bianco, perchè osservandola bene mi ha riportato alla mente Pirandello e le sue teorie (anzi, mi scuso per l'involontaria lezione di letteratura...ma, ormai lo sapete, la prof che c'è in me ogni tanto riemerge di prepotenza...ahahah). C'è l'UNO che viene "affettato" dal coltello delle convenzioni sociali in CENTOMILA individui.
Abbinare una ricetta non è stato semplice...per cui sono partita da un ingrediente...anzi due.
La cipolla è da sempre simbolo di una molteplicità di pelli, di facce.... ne togli via una e ne trovi subito un'altra...lo stesso dicasi per il cavolo. Così li ho abbinati in un piatto veramente semplice che contrastasse invece con la complessità dell'opera.
Per cui, buon appetito, buona riflessione e buon inizio di Quaresima.
VELLUTATA DI CAVOLO ROSSO
con cipolla di Tropea
Mezzo cavolo rosso
una cipolla di Tropea
olio extravergine d'oliva
sale, peperoncino
Puliamo il cavolo rosso e tagliamolo a listarelle. Facciamo lo stesso con la cipolla e affettiamola non troppo finemente. Mettiamo tutto in un tegame basso, insieme all'olio, al sale e a un pizzico di peperoncino. Cuociamo a fiamma bassa e con coperchio, aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua se serve. Portiamo a cottura e frulliamo il tutto con il minipimer. Per renderla più goloso possiamo aggiungere qualche cucchiaio di panna da cucina, ama io la preferisco semplice. Serviamo in coppette calda e accompagnata da crostini.
mercoledì 1 febbraio 2012
Torta di carote da cartoon, senza burro nè olio!
Dopo il pane magico di lunedì scorso...ancora una magia nel mio forno... Come rendere una torta senza burro nè olio veramente soffice? E poi per giunta senza glutine???? Leggendo, spulciando, curiosando e sperimentando... ispirata anche dalle precedenti ricette della Torta di grano saraceno e della Caprese al limone... sono giunta a questa ricetta di Torta alla Carote, preparata su una base di farina di mandorle e saraceno... un mix che ho scoperto di amare tantissimo. La torta è di una sofficità unica, umida ma asciutta... leggera e sana... proprio adatta alla merenda dei ragazzi , magari accompagnata da un bel bicchiere di latte e miele. E per renderla più accattivante ho pensato di decorarla un pò in stile "cartoon", come quelle torte che Minnie o Nonna Papera forse sfornerebbero in un'avventura a Topolinia... sicuramente la torta preferita da Bugs Bunny!
TORTA DI CAROTE
a modo mio
225 gr di carote gia pulite
4 uova
3 cucchiai di acqua calda
140gr di farina di mandorle
140gr di farina di grano saraceno
150gr di zucchero
un cucchiaio di rhum
mezzo baccello di vaniglia
sale
mezza bustina di lievito
per la glassa: 100gr di zucchero a velo, 3-4 cucchiai d'acqua calda
per le carotine: pdz verde e arancione
per uno stampo da 20-22
Grattugiamo le carote finemente. Montiamo con il frullino elettrico i tuorli con l'acqua calda e 100gr di zucchero, fino a renderli spumosi. Uniamo alla crema di tuorli le carote grattugiate, il sale, il rhum e le farine miscelate con il lievito, mescolando bene con un cucchiaio di legno.
Montiamo gli albumi con il rimanente zucchero a neve fermissima e uniamo la meringa così ottenuta al resto dell'impasto, a cucchiaiate, e mescolando delicatamente dal basso verso l'alto .
Versiamo l'impasto in uno stampo imburrato e infarinato e cuociamo in forno caldo a 180° per 15 minuti, poi abbassiamo a 160° e completiamo la cottura per almeno altri 15-20 minuti. La prova stecchino è d'obbligo.
Sforniamo e facciamo raffreddare su una gratella.
en francais:
TARTE DE CAROTTES
à ma façon
225 gr de carottes déjà nettoyées
4 oeufs
3 cuillères d'eau chaud
140gr de farine d'amandes
140gr de farine de grain sarrasin
150gr de sucre
une cuillère de rhum
demi cosse de vanille
du sel
1 cuillère à café de levure
pour la glace : 100gr de sucre glace , 3-4 cuillères d'eau chaud
pour les carotine : du fondent de sucre vert et orange
pour un moule de 20-22 cm
Râper les carottes finement.Monter avec le fouet électrique les jaunes avec l'eau chaud et 100gr de sucre, jusqu'à les rendre mousseux. Unir à la crème de jaunes les carottes râpées, le sel, le rhum etl es farines mélangées avec le levure, en mélangeant bien avec une cuillère . Monter les albumens à neige avec le restant sucre et unire la meringue ainsi obtenue au reste de la
pâte , aux cuillerées, et en mélangeant délicatement du bas vers le haut.
Verser
la pâte à gâteau dans le moule beurré et fariné et cuire en four chaud à 180° pour 15 minutes, ensuite abaisser à 160° et compléter la cuisson au moins autre 15-20 minutes. L'épreuve palissadent est dûe.Laisser tiédier le gâteau avant de le démouler sur un plat de service
À ce point, nous pouvons décider de la poudrer simplement avec sucre glace ou la décorer comme je m'ai fait, en préparant une glace blanche à l'eau et des petites carotine de fondent de sucre. Si nous déciderons pour la deuxième proposée, nous devrons préparer les carottes avant la glace, parce qu'ils devront être appliquées à la tarte dès que nous coulerons la glace. La glace doit être faite à froid, en mélangeant energiquement le sucre glace avec l'eau chaud et en la coulant sur la tarte, donc nous appliquons les petite carottes et laissons essuyer la glace.
Un' ultima cosa: ieri è scaduto il termine per il Censiblog... ma molti blogger mi hanno scritto di avere saputo solo ora... se potevano unirsi oltre il termine. Non c'è problema! Non sono mica l'Ufficio delle Entrate! Mandatemi pure i vostri dati fino a tutta questa settimana... da lunedì comincerò a lavorarci e se qualcuno si ricordasse in corso d'opera... se sarà possibile vedrò di inserirlo ugualmente...almeno fino a che non sarà pronto il pdf... buona giornata a tutti!
Con questo Dolce della domenica partecipo al contest di Vickyart e Dolcizie!
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