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lunedì 24 giugno 2019

Torta di carote sofficissima e veloce


Quando ho visto questa torta di carote sul blog della bravissima Simona me ne sono subito innamorata. Quando l'ho fatta la prima volta, sglutinandola e facendo dei piccoli aggiustamenti, mia figlia  l'ha eletta "sua torta preferita", insieme a un'altra di cui vi parlerò nei prossimi post.
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giovedì 4 ottobre 2018

Tortillas di patate e peperoni

Ancora una ricetta di ispirazione spagnola: per una cena veloce o un aperitivo sostanzioso.
Le tortillas sono una delle tapas più popolari e più amate. In realtà si tratta di una sorta di frittata cotta in forno nella quale si possono trovare verdure, ortaggi e le immancabili patate. Una volta cotta va tagliata a quadrotti e gustata secondo la tradizione spagnola, accompagnata da una bella birrotta ghiacciata o da un bicchiere di vino.
A te la scelta!
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lunedì 23 luglio 2018

Rose di sfoglia con zucchine filanti


Caldo, caldo, caldo!
Siamo passati dalle piogge torrenziali al caldo più afoso.
Estate tempo di mare, di caldo, di sole, ma anche tempo di fare una buona scorta di vitamine e sali minerali provenienti da frutta e verdura dai mille colori vivaci.
Tra le mie verdure preferite ci sono sicuramente le zucchine cucinate in tutte le modalità: bollite e frullate per una vellutata leggera, grigliate per una parmigiana diversa e light o sulla pizza bianca con tanta mozzarella, o all'aceto, come contorno estivo e fresco, e persino nei dolci.
La zucchina ha origine americane, infatti è arrivata sulle nostre tavole dopo il Cinquecento. Tra tutte le verdure è sicuramente una delle meno caloriche grazie al suo elevato contenuto di acqua, quasi il 90%, per cui è sicuramente un'ottima alleata nelle diete ipocaloriche o semplicemente se vuoi seguire un regime light e disintossicante dopo un periodo di "pasticci" culinari. Inoltre essendo povera di fibre la zucchina risulta particolarmente digeribile, adatta quindi anche ai bimbi e a chi ha problemi di intolleranze alimentari.

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venerdì 18 novembre 2016

Biscotti soffici alle carote e mandorle


Carote e mandorle è un connubio quasi perfetto.
In questi biscotti deliziosi il connubio diventa magico perchè si accompagna ad una sofficità sorprendente che li rende ideali per accompagnare un tè con le amiche o come golosa merenda per i nostri bimbi: crosticina friabile e interno sofficissimo, nessuno sospetterà che siano gluten free, per cui sono perfetti per festicciole o momenti conviviali in cui tutti possano mangiare tutto.
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lunedì 4 gennaio 2016

Carote e cavolfiore arrostiti all'aglio per iniziare in leggerezza !


Buon anno a tutti voi!
Rieccoci insieme per una nuova partenza.
Speranze, desideri, ansie, probabilità (...e imprevisti! Peggio del Monopoli!) come ogni inizio d'anno fanno capolino nella nostra mente...e poi quella maledetta voglia di cambiamento... quella sensazione che manchi ancora qualcosa... quella continua ricerca di pienezza interiore... Troveranno finalmente una risposta in questo 2016? Ne riparleremo a dicembre quando stanchi dell'anno che sta per finire tireremo le somme e faremo i nostri bilanci. Per adesso godiamoci il dubbio che tutto possa andare per il meglio, l'attesa che il nostro desiderio si concretizzi, la serenità dei piccoli attimi...
 "Ieri è storia, domani è un mistero ma oggi è un dono... è per questo che si chiama presente "... e se lo dice il Maestro Oogway c'è da crederci!
A presto!

Ingredienti:
  • un mazzo di carote tenere col ciuffo
  • mezzo cavolfiore
  • tre spicchi d'aglio
  • sale grosso
  • aceto balsamico
  • origano, timo o l'aroma che preferisci
  • olio EVO
Acceni il forno a 180°. Raschia le carote e dividi il cavolfiore in cimette.
Lava bene tutto e disponi le verdure su una teglia con carta da forno. Unisci gli spicchi d'aglio tagliati a metà ma senza privarli  della camicia. Condisci con sale grosso, aromi, aceto balsamico e olio evo.
Inforna per circa 40 minuti, ricordando di girare le verdure ogni tanto.
Servi tiepido.






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sabato 27 giugno 2015

Cannoli di Parmigiano reggiano con mousse ai peperoni grigliati e limone per #PRChef2015

La sfida di oggi: creare un piatto goloso e sfizioso con soli 4 ingredienti (tra cui il Parmigiano Reggiano) per partecipare al contest Parmigiano Reggiano Chef 4 Cooking 2015.
La sfida ulteriore (per me): creare un piatto goloso e sfizioso e anche light!
Lo sapete che sono diversamente a dieta...?! Ma un piccolo sfizio per fare un aperitivo con mio marito me lo devo pur concedere!
La base di questi cannoli è fatta solo con Parmigiano Reggiano (io ho scelto la stagionatura 24 mesi) e la mousse con ricotta e peperoni, grigliati e spellati.Con 90gr di parmigiano ci faccio 6 cannoli (350cal : 6=55cal circa ogni cialda per tante proteine, pochi grassi e di quelli buoni, niente lattosio,  niente glutine e tante vitamine e sali minerali (calcio, fosforo, magnesio, potassio,sodio..) ma per un aperitivo ne basta uno o due (se non siamo a dieta). Per bilanciare questo sfizio niente aperitivi gasati o industriali: accompagniamolo con la bevanda più cool dell'estate... acqua aromatizzata, in questo caso con limone e cetriolo!



 Ingredienti:
  • 90g di Parmigiano Reggiano 24 mesi
  • 150g di ricotta
  • un peperone
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • un pizzico di sale e qualche goccia di olio
 Lava bene il peperone e mettilo a grigliare su una piastra ben arroventata o su una padella. Giralo su tutti i latti per farlo cuocere bene quindi spellalo e mettilo da parte. Frulla la ricotta insieme a una falda di peperone, il sale e qualche goccia di olio. Unisci la scorza di limone grattugiata e fai riposare in frigo.
Per le cialde: versa un cucchiaio (15 g circa) di parmigiano grattugiato su una padella rovente, appiattiscilo col dorso del cucchiaio e forma un cerchio,  fallo cuocere per qualche minuto fino a che non si sarà sciolto e compattato, giralo molto delicatamente dall'altro lato con l'aiuto di una spatola, fai cuocere ancora un minuto e con la spatola toglilo dalla padella e avvolgilo (brucia...fai attenzione) intorno a un cannello per cannoli o al manico di un cucchiaio di legno. Fai raffreddare bene quindi farcisci ogni cannolo con la mousse, aiutandoti con un sac a poche.
Completa decorando con un pizzico di scorza grattugiata.










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venerdì 16 maggio 2014

Polpettina alle mandorle con carote all'agro... un secondo veloce, gustoso e nutriente!






Non c'è tempo, non c'è tempo, non c'è tempo! Domani scade il contest di Stefania, la mia amica Fornostar, e mi sono ricordata di avere una ricetta favolosa, apparsa nel libro"Cucina italiana 2.0" di Roberta D'Ancona, di cui sono stata ospite insieme a tante altre amiche blogger, ma mai pubblicata sul blog.
Ora scappo!  Domani mi aspetta il matrimonio di due persone a me molto care! A presto!



 Ingredienti:

  • 500gr di carne di vitello o manzo macinata
  • 120gr di mandorle intere o farina di mandorle
  • 150 gr di caciotta affumicata
  • 2 uova
  • mezza  cipolla rossa di Tropea
  • prezzemolo, sale, olio EVO

Metti le mandorle in una padellina antiaderente e falle tostare per qualche minuto a fuoco vivo ( se usi la farina la puoi tostare ugualmente passandola velocemente in padella). Frulla le mandorle per ridurle in farina grossolana. In una ciotola impasta la carne con la farina di mandorle, il sale, il prezzemolo tritato, la cipolla grattugiata, la caciotta tagliata a cubetti e le uova sbattute. Forma  con l'impasto delle polpette e prima di friggerle passale nella farina di mandorle. 
Da mangiare calde calde!



E per accompagnarequeste dliziose polpettine un bel contorno croccante e fresco... da preparare in anticipo e ritrovarsi già bell'e pronto all'occorrenza!


 
 Ingredienti:
  • 1 kg.di carote
  • 2 cipolle di Tropea
  • 1 bicchiere di aceto di vino bianco
  • 2 bicchieri olio EVO
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • sale
  • mix di erbe aromatiche secche (menta, maggiorana, origano, timo )
Pulisci le carote e tagliale a rondelle. Fai lo stesso con le cipolle. Metti tutto in una pentola capiente, insieme all'aceto, all'olio e tutti gli altri ingredienti, comprese le erbe aromatiche.

Mischia delicatamente con le mani, chiudi il coperchio, accendi il fuoco e porta a bollore, lasciando sobbollire per  15 minuti, poi spegni e  lascia raffreddare. 
Conservale in frigo una notte: saranno ancora più buone!


Con questa ricetta partecipo al contest, Per un pugno di mandorle, tutto dedicato alle mandorle!
Per un pugno di mandorle
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martedì 12 novembre 2013

Sformatini di anelletti con broccoli e besciamella

Intermezzo salato. A gentile richiesta.
In effetti questa ricettina mi ronzava in testa già da un po' ma tra una cosa e l'altra non ero ancora riuscita a trovare la giornata giusta per realizzarla. Non che sia particolarmente impegnativa, ma con l'orario di scuola che mi ritrovo, quando arrivo a casa ho appena il tempo di mettere la pasta nei legumi preparati il giorno prima. Per cui, approfittando di questo ultimo ponte di Ognissanti mi sono dilettata a sperimentare questa idea.Il risultato non ha deluso affatto le aspettative: saporito, goloso e anche bello da vedere!
Buona settimana a tutti!


 SFORMATINI DI ANELLETTI
con broccoli e besciamella

per la besciamella: 500ml di latte
un cucchiaio di burro ( circa 30 gr)
due cucchiai di fecola di patate
noce moscata , sale

350gr di anelletti siciliani
broccoli già cotti (scottati in acqua bollente salata)
100gr di grana grattugiato

burro e pan grattato per gli stampini

10-12 stampini da muffins in alluminio


Facciamo la besciamella:  in un pentolino dal fondo spesso facciamo fondere il burro e uniamo la fecola setacciata, amalgamando bene, quindi aggiungiamo il latte e facciamo addensare girando di continuo con un cucchiaio di legno. Saliamo e quando la salsa avrà raggiunto la consistenza giusta, spegniamo e uniamo la noce moscata .Mettiamo a cuocere  la pasta in acqua bollente salata e  quando sarà al dente la scoliamo bene e la mettiamo in una ciotola. Aggiungiamo la besciamella, i broccoli, il grana e mescoliamo bene.
Imburriamo gli stampini e cospargiamoli di pan grattato quindi versiamo in ognuno qualche cucchiaio di pasta, comprimendo bene. Completiamo con qualche ricciolo di burro e inforniamo a 200° per 15 minuti circa, fino a che non si formerà una crosticina colorata.
Sforniamo e lasciamo intiepidire gli sformatini prima di toglirli via dagli stampi.
Buon appetito!














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lunedì 10 settembre 2012

Tempo di conserve: passata di pomodoro home made!

Settembre, tempo di conserve! 
Uno dei miei ricordi più vivi dell'infanzia è legato proprio a questo periodo di  fine estate, quando ci si preparava ad affrontare un lungo inverno cercando di custodire sott'olio, sott'aceto, sotto vetro i tesori preziosi della bella stagione: melanzane, zucchine, pesche, peperoncini, prugne e quant'altro, venivano frullati, bolliti, pigiati, seccati pur di poterli conservare a dovere.
Ma il momento che in assoluto preferivo era quello in cui si dovevano fare i buttigghi ovvero la passata di pomodoro: un rito che assolutamente coinvolgeva tutte le famiglie “di ogni ordine e grado”, quindi anche noi bambini.

Ci si alzava eccitatissimi che ancora era buio e già i grandi erano al lavoro: i pomodori venivano lavati il giorno prima e messi ad asciugare in grandi ceste rettangolari poco profonde, le sparrazze, e poi le donne di casa cominciavano a tagliarli in 2 o 4 pezzi a seconda se si faceva la passata o il pomodoro a pezzettoni. 



Quelli destinati alla passata venivano messi subito a bollire in grandi pentoloni, le caddhare, per una ventina di minuti e poi messi a scolare il loro liquido su un lenzuolo bianco legato sopra una grossa tinozza come fosse uno scolapasta.


Il pomodoro divenuto  più asciutto veniva poi passato nella macchinetta a manovella, per estrarne il succo: una faticaccia... specialmente quando si dovevano passare le bucce la seconda e a volte anche la terza volta!

 


Tutto il succo del pomodoro veniva raccolto e ben miscelato e quindi con un piccolo imbuto e un mestolo si procedeva a imbottigliarlo in vasetti o bottiglie già aromatizzate con qualche foglia di basilico. Il rito si concludeva con la chiusura dei vasetti ad opera degli uomini  e quindi si procedeva alla bollitura.



Per i pomodori a pezzettoni il lavoro era riservato a noi bimbi: mia nonna tagliava i pomodori e noi facevamo a gara a chi riusciva a riempire prima la propria bottiglia, schiacciando bene i pezzi con dei lunghi bastoncini di legno o con il manico delle cucchiarelle. Più si schiacciava e più i pomodori mandavano fuori l'acqua che poi fuoriusciva dalle bottiglie: che divertimento! E nonna urlava....
Quando tutto era pronto si procedeva alla bollitura che avveniva fuori casa, nei giardini o in qualche spazio adatto: si faceva la pila di legna sotto un trepiedi di ferro ( u' triporu) che sosteneva l'enorme calderone che conteneva le bottiglie, sistemate meticolosamente e protette da pezzi di stoffa incastrate tra l'una e l'altra per evitare che durante la bollitura si potessero rompere. Si versava l'acqua fino a ricoprire l'ultima bottiglia e si accendeva il fuoco. Era ormai mattina quando cominciavano a bollire e dopo circa un'ora si spegneva tutto. Spesso tra quelle ceneri calde si sistemavano patate e peperoni che diventavano il nostro golosissimo pranzo, ben condite e accompagnate da bruschette.

Oggi molte cose sono cambiate, la macchinetta a manovella è stata sostituita da quella elettrica e alla legna si preferisce il gas... ma il resto è rimasto uguale ad allora.
E' ovvio che comprare la passata al super è più facile e veloce... e quindi sono poche le persone che ancora hanno la possibilità e il tempo per mantenere viva questa tradizione. Io sono fortunata. Tra questi ci sono anche i miei suoceri. Per cui quando l'altra mattina alle 5,00 mi è suonata la sveglia che mi ricordava che dovevo andare a raggiungerli in campagna per fare queste foto, ho dovuto ripensare a tutto questo …. per evitare di farla volare  dalla finestra...la sveglia!


Alla prossima!
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venerdì 13 luglio 2012

Linguine con le zucchine : quando il caldo dà alla testa....


 Caldo caldo caldo....E da voi? Certo che queste temperature fanno male....non solo al corpo ma anche alla testa!....O fanno bene???
Spesso col caldo succede  qualcosa di molto strano...ti dà alla testa....
Cominci a pensare, a riflettere, a non tollerare.... Quello che prima sopportavi (atteggiamenti sgarbati, maleducazione, gente che si ferma senza mettere prima la freccia, gente che si approfitta del lavoro altrui per fare soldi....) ti diventa intollerabile....
Cominci ad andare fuori di matto, a mettere in discussione tante cose....e poi una cosa tira l'altra e ti ritrovi a desiderare di essere  una vendicatrice mascherata e con tutta  la forza che hai  vorresti urlare  BASTA!
 ....E nasce in te il desiderio di cambiare, di diventare cattiva, di rendere pan per focaccia, di urlare che essere generosi, seri e professionali non significa essere dei tontoloni che aspettano la manna dal cielo.  
E poi scopri di non essere l'unica a pensarla così...  caldo a parte... e ti senti subito meglio.



 LINGUINE CON LE ZUCCHINE

due zucchine (o zucchini...)
olio EVO
grana grattugiato
 280 gr di pasta lunga ( io linguine)

per 4 persone


Più che una ricetta vera e propria, per la sua facilità, è più un'idea per un primo veloce e goloso.
Io la preparo anche tornando dal mare, quando ho fretta perchè mi sono trattenuta più del dovuto sotto l'ombrellone a chicchierare con le amiche ! E' facilissima e veloce: le zucchine si friggono mentre l'acqua bolle e la pasta si cuoce.
Spuntiamo le zucchine e tagliamole a rondelle.  In una padella bella grande mettiamo un dito d'olio EVO e facciamolo scaldare bene quindi immergiamoci le fette di zucchina e cospargiamole con un pizzico di sale. Scommetto che state storcendo il naso.... L'olio extra vergine d'oliva va benissimo ....è molto più sano di tanti altri definiti "per friggere"....ovviamente a patto di saperlo usare: non deve mai arrivare al cosidetto punto di fumo altrimenti tutti i benefici di questo grasso diventano danni per il nostro organismo! L'olio EVO sopporta benissimo i 180° ed è stabile fino ai 210°, anche per fritture prolungate...per cui potete affidarvi tranquillamente a questo prezioso "alleato" del fritto sano (sembra strano accoppiare la parola fritto all'aggettivo sano...ma per fortuna è così!).
Tornando alle nostre zucchine che a nel frattempo si saranno bruciate in padella, friggiamole bene da entrambi i lati e mettiamole in un piatto ( senza carta assorbente....). Cuociamo la pasta, scoliamola bene e tuffiamola nella padella usata per friggere, uniamo le zucchine, un pò d'olio a crudo, un pugno di grana e mescoliamo bene. Un'estasi..... con una birra ghiacciata!
Buon appetito!






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lunedì 9 luglio 2012

Tortino di fiori di zucca, facile, veloce e light!

Buon lunedì a tutti! 
Oggi una ricettina veloce, semplice e molto estiva, fatta con i favolosi fiori di zucca. A dirla tutta la ricetta l'avevo già pubblicata l'anno scorso, ma visto che questo è il periodo giusto e che questa ricetta mi piace veramente tanto, ho voluto riproporvela. 
Si tratta di un tortino monoporzione. Potete farlo come antipasto chic o semplicemente come un secondo leggero e saporito, accompagnandolo a una bella insalata...l'ideale per queste sere estive! 
E se lo usate come cena leggera potete anche permettervi un gelato come dessert, senza sentirvi in colpa nemmeno un pò se siete a dieta pre-vacanza.... 
Vi aspetto mercoledì ancora con una ricetta con i fiori di zucca, ma nuova di zecca....solo per voi! A presto, non mancate!



TORTINO DI FIORI DI ZUCCA

per ogni monoporzione: 4 fiori di zucca e un pugno di impanatura 

per l'impanatura:
 un pacco di pancarrè sbriciolato o mollica di un panino e mezzo raffermo ma non secco
80 gr di grana grattugiato
olio EVO
sale, pepe, basilico fresco sminuzzato. aglio tritato finemente
100 gr di prosciutto cotto
una mozzarella

per 8-10 tortini

Laviamo e puliamo i fiori di zucca, asportando i pistilli vicino alla base. Prepariamo l'impanatura mescolando la mollica con il formaggio, il sale, il pepe, l'aglio e il basilico tritati finemente e qualche cucchiaio d'olio. Uniamo a questo miscuglio anche la mozzarella e il prosciutto tagliati a dadini .Oliamo bene sul fondo e sui lati le cocotte da monoporzione, disponiamo sul fondo due fiori, poi qualche cucchiaio di impanatura, altri due fiori e finiamo con l'impanatura e un filo d'olio.
Inforniamo a 180° per 15 minuti.






Con questa ricetta partecipo al contest di Leda, del blog GustosaMente

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giovedì 5 luglio 2012

Peperoni ripieni alla calabrese... ritorno alle origini

Lo so, lo so....fa caldo....tanto caldo....tantissimo caldo! Ma in Calabria come  in ogni altro lembo di terra italiana, ci sono piatti dai quali, caldo o no, in estate non si può prescindere, perchè fanno parte della cultura di una  terra, del modus vivendi di un popolo, che qui al sud più che altrove forse, rimane immutato nei secoli e  impresso nel dna di ognuno.
La Calabresitudine in cucina è una cosa parecchio seria.

Sei calabrese quando... metteresti il peperoncino persino nel latte
Sei calabrese quando... nei pic-nic di ferragosto nella tua borsa non mancano parmigiana di melanzane e caponata
Sei calabrese quando... la 'nduja la spalmi sul pane come fosse Nutella
Sei calabrese quando... la tua merenda da bambino era pane e peperonata
Sei calabrese quando... d'estate, apri il frigo e per colazione... dù belli pipi chini ti riconciliano col mondo... 

...anche se abiti a Carate Brianza!
 

 PEPERONI RIPIENI ALLA CALABRESE
con licenza poetica
10-12 peperoni rotondi
4 pugni di pangrattato
2 pugni di grana grattugiato
mezzo spicchio d'aglio e prezzemolo
olio EVO
50 gr di mortadella a dadini
50 gr di provola a dadini

Come potete vedere non ho scritto la dose precisa degli ingredienti... questo perchè nella cucina tradizionale l'unica bilancia è il proprio "occhio". E visto che il ripieno è abbastanza semplice da fare vi darò delle proporzioni di massima, perchè tanto verranno buoni comunque, anche se il vostro pugno è più grande o più piccolo del mio. La mia licenza poetica? Provola e mortadella che renderanno i peperoni ancora più golosi. Se il ripieno non dovesse bastare perchè i peperoni sono più  grossi di quelli che ho usato io, basterà rifare il ripieno in minore quantità ma con le stesse proporzioni.
Mescoliamo il pangrattato con il grana, il sale, il prezzemolo e l'aglio tritati, uniamo qualche cucchiaio d'acqua e mescoliamo bene con le mani. Uniamo al tutto la mortadella e la provola e completiamo con qualche cucchiaio d'olio EVO. L'impasto deve risultare umido e appiccicoso.
Laviamo e puliamo i peperoni, incidendo la parte superiore e liberandoli dal picciolo e dai semi interni. Riempiamo ogni peperone con il ripieno e adagiamoli in una teglia da forno unta con poco olio. Completiamo con un paio di giri d'olio sui peperoni e inforniamo a 200° per 15 minuti, quindi abbassiamo il forno a 180° per altri 15 minuti circa.
I peperoni ripieni vanno fatti in anticipo perchè vanno mangiati freddi... e riposati!



  


americana e tovagliolo Busatti





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giovedì 21 giugno 2012

La settimana della cucina calabrese: la Peperonata....in tegame.

Se si pensa alla cucina calabrese, una delle prime ricette che vengono in mente è quella della peperonata... Paese che vai ricetta che trovi???? Macchè....diciamo FAMIGLIA che vai, ricetta che trovi! In effetti come tutte le ricette altamente caratterizzanti un luogo, una regione, una zona, è talmente patrimonio collettivo che poi ognuno se ne appropria, com'è giusto, e la personalizza trasmettendo alle proprie generazioni questo "cromosoma geneticamente modificato"... che diventa poi imprescindibile.
In effetti se parliamo di peperonata, c'è chi la intende di peperoni e patate....chi ci mette anche le melanzane... chi solo e sempre fritta... chi ci aggiunge anche la zucchina.
La mia peperonata è quella della mia famiglia acquisita...perchè qui quando sposi un uomo sposi anche la cucina di sua madre! Per fortuna che mia suocera in quanto a cucina tradizionale può salire in cattedra quando vuole...per cui volentierissimo ho rubacchiato i segreti di questa sua versione. Solitamente questa peperonata va fatta in anticipo, fritta... ovvero si friggono gli ingredienti separatamente, quindi si uniscono in padella insieme alla stufata cipolla con un  pomodorino. Visto il caldo atroce di questi giorni anzichè fritta, ho preferito usare un procedimento più veloce e meno impegnativo....ma altrettanto goloso. Da mangiare tassativamente fredda, meglio se fatta il giorno prima.


peperonata
PEPERONATA 
in tegame

2 peperoni
2 melanzane medie 
1 zucchina
5-6 patate
una cipolla rossa di Tropea
tre pomodorini pachino o datterini
olio EVO
sale q.b.


Sbucciamo le melanzane e mettiamole sotto sale per mezz'oretta. Intanto laviamo i peperoni, liberiamoli sai semi e tagliamoli a listarelle. facciamo lo stesso con le zucchine e le patate. In un tegame capiente mettiamo un paio di cucchiai di olio EVO e facciamo andare i soli peperoni a fiamma vivace per un paio di minuti. Intanto sciacquiamo bene la melanzana e strizziamola, quindi uniamo  le patate e le melanzane ai peperoni, saliamo, mescoliamo bene, uniamo mezzo bicchiere di acqua e facciamo cuocere con coperchio a fiamma moderata per circa mezz'ora, quindi uniamo le zucchine, la cipolla affettata grossolanamente e i pomodorini tagliati in due e portiamo a cottura, ricordandoci di dare una mescolata ogni tanto e aggiungere qualche cucchiaio d'acqua se fosse necessario. Se a fine cottura abbiamo un pò esagerato con i liquidi, basterà alzare la fiamma, togliere il coperchio e fare evaporare per qualche minuto, mescolando.

peperonata3


peperonata2

Con questo post partecipo al consueto appuntamento con il calendario di Ornella.

Le nostre raccolte per il 2012


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