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lunedì 3 marzo 2014

Ovis Mollis.... una frolla unica che si scioglie in bocca, gluten free version

Ci sono un'infinità di frolle...e per ognuna di esse un'infinità di ricette. 
Ci sono frolle con burro, frolle con olio, frolle montate e frolle compatte, frolle integrali e frolle con farina di mandorle, frolle con lievito e frolle senza, frolle con uova intere e frolle con  soli albumi, o con zucchero a velo o con zucchero semolato.
E poi c'è la frolla con i tuorli. Sodi. Si...tuorli sodi.
Questa frolla mi affascinava già da tempo perchè dall'aspetto mi ispirava proprio un non so che di scioglievole e burroso, umido ma non pastoso... 
Per cui avendo trovato un buon metodo per rassodare i tuorli senza sprecare gli albumi mi sono messa subito al lavoro e ho sglutinato la ricetta della bravissima Paoletta da tutti conosciuta come "Anice &Cannella", facendo qualche piccola variante per adattarla ai miei gusti. 
Buona visione

 




















  Ingredienti:
  • 100 gr di farina B.Aglut
  • 60 gr di burro
  • 40 gr di zucchero a velo consentito o fatto in casa
  • 2 tuorli sodi
  • scorza di limone
  • 1 pizzico di sale
  • la tua marmellata preferita


Per rassodare i tuorli senza perdere gli albumi devi seguire un procedimento semplicissimo ma da fare con attenzione: metti a bollire dell'acqua in un pentolino, quando inizierà a bollire (non prima assolutamente...non lasciarti prendere dalla fretta....è importante che l'acqua sia veramente bollente) rompi un uovo, separa il tuorlo dall'albume e versalo dal guscio direttamente nell'acqua. Fai la stessa cosa con il secondo e fai cuocere per 5 minuti, quindi ripescali con delicatezza con una schiumarola e mettili in un piattino. Quando saranno ben freddi, liberali dalla pellicina esterna che si sarà formata  e passali attraverso le maglie di un setaccio di metallo  e mettili da parte.
In una ciotola metti la farina , fai un buco al centro e mettici  il burro a cubetti, lo zucchero a velo , la scorza di limone, i tuorli  e il sale.
Impasta bene tutto cercando di compattare l'impasto. Non ti scoraggiare se sembra che sia impossibile... vedrai che dopo un po' inizierà a formarsi una bella palla. Avvolgi l'impasto nellapellicola e metti in frigo per un'oretta.
Riprendi l'impasto e forma delle palline di circa 18 gr ciascuna (te ne verranno fuori 12) , mettile sulla teglia coperta da carta da forno, schiaccia ogni pallina al centro e inforna a 180°per 10 minuti circa (devono colorarsi appena).
Sforna i biscotti e riempi le fossette di ognuno con una punta di cucchiaino di marmellata. Lascia raffreddare i biscotti senza spostarli dalla teglia. 
Quando saranno ben freddi decorali con dello zucchero a velo.
Se riesci a resistere lasciali riposare una notte: il giorno dopo sono ancora più buoni e scioglievoli!

NOTE: la farina B.Aglut può essere sostituita con la 00 se non sei intollerante al glutine.





























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mercoledì 15 gennaio 2014

Marmellata di clementine al limoncello

Tempo di marmellate! Oggi per voi una marmellata deliziosa con uno dei frutti che amo maggiormente: le dolci clementine! A differenza del mandarino, più aspro e meno succoso, le clementine si prestano benissimo a essere trasformate in marmellata. Quelle  coltivate da  mio suocero poi, oltre ad avere la buccia sottilissima (grande vantaggio per una marmellata!) non hanno nemmeno un semino, per cui sono l'ideale da mettere in barattolo. In questa versione alle clementine ho aggiunto un tocco di limoncello... giusto per non farci mancare niente!
Se avete delle clementine bio ( o anche mandarini...  dovrete solo faticare un po' di più), fatela! Non ve ne pentirete...!
Come preferisco gustarla? Spalmata su un pezzo di pane, sopra uno strato di ricotta! A proposito... il pane delle foto è gluten free...Ma di questo ne parleremo la prossima volta!




MARMELLATA DI CLEMENTINE al limoncello

2,5 kg di clementine BIO
1,5 kg di zucchero
3 bicchieri di limoncello

Laviamo  sotto l'acqua le clementine, spazzolandole bene. Incidiamo la buccia nel senso degli spicchi con un coltello, in modo che venga via a strisce, senza rompersi troppo. Scottiamo le bucce in acqua bollente per 5 minuti ( da quando riprende il bollore) e tiriamole via con una schiumarola. Mettiamole in una ciotola a intiepidire. Intanto puliamo le clementine  liberandole  da eventuali pellicine e separiamone gli spicchi, tagliamo ogni spicchio in due e togliamo gli eventuali semini. 
Mettiamo le bucce scottate su un tagliere e con un coltello grattiamo via la parte bianca e tagliamole a striscioline tipo julienne. Prendiamo una pentolona capiente e mettiamoci dentro gli spicchi ( con l'eventuale succo prodotto quando li abbiamo divisi in due) e tre quarti delle bucce  e portiamo a ebollizione. facciamo cuocere per una decina di minuti, quindi uniamo lo zucchero e mescoliamo bene. Facciamo cuocere la marmellata per almeno un'ora, quindi uniamo il limoncello e le restanti bucce e continuiamo la cottura per altri 15-20 minuti. La marmellata sarà pronta quando facendone cadere un cucchiaino su un piattino freddo, inclinandolo essa non scivolerà via.
Quando la marmellata sarà pronta, invasiamola ancora bollente in barattoli pulitissimi e dopo avere chiuso bene ogni barattolo, facciamo raffreddare a testa in giù per creare il sottovuoto.

NOTE:
  • I tempi di cottura sono indicativi in quanto dipendono da quanto sono succosi i vostri frutti. Quindi basatevi sempre sulla prova piattino.
  • La cottura di quantità minori di frutta ovviamente accorcia i tempi di preparazione: tenetelo presente nel caso in cui dimezzerete le dosi.
  • La marmellata così ottenuta ha un fondo più liquido e pezzettoni di frutta e scorze golosissimi. Se la preferite più omogenea e cremosa, prima di invasarla passatela al minipimer. Personalmente ho riempito tre vasetti con la marmellata a pezzettoni, quindi ho frullato al minipimer la rimanente, per accontentare i gusti di tutti!



Se volete regalarla ad amici e parenti, confezionatela semplicemente usando dei pirottini di carta per foderare il coperchio del barattolo, come ho visto fare qui alla mia amica Alessandra, e legati con del nastro da pacco.



Alla prossima!
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giovedì 24 ottobre 2013

Cupcakes al cioccolato e ciliegie di Nigella...gluten free!

Ancora Nigella... si lo so.
Amata e odiata... Eppure, al di là della validità delle sue ricette, adoro quel suo rendere facile e pratico lo stare tra i fornelli, dolci compresi :  ingredienti tutti in una ciotola senza sporcare milioni di caccavelle e cucchiarella di legno....più semplice di così! Il risultato non sarà una torta di Montersino ma, vivaddio, i nostri pargoli si leccheranno le dita e noi potremo divertirci a fare le mamme-cuoche-lavoratrici-multitasking senza andare in paranoia se non riusciamo a emulare la foto sul libro di ricette!
Insomma viva Nigella...una di NOI!




CUPCAKES AL CIOCCOLATO E CILIEGIE
da "Delizie Divine" di Nigella Lawson

125 gr di burro morbido (io 100gr)
100 gr di cioccolato fondente spezzettato
300gr di confettura di amarene
150gr di zucchero semolato
un pizzico di sale
2 uova grandi sbattute (io tre normali)
150gr di farina 00 (io senza glutine B.Aglut)
un cucchiaino di lievito

per la glassa (ganache):
100gr di cioccolato fondente (io 60gr)
100gr di panna (io 60gr)
12 ciliegie candite (io 6)

per 12 pezzi

Facciamo sciogliere il burro in un pentolino; quandoè quasi sciolto uniamo il cioccolato, lasciamolo ancora un minuto sul fuoco e spegniamo. Mescoliamo vigorosamente fino ad ottenere una crema ben amalgamata. Uniamo la confettura, lo zucchero, il sale e le uova una alla volta. Quando è tutto bene amalgamato uniamo la farina miscelata al lievito e mescoliamo bene. Versiamo il composto in 12 pirottini da muffins  nell'apposita teglia e inforniamo a 180° per 20 minuti circa .
Prepariamo la glassa mescolando il cioccolato grattuggiato alla panna calda, fino a ottenere una crema lucida e densa. Sforniamo i cupcakes, facciamoli raffreddare e glassiamoli con la ganache al cioccolato e completiamo con mezza ciliegia candita.









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lunedì 4 marzo 2013

Crostata deliziosa mele e prugne con frolla di riso

Come vi ho già raccontato nel post dedicato agli Occhi di Bue, finalmente ho scoperto una ricetta di frolla naturalmente priva di glutine degna di questo nome, croccante e consistente, e dal sapore perfetto. La ricetta che è tratta dal giornale Più Dolci e modificata da me nella grammatura del mix di farine e delle uova, mi è sembrata quindi perfetta per fare da base ad una bella crostata come non ne mangiavo da tanto. Così detto fatto, ho dimezzato la dose e con quello che avevo in casa, ovvero una mela e della confettura di prugne fatta in autunno, ho preparato la mia crostatina, semplice e genuina, arricchita da una decorazione che l'ha resa veramente speciale.
Preparatela per la colazione e vedrete che svegliarsi e andare a lavoro sarà un po' meno duro....Garantito!
Buon inizio di settimana a tutti e tenete duro....la Primavera è ormai alle porte!



 CROSTATA MELE E PRUGNE

150gr di farina di riso
50gr di amido di mais
40gr di fecola di patate 
100gr di burro
90gr di zucchero 
40gr di uova
1 limone
confettura di prugne
1 mela
zucchero di canna

per una teglia da 20cm

Disponiamo a fontana le farine, dentro ci mettiamo lo zucchero, il burro a pezzetti, la buccia di limone grattugiata, le uova. Impastiamo bene e formiamo un panetto, avvolgiamo in cellophane e mettiamo a riposare in frigorifero per almeno mezz'oretta.
Stendiamo la frolla allo spessore di circa 5 mm circa e foderiamo lo stampo imburrato e infarinato o coperto con carta da forno. Bucherelliamo il fondo con una forchetta e ricopriamolo con uno strato di confettura. Tagliamo la mela a fettina spesse un paio di mm e disponiamole a raggiera sulla confettura, sovrapponendole leggermente e cospargiamole con due cucchiai di zucchero di canna. Stendiamo la pasta frolla avanzata e con una formina a cuore ricaviamo tanti cuoricini che disporremo a formare la cornice della crostata, sovrapponendo la sommità di ogni cuore alla punta di quello precedente.
Inforniamo a 200° per circa 25-30 minuti.












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giovedì 17 gennaio 2013

Confettura di rana...o quasi... al limoncello per fare il pieno di vitamina C !

Quando la mia piccola Principessa Rock  ha visto questa  confettura ha esclamato: " Mamma hai fatto la marmellata di rane!?". Immaginatevi le risate di tutti... In effetti se fosse uscita fuori da un cartone animato non sarebbe potuta essere altro che quello: è verde, ha i puntini neri (che sono gli occhi delle rane a detta di mia figlia...) per cui...!
In realtà come avrete capito si tratta di una confettura fatta con un frutto che amo moltissimo, il kiwi.
Adoro il gusto un pò acidulo di questo frutto ricco di vitamina C e avendo ricevuto in dono  alcuni kiwi bio, frutto del giardino di un'amica di mia madre, ho pensato di farne una confettura, accompagnandoli per assonanza di gusto e proprietà al limone.
Ne è venuta fuori una confettura deliziosa per fare un pieno di vitamina C a colazione e a merenda, per dare sprint a uno yogurt bianco o spalmata semplicemente su una fetta di pane.


CONFETTURA DI KIWI
al limoncello

500gr di kiwi già sbucciati
uno spicchio di mela senza buccia
200gr di zucchero
il succo di mezzo limone
una striscia di buccia di limone
2 cucchiai di limoncello

Per un vasetto da 250gr circa

Mettiamo i kiwi tagliati a spicchi a bollire insieme allo spicchio di mela, al succo e alla buccia intera del mezzo limone e al limoncello. Facciamo andare per 10 minuti quindi uniamo lo zucchero, mescoliamo bene e facciamo bollire per altri 40 minuti, a fuoco medio. 
A questo punto possiamo frullare tutto con un minipimer a immersione (come ho fatto io) o estrarre la buccia di limone e lasciare la marmellata a pezzettoni. In ogni caso invasare la confettura appena spento il fuoco in un vasetto ben pulito, avvitare bene il coperchio e lasciare raffreddare a testa in giù.






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venerdì 27 gennaio 2012

Crostatine con confettura per momenti molto speciali...

Oggi vi propongo delle crostatine di pasta frolla e confettura, semplici semplici. Che novità! Vi starete dicendo....
Lo so... nessuna novità. Nella ricetta almeno.
In realtà oggi non vi propongo una ricetta nuova...ma un'idea di presentazione.
Quando le  ho viste qui, opera della superlativa Martha ( inutile aggiungere il cognome, vero? ihihihi),  me ne sono innamorata e ho pensato che fossero l'ideale per una piccola coccola antimalumore... per ritrovare il sorriso in quei momenti in cui il mondo sembra crollarci addosso e vorremmo solo tornare nel pancione della mamma e chiuderci tutto il resto dietro le spalle. Capita. A me è capitato qualche giorno fa. Troppo stanca per queste ultime settimane dietro ai figli malati, senza uscire il naso fuori di casa... o forse un pò giù per situazioni lavorative che sembrano non avere sbocco... non so... o forse per il tempo brutto che non accennava a un raggio di sole....
Nessun momento migliore di questo quindi per tirarmi un pò su con qualcosa di particolare come questo...
Ve le regalo insieme al mio augurio di un fine settimana sereno e non senza ricordarvi che il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria: un evento particolare che ogni anno ci ricorda quello che tutti vorremmo non fosse mai successo...ma che è giusto non dimenticare... Vi rimando quindi a un post veramente speciale che ha scritto la mia amica Eleonora. Lo trovate qui.

crostatinec


CROSTATINE 

per la frolla :
180 gr di farina 00

1 uovo+ un pizzico di sale
90 gr di burro
60 gr di zucchero

confettura del vostro gusto preferito
o Nutella

per 4-6 crostatine

 Prepariamo la frolla: in una spianatoia disponiamo la farina a fontana, con al centro l'uovo e un pizzico di sale, lo zucchero e il burro tagliato a pezzettini. Lavoriamo la pasta velocemente con la punta delle dita e quando diventa elastica e non si attacca alle mani, formiamo un panetto, avvolgiamolo nella pellicola trasparente e facciamo riposare in frigo per un'ora.
Passata un'ora stendiamo la pasta frolla e sistemiamola negli stampi  imburrati e infarinati e buchiamola con i rebbi di una forchetta. Versiamo in ogni stampino qualche cucchiaiata di confettura  e decoriamo ogni crostatina con stelline, cuoricini, lune o tutto quello che vi suggerisce la vostra fantasia, ricavate con dei piccoli tagliapasta dalla pasta frolla rimanente.
Inforniamo a 180° per 15 minuti circa. Le crostatine possono essere spennellate con un tuorlo +latte se vogliamo ottenere una finitura lucida (nella foto la crostatina con i cuori...).

crostatine 1c




Anche con questa ricetta partecipo al contest del Molino Chiavazza.


CONTEST: COMFORT FOOD
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domenica 7 agosto 2011

Il pero di Salvatore

 Salvatore voleva la robba, voleva QUELLA robba. Avrebbe fatto di tutto pur di comprarla, avrebbe trovato i soldi in qualche modo.... anche vendendo tutta la rrobba che aveva in paese. Certo quella terra, lì sulla montagna, sarebbe stata difficile da coltivare... era aspra e dura... proprio come lui. Salvatore era forte e testardo e niente lo spaventava, nemmeno quella montagna. E poi quella rrobba,  proprio  come lui,  nascondeva un tesoro, una ricchezza immensa: a San Giovanni c'era l'acqua .









Salvatore e Maria, sua moglie, lavoravano sodo su quella terra e la montagna aspra e dura diventò terra fertile e terrazze e armacìe (muri a secco in pietra), pietra su pietra, trasportata sulle spalle e sulla testa, e piante e frutti e galline e una pecora. Salvatore costruì  anche una caseddha ( casetta in legno e lamiera ) su quella rrobba perchè andavano presto la mattina a coltivare e ci trascorrevano la giornata...

Salvatore si alzava presto, molto presto, e lavorava al doppio binario... poi quando finiva di lì andava a San Giovanni, a piedi dal paese. Maria saliva col cupeddhu (cesta) in testa e quando Peppino era piccolo, nel cupeddhu ci metteva pure lui.
Maria e Salvatore avevano sei figli , due maschi e quattro femmine...Domenico, il maggiore, Antonia che lavorava come un masculu, Peppino, Betta e le gemelle, Angelina e Mariuzza:  lei, Maria,  faceva il pane e a mezzogiorno, quando il sole era alto nel cielo e le fronti grondavano sudore, tagliava il pane a metà, prendeva i pomodori dalla pianta, li spaccava in due, una cipolla, sale e poco olio...perchè costava caro... e ci cunzava il pane... una bevuta alla fonte dell'orto e poi Peppino si arrampicava  sul pero, in alto in alto, raccoglieva le pere e le lanciava giù... e via a morsi.




Salvatore ci ha lavorato tutta la vita in quella robba... e  Peppino.... e i figli di Peppino... e oggi anche i figli dei figli di Peppino... i miei figli. La storia del nonno Salvatore e della nonna Maria, Peppino la racconta oggi ai suoi nipoti, quando  se li porta in campagna  a vedere gli alberi e la frutta. Per lui il tempo che dedica a quella rrobba è sempre troppo poco... e si rammarica di non essere riuscito a mantenere tutti gli alberi e le piante che aveva piantato suo padre, nonno Salvatore. Il pero  è sempre lì... e Santina, sua moglie e mia suocera, con quelle meravigliose pere dell'albero di nonno Salvatore ci prepara i succhi di frutta senza porcherie... così i bimbi possono bere la frutta vera a merenda o a scuola. Peppino si arrampica ancora in alto in alto e raccoglie le pere e le lancia giù... e i bimbi via a morsi...  come allora, come quando erano tutti insieme, come quando era tutto rigoglioso e il sudore rigava il volto di nonno Salvatore sotto il sole di mezzogiorno.













SUCCO DI PERA BIO
un kg di pere, senza buccia e scarti
120gr di zucchero
600 ml di acqua
il succo di mezzo limone

Mettiamo in una pentola le pere, l'acqua e il succo di limone. Facciamo bollire per qualche minuto quindi uniamo lo zucchero e continuiamo la cottura per altri 30-35 minuti, da quando ricomincia a bollire. Frulliamo bene e invasiamo ancora bollente.
Se lo consumiamo entro un paio di giorni, basta tenerlo in frigo, altrimenti le bottigliette di succo vanno sterilizzate, facendole bollire, dopo avere invasato il succo, per 45 minuti.


en française



JUS DE POIRE BIO


un kilo de poires pelées et privè du centre
                                                                                                                  120gr de sucre
                                                                                                     600 ml d'eau
                                                                                             le jus d'un demi citron





Mettre les poires dans une casserole, avec l'eau et le jus de citron. Laisser bouillir pendant quelques minutes, puis mélanger le sucre et continuer la cuisson pendant encore 30-35 minutes, quand commence à bouillir. Remuer et réduire en liquide encore chaud.Il faut le garder au frigo si on va le boire en deux jours ou l’embouteiller et le faire bouillir pendant 45 minutes pour une conservation plus longue.


 BIO... vita... L'importanza di coltivare la terra secondo metodi tradizionali e sani... Non dimentichiamolo quando facciamo la spesa...! E se non avete la fortuna di avere, come me, la possibilità di coltivare prodotti BIO nel giardino di casa vostra, scegliete un'azienda che lo faccia per voi... come Alce Nero che ha fatto del biologico uno stile di vita. Con questa ricetta e con questa storia partecipo al loro contest  BIOgrafia di una storia.

contest Alce Nero Mielizia
e al consueto appuntamento con Ornella e il suo calendario....
Le nostre raccolte per il 2011

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domenica 24 luglio 2011

Nidi di frolla ripieni

E dopo le ricette delle confetture di prugna e cioccopera, una bella e facile idea per utilizzarle in maniera super golosa. Questi biscotti di frolla montata  li ho scoperti l'anno scorso qui, e dopo averli assaggiati la prima volta, con quel loro gusto delizioso e la consistenza perfetta (.... sembrano sciogliesi in bocca!)  si sono guadagnati il diritto di entrare nella mia piccola agendina delle ricette del cuore.
Oggi li condivido volentieri con voi, accompagnati da una bella e dissetante limonata BIO... per una merenda fresca ed estiva, ideale per i bimbi impegnati nei giochi all'aperto, tra una manche a "guardie e ladri"e una a  nascondino .


NIDI DI FROLLA 
ripieni di marmellata

335gr di farina 00 
225gr di burro morbido 
110gr di zucchero
2 uova + due cucchiai di latte
un cucchiaino di lievito
un cucchiaino di rhum
la vostra marmellata o confettura preferita, o nutella
pirottini di carta

per decorare:
zucchero a velo

Montiamo a crema il burro ammorbidito con lo zucchero per almeno 5 minuti, con la frusta elettrica, quindi uniamo le uova, uno alla volta, e continuiamo a montare,  infine uniamo il rhum. Misceliamo la farina con il lievito e la uniamo un pò alla volta al composto, mescolando con un cucchiaio di legno, dal basso verso l'alto.
Una volta pronta la nostra frolla, la mettiamo a cucchiaiate in un sac à poche con bocchetta a stella e facciamo un fondo di pasta in ogni pirottino. Poi, aiutandoci con due cucchiaini, mettiamo al centro di ogni pirottino una piccola quantità di marmellata, quindi facciamo un ultimo giro di pasta lasciando un buchino centrale dove c'è la marmellata, come un occhio di bue.  Inforniamo a 220° per un paio di minuti , poi abbassiamo a 200° e completiamo la cottura per altri 10 minuti, vigilando sempre perchè non si colorino troppo.
Facciamo raffreddare bene prima di decorarli con una spruzzata di zucchero a velo.



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venerdì 22 luglio 2011

Confettura Ciocco-pera

Ancora una conserva, la confettura di pere, a cui ho voluto dare una nuova sfumatura. L'abbinamento di pere e cioccolato è uno dei miei preferiti in pasticceria : crostate, torte asciutte, dessert... la pera e il cioccolato di sposano benissimo, completandosi a vicenda. Quindi perchè no, anche in una confettura? Vi premetto che la consistenza è più  cremosa che gelatinosa, probabilmente a causa del poco zucchero usato...del resto già le per sono così dolci che non ho voluto rischiare un risultato troppo stucchevole, nonostante il cioccolato extra dark. Le per che ho usato sono delle piccole pere estive che mio suocero coltiva e che noi chiamiamo " piruzzi i San Giuanni", cioè piccole pere di San Giovanni, che è il nome della località da cui provengono. Sono molto dolci, succose e con la buccia sottile e verde, che da mature diventa gialla. Da una veloce ricerca fatta su internet, questa varietà dovrebbe corrispondere o almeno avvicinarsi molto alla pera "Bugiarda", caratteristica di questo periodo estivo. Naturalmente la ricetta può essere fatta con tutte le varietà di pera, dalla Williams alla pera Coscia... l'unica accortezza, eliminare la buccia se è troppo spessa.



CONFETTURA CIOCCO-PERA
profumata al rhum e cannella


1 kg di pere pesate già lavate e senza torsolo 
500 gr di zucchero
il succo di mezzo limone
mezzo bicchiere di rhum
3gr di cannella in polvere
mezzo bicchiere d'acqua
                                                        100gr di ciocco fondente al 70% di cacao




Mettiamo a bollire la frutta ( io con la buccia, perchè le pere che ho utilizzato hanno la buccia sottile e tenera, altrimenti sbucciatele) con l'acqua, il succo di limone, il rhum e la cannella in una pentola capiente per mezz'ora, schiumando dalle impurità se necessario. Quindi uniamo lo zucchero  e facciamo bollire ancora per 45 minuti. Allontaniamo la pentola dal fuoco e con un frullatore a immersione frulliamo bene per ridurre le bucce in purea. Rimettiamo sul fuoco ancora per 10 minuti quindi spegniamo. A questo punto ho invasato metà della confettura semplice, solo pere e cannella, mentre all'altra metà rimasta in pentola ho aggiunto il cioccolato tritato grossolanamente, ho mescolato bene e dopo un paio di minuti l'ho invasata. Dopo avere chiuso bene tutti i vasetti, mettiamoli a raffreddare a testa in giù.









Con questa ricetta partecipo al contest di Alessandra del blog Dolcezze di Nonna Papera.

 Il mio primo contest
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martedì 5 luglio 2011

Confettura di prugne ...non la solita!

Estate, tempo di conserve! E se poi capita di avere un suocero che ogni giorno vi omaggia di un cesto di prugne ultraBIO appena colte.... come si fa a resistere all'idea di fare in modo di poterle gustare anche in inverno?  Quindi il primo istinto nel vedere quelle bellissime e succosissime prugne è stato " confetturarle"! E poi per una che come me adora fare i dolci.... una confettura Bio da usare su crostate, occhi di bue , cheese-cake e quant'altro è una tentazione irresistibile.
Certo però che la prugna.... è un frutto così buono e ricco di sali minerali... ma tristemente famoso solo per una cosa...ehm...diciamo per un suo potere....probiotico-intestinale....ihihihi... Porella la prugna, associata sempre a persone costipate e a essere paragone per descrivere cose secche e avvizzite... Anche la confettura di prugna... a pensarla fa tanto "dolce euchessina"! Così mi sono detta: perchè non dargli un pò di verve? Perchè non regalare a questo frutto così saporito un allure charmante, degno della vezzosa fragola o dell'onnipresente ciliegia ? Ecco a voi la Confettura di prugne al profumo di cannella e maraschino....


CONFETTURA DI PRUGNE
al profumo di cannella e maraschino

2 kg di prugne pesate già lavate e denocciolate
1 kg di zucchero
il succo di mezzo limone
mezzo bicchiere di maraschino
un cucchiaino di cannella in polvere





Mettiamo a bollire la frutta e il succo di limone in una pentola capiente per mezz'ora, schiumando dalle impurità se necessario. Quindi uniamo lo zucchero e il maraschino e facciamo bollire ancora per 45 minuti. Allontaniamo la pentola dal fuoco e con un frullatore a immersione frulliamo bene per eliminare le bucce. Uniamo la cannella e rimettiamo sul fuoco ancora per 10 minuti. Spegniamo e dopo un paio di minuti invasiamo, tappiamo bene e facciamo raffreddare i vasetti a testa in giù.





En  française....
Pour garder l'ètè dans un pot.... 


CONFITURE DE PRUNES 

parfumée au marasquin et cannelle

                                                                              2 kilos de prunes lavées et dènoyautées
un kilo de sucre
 le jus d'un demi citron
 un demi-verre de marasquin
une cuillère à café de cannelle


Faites boullir les fruits et le jus de citron dans une grande casserole pendant une demi-heure, en écumant les impuretés si nécessaire. Ajoutez le sucre et le marasquin, et faites bouillir encore pendant 45 minutes. Retirez la casserole du feu et passez le mixeur pour bien amalgamer. Ajoutez la cannelle et remettez sur le feu pendant 10 minutes. Eteignez et après quelques minutes remplissez les pots, refermez-les bien et laissez-les refroidir à l’envers.







Con questa ricetta partecipo al contest di Alessandra del blog Dolcezze di nonna papera


Il mio primo contest
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