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giovedì 7 aprile 2011

Frolla montata al cioccolato per una crostata su misura

Ci avete mai fatto caso quanto sia raro trovare una ricetta di pasta frolla un pò speciale...chessò al cioccolato? Al massimo si trova un timido biscotto di frolla al cacao...  E per me che amo il connubio ciocco-fragola ciocco-arancia e ciocco-albicocca è veramente grave. A questo aggiungete che a me, la frolla classica che si stende col mattarello non è particolarmente simpatica... da mangiare si...da stendere un pò meno... Così visto che se una cosa non c'è bisogna inventarla...io me la sono  inventata...al cioccolato e con la frolla montata...proprio come la volevo io. Spero piacerà anche a voi...




CROSTATA GOLOSISSIMA
 di frolla montata al cioccolato e nocciole


250 gr di farina
50 gr di farina di nocciole
40gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
220gr di burro
110gr di zucchero
un uovo e due tuorli
un cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
aroma alla vaniglia
un vasetto di marmellata di albicocche




Lavoriamo il burro ammorbidito  con lo zucchero, quindi uniamo l'uovo, i tuorli uno alla volta e il ciocco fuso a bagnomaria e intiepidito. Uniamo anche l'aroma e mescoliamo bene. A parte mescoliamo la farina 00 con quella di mandorle, il lievito e il sale e uniamo gli ingredienti secchi alla crema, mescolando bene.
Mettiamo l'impasto nel sac à poche con bocchetta liscia e siringhiamo il composto a cerchi concentrici sul fondo di una tortiera imburrata e infarinata. Sistemiamo l'impasto lisciandolo con un cucchiaio bagnato leggermente, quindi ricopriamo con abbondante marmellata di albicocche. Completiamo la crostata con la classica griglia e il contorno ottenuto sempre con il sac à poche con una bocchetta a stella e non troppo grossa.
Inforniamo a 200° per 10 minuti, quindi abbassiamo a 180° e continuiamo la cottura per altri 20 minuti.







... e dopo
prima .....


profumatissima!
con questa ricetta partecipo al contest di Mamma help e Rigono Asiago


e alla raccolta del Molino Chiavazzo



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martedì 5 aprile 2011

Storia di Pietro

Questa è la storia di Pietro, che a sei anni era vestito da balilla e a scuola doveva fare il saluto fascista e quando ne combinava qualcuna la maestra lo puniva facendolo inginocchiare sui ceci.
Questa è la storia di Pietro, che ha imparato a fare le scarpe da ragazzino , ma mica solo i tacchi...le faceva di sana pianta, coi tacchi alti, da uomo o da donna, di pelle o di cuoio.
Questa è la storia di Pietro, che ha visto la guerra e le bombe e il pane che mancava e una vita da reinventare.
Questa è la storia di Pietro, che ha sposato la più bella donna del quartiere e l'ha vista morire piano piano nel letto di casa, anche se lui lavorava duro per guadagnare i soldi e andava a piedi fino a Messina per comprargli le medicine.
Questa è la storia di Pietro, che mi ha insegnato a contare con le carte da gioco, che non mi ha mai voluto insegnare a fare le scarpe perchè io dovevo diventare una professoressa, che da piccola mi prometteva in dono per le mie nozze l'armadio d'oro, il letto d'oro e i comodini d'oro mentre mi raccontava le storie di Orlando Furioso e della Durlindana.
Questa è la storia di Pietro e  del suo viso liscio e profumato di lavanda, delle sue mani  arse e stanche che raccontano di cuoio e di mastice, di tabacco e sigarette,  della sua voce veicolo di storie passate, i cui  protagonisti ormai non ci sono più.
Questa è la storia di Pietro che oggi compie 96 anni .... : tanti auguri nonno!



"Qui delle divertite passioni 
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni. "


(da I limoni di E.Montale)













ARMONIA  MEDITERRANEA

per le meringhe :
2 albumi
zucchero semolato in doppio peso rispetto agli albumi
per il limoncello curd: 
3 uova
2 limoni
3 cucchiai di limoncello
60gr di burro
1 cucchiaio di fecola di patate
180gr di zucchero
per decorare: pistacchi di bronte, buccia di limone a julienne



Prepariamo i dischetti di meringa: accendiamo il forno a 100°. Pesiamo gli albumi e mettiamoli in una ciotola quindi pesiamo lo zucchero in misura doppia rispetto agli albumi ( es. 50 gr di albumi, 100gr di zucchero)e mettiamolo da parte. Con un frullino cominciamo a montare gli albumi con le gocce di limone. Dopo un paio di minuti, quando cominciano a prendere consistenza uniamo lo zucchero un pò alla volta, continuando a montare, fino ad ottenere una meringa lucida e soda. Mettiamo la meringa in un sac à poche e su una teglia con carta da forno, formiamo 12 dischetti di circa 8-10 cm di diametro e inforniamo. Le meringhe le ho fatte la sera, quindi per la cottura le ho lasciate mezz'ora in forno a 100°, quindi ho spento e le ho lasciate dentro fino a mattina, affinchè si finissero di rassodare col calore del forno spento.
Prepariamo un bagnomaria e nel pentolino superiore ci mettiamo il burro a sciogliere, quindi uniamo le uova leggermente battute  con lo zucchero, il succo di un limone, la scorzetta grattugiata di due limoni e il limoncello. Cuocere, mescolando, per 10 minuti quindi unire la fecola ben setacciata e fare addensare. Conserviamo in frigo per un paio d'ore.
Montiamo il dolce: adagiamo il primo disco di meringa su un piatto, quindi siringhiamo dei ciuffi di limoncello curd formando uno strato regolare, copriamo col secondo disco molto delicatamente e completiamo con un ciuffo di crema, i pistacchi e qualche filetto di buccia di limone.
Consiglio la preparazione di questo dessert non troppo tempo prima di essere consumato perchè la crema 
tende ad inumidire le meringhe che perdono di croccantezza.


En  française....


Harmonie Méditerranée 

pour les meringues
2 blancs d'oeufs (60 g)
120 g de sucre (le double du poids des blancs)
pour le limoncello curd
3 oeufs 
2 citrons 
3 cuillères à soupe de limoncello 
60 g de beurre 
1 cuillère à soupe de fécule de pomme de terre 
180g de sucre 
pour décorer
pistache, le zeste de citron à julienne 


Préparer les disques de meringue: allumer le four à 100°C. Mettre dans un bol les blancs, peser le sucre et laisser de côté. Avec un fouet, battre les blancs d'oeufs pour commencer avec des gouttes de citron. Après quelques minutes, quand ils commencent à devenir mousseux, ajouter le sucre au fur et à mesure tout en continuant de fouetter pour obtenir une meringue brillante et ferme. Mettre la meringue dans une poche à douille et former, sur une plaque à pâtisserie recouverte de papier sulfurisé, 12 disques d'environ 8-10 cm de diamètre. Cuire au four pendant une demi-heure puis éteindre et laisser sécher toute la nuit (le mieux est de les préparer la veille au soir).
Faire fondre au bain-marie le beurre. Ajouter les oeufs légèrement fouettés avec le sucre le jus de citron, le zeste de deux citrons et limoncello. Cuire, en brassant, pendant 10 minutes puis ajouter la fécule tamisée pour épaissir. Conserver au réfrigérateur pendant quelques heures.
Monter le gâteau: la première couchée sur un disque plat de meringue, puis une couche régulière de touffes de lemon curd (avec une poche à douille).Décorer avec des pistaches et quelques filets de zeste de citron.
Conseil: faire le montage du dessert peut avant de servir, car la crème a tendance à rammollir la meringues.












Con questa ricetta partecipo al contest  di Profumi & sapori .


Il mio nuovo coloratissimo contest
e al calendario di Ammodomio




Le nostre raccolte per il 2011






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lunedì 4 aprile 2011

Cozze in my dream...

Sapete quante cozze ci sono in 3,5 kg? No...non è un give away come quelli che ogni tanto mi capita di vedere in giro per i foodblog....no...non è nemmeno un giochino tipo quanti fagioli... lenticchie... piselli.... di raffaelliana memoria. La mia è una domanda seria.... Lo sapete o no? Ve lo dico io: ce ne sono 189...cozza più , cozza meno....! E non lo dico solo io... lo dicono e lo gridano le mie mani e le mie unghie senza più smalto (si...sono del club "Mai con i guanti!"...ihihihhi) dopo averle lavate e strigliate una per una che nemmeno quando faccio la doccia ai miei figli! Sabato infatti le ho comprate perchè volevo fare questa ricetta che mi ero sognata l'altra notte e che avevo fatto la mattina successiva "in forma lieve"...ovvero con un pugno di cozze sepolte nell'angolo del mio congelatore, rimasuglio dell'ultima scorpacciata, e tenute da parte per i tempi duri ( leggi quando sono in temutissimo ritardo e mio marito è di fretta...). E siccome l'esperimento merita veramente ho fatto la spesa e invitato a pranzo il nostro amico Pantani (ovviamente non è il suo vero nome...ma in famiglia lo chiamiamo così....ihihih) ovvero uno delle poche persone che mangiano più cozze di me e sopravvive.
Con queste premesse era ovvia la quantità di cozze che avrebbero consumato le mie dita e che ci siamo pappati in 4 ...bimbi esclusi! Provatela se amate i frutti di mare e non ve ne pentirete! Buon lunedì a tutti!


SPAGHETTI COZZE E MELANZANE

1Kg e mezzo  di cozze pulite 
due melanzane
 un pomodorino maturo
mezzo bicchiere di vino bianco
aglio, olio, pepe nero, peperoncino e prezzemolo
300 gr di spaghetti

per 4 persone

Facciamo aprire  le cozze ben pulite in una padella capiente, con fuoco moderato e senza aggiungere altro.Quando saranno tutte ben aperte, chiudiamo il fuoco e facciamole raffreddare, quindi sgusciamole e mettiamole da parte insieme all’acqua ben filtrata che hanno formato sul fondo della padella. Laviamo le melanzane, tagliamole a dadini senza togliere la buccia, e friggiamole. Ora prepariamo il sughetto: facciamo scaldare 3 cucchiai di olio in una padella, uniamo l’aglio e facciamo dorare e quindi il pomodorino schiacciato . Facciamo insaporire e uniamo le cozze, facciamo sfumare con il vino bianco, quindi uniamo anche  la loro acqua, il pepe nero , il peperoncino e le melanzane fritte.Una raccomandazione: non aggiungete assolutamente sale al sugo, perchè l’acqua delle cozze è molto saporita quindi non necessita di ulteriore sale! Facciamo cuocere ancora 10 minuti  spolveriamo con il prezzemolo tritato e il sughetto è pronto per condire gli spaghetti.




Naturalmente potete condirci anche le linguine o gli gnocchi... A casa mia solo spaghetti! 
E gli altri 2 kg di cozze?...Ho fatto il secondo piatto: pepata !

Con questa ricetta partecipo al contest Sapori e colori del Mediterraneo di Primo piatto quasi fatto. 


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venerdì 1 aprile 2011

Ziopiero ....monoporzione!

Buon venerdì a tutti. Oggi per la rubrica "Provate & Approvate" un dolce molto veloce da realizzare, con solo 4 ingredienti, ma che non vi farà rimpiangere le ricette più elaborate : la Ziopierocchi.
Dal nome si capisce già quale mente l'ha partorita.... ihihihhi...ma certo, avete indovinato: l'ho rubata dal blog dello Ziopiero. La storia di come è nato questo dolce la potete leggere qui. L'unica piccola modifica che ho fatto è stata nella presentazione del dolce che da torta è divenuto un dessert monoporzione ( sapete che ho un debole per le mini/mono porzioni....) che ho completato con della salsa al  caramello per mitigare il sapore molto deciso del cioccolato fondente. Con la ricetta dello Zio ho ricavato tre porzioni (ho usato degli stampi da budino...), quindi se siete in tanti o amate il cioccolato il mio consiglio è di raddoppiarle.
Vi lascio la ricetta, riportandovi le parole dello Ziopiero e vi auguro una golosa merenda!



LA ZIOPIEROCCHI



130 gr panna (io ho aggiunto due cucchiaini di zucchero a velo)
25 gr burro
150 gr cioccolato 70% di ottima qualità
2 cucchiaini di  il limoncello
  

Scaldate la panna fino quasi all'ebollizione e scioglieteci dentro il burro.
A parte fondete il cioccolato in modo che venga tutto omogeneo. Non salite mai sopra i 48-50°.
Unite poi i 4 ingredienti e mescolate con cura fino ad ottenete un composto cremoso ed omogeneo.
Questa è la parte più importante. Non fermatevi fino a quando il composto non sarà perfettamente omogeneo.
A questo punto versate il composto in una formina (io ho effettuato tutta la lavorazione in una ciotola di vetro e lì l'ho lasciato), mettete in frigo a lasciate rassodare per almeno 3 ore.



provate a resistere...se ce la fate!

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