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giovedì 18 novembre 2010

Torta di mele della mamma

Ieri è stata una giornata veramente fredda, di un freddo a cui noi qui al sud non siamo abituati e io men che meno! Così è scattata l'operazione "Grande freddo", ovvero calzettoni di lana, collo alto 20cm e ripiegato un paio di volte intorno al collo (tanto che alla fine sembra  un ciambellone ...) e il mio maxi cardigan di lana con filatura di mezzo cm, che per quanto è grosso sta praticamente in piedi da solo : insomma 'na Befana, per la gioia del mio maritino! E quale miglior complemento di questo imbaccuccamento di una bella tazza di the bollente o di caffè e una fettona di torta, anzi della Torta? Come quale? Quella che profuma di casa, di bambino, di mamma, quella che ti coccola già quando prepari gli ingredienti semplici e genuini, quella che è facile facile e veloce veloce, con la quale non sporchi praticamente nulla per farla...la Torta di mele!
Tutti noi abbiamo una torta di mele nel cuore, un calore e un profumo che ci ricorda la nostra infanzia : è la torta della mamma, della nonna o forse quella della zia che ci voleva bene, o della vicina simpatica .
Questa è la mia, la prima torta che ho imparato a fare ed anche la preferita da mio figlio maggiore (la tradizione continua..^_^). E' di una facilità estrema e poi gli ingredienti non si devono nemmeno pesare, basta misurarli con un bicchiere di carta .




TORTA DI MELE RUSTICA

3 bicchieri di farina (per i celiaci B-aglut)
3 uova
1 bicchiere e mezzo di yogurt 
1 bicchiere e mezzo di zucchero
mezzo bicchiere di olio di semi di mais
una bustina di lievito
due mele golden a fettine

stampo rotondo da 24 cm


Montiamo le uova con lo zucchero per almeno 7 minuti con un frullino, finché non diventano spumose e di colore giallo chiaro. Aggiungiamo al composto lo yogurt e l'olio a filo.Quando tutti i liquidi si saranno ben amalgamati, possiamo aggiungere le polveri, ovvero la farina miscelata al lievito. Vi ricordo che tutto questo lo dobbiamo fare senza smettere di montare con la frusta elettrica o col frullino. L'impasto è pronto. 

Versiamolo nello stampo, che avremo già imburrato e infarinato bene, quindi disponiamo sulla superficie dell'impasto le fettine di mela tagliate sottilmente e inforniamo a 180° per mezz'ora.
Vi ricordo che una delle regole fondamentali della cottura in forno è quella che il forno DEVE raggiungere quella certa temperatura prima di introdurre la teglia, ovvero la lucina rossa del nostro forno che ci segnala la temperatura si deve spegnere, altrimenti la torta o qualunque altra cosa non lieviterà come deve! Inoltre i minuti di cottura sono sempre indicativi, quindi il nostro occhio vigile e un pizzico di esperienza ci devono guidare nella cottura delle nostre squisitezze e infine non dimentichiamo la prova stecchino che ci segnala più di ogni altra la cottura perfetta!

Sforniamo la nostra torta profumata e lasciamola raffreddare un po' prima di toglierla dallo stampo altrimenti rischiamo di romperla...e infine zucchero a velo a go-go!














Ah dimenticavo...attenti a qualche topolino goloso che potrebbe farla sparire in un attimo!
Buona merenda a tutti!








Con questa ricetta partecipo al contest di Pomodorosso.


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mercoledì 17 novembre 2010

Finalmente!

Dopo una settimana di attesa finalmente è arrivato il pacco che aspettavo con ansia e curiosità: che c'era dentro?
Secondo voi? Aspettavo dei libri. Scommetto che l'argomento l'avete già indovinato...^_^



Il primo è questo: "Pane e roba dolce" delle mitiche Sorelle Simili.
Molti di voi sicuramente non le hanno mai sentite nominare...come del resto neanch'io fino a sei mesi fa! Margherita e Valeria Simili sono due sorelle gemelle bolognesi che sembrano le nonne o le zie che tutti noi, se siamo molto fortunati, ancora abbiamo: capelli canuti, occhiali, mani scarne e nodose di chi ha lavorato molto. La loro passione è la cucina e in particolare la panificazione dolce e salata, tanto che dal 1986 gestiscono una scuola di cucina proprio nella loro città e sono conosciute e apprezzate a livello internazionale. In pratica sono un'autorità nel settore.







Il secondo  è "Dolci", un libro di pasticceria scritto da Giovanni Pina, maestro di pasticceria che io ammiro moltissimo. Più che un semplice libro è una scuola di pasticceria vera e propria, con una prima parte dedicata alle basi e una seconda ricca di ricette di alta pasticceria, classiche e non.
















La mia terza scelta è caduta su un libro di un autrice inglese veramente singolare, Nigella Lawson, dal titolo "Delizie divine (come diventare una dea in cucina)"...e già il titolo la dice lunga! Nigella è la  food writer più famosa e stimata del web. Infatti è una giornalista con la passione della cucina che è riuscita ad educare il popolo inglese all'amore per la cucina fatta in casa. Un mito, insomma!






Non vedo l'ora di "cucinarli"! E quando lo farò sarete i primi a saperlo...giuro! (Questa non è una promessa...è una minaccia!)
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Sinfonia d'autunno

Qualche tempo fa, sfogliando uno dei miei tanti libri di cucina, mi sono imbattuta in una ricetta che mi è molto piaciuta per la sua semplicità, ma nello stesso tempo particolarità di presentazione. Si trattava di pere in sfoglia ripiene con una composta  di fichi. 
In verità io non amo particolarmente le pere cotte, tranne che in una torta rustica pere e cacao che faccio spesso e che prossimamente vi presenterò. Così avevo rinunciato all'idea di fare la ricetta, ma .... quelle pere..... incastonate nella sfoglia....non ci crederete ma mi sono ronzate in testa per giorni! Quindi  ho deciso che dovevo farle ...e trovare l'abbinamento giusto per sostituire le pere con  le mele.  Ho cominciato a pensare e a ripensare a cosa accompagnare, a come farcire...me le sognavo anche di notte...! E così è nata questa ricetta.






                                                     SINFONIA D’ AUTUNNO
3 mele golden
200gr di pasta sfoglia pronta
 3 amaretti
miele per spennellare.
Per la crema alla cannella
1 uovo
 75 gr di zucchero
 20 gr di amido di mais
mezzo cucchiaino di cannella
250 ml di latte
 scorza di mezzo limone.
Per decorare
salsa al caramello, cioccolato fondente

Prima di tutto prepariamo la crema alla cannella: montiamo l’uovo con lo zucchero, quindì uniamo l’amido, la cannella e il latte, precedentemente bollito con la scorza di limone.Rimettiamo tutto sul fuoco, girando sempre con un cucchiaio di legno; portiamo ad ebollizione e facciamo addensare la crema (ci vorranno 5 o 6 minuti). Spegniamo il fuoco e facciamo raffreddare, avendo cura di coprire la crema con della pellicola trasparente a contatto. 
Stendiamo la sfoglia e con una sagoma di carta da forno, ricaviamo dalla sfoglia 6 “mele”. Adagiamole sulla teglia, coperta di carta da forno, e al centro di ognuna mettiamo mezzo amaretto, bagnato con qualche goccia di rhum e un cucchiaino di crema alla cannella. Dividiamo ogni mela a metà e dopo averla sbucciata, la priviamo del torsolo, quindi la affettiamo sottilmente, avendo cura di mantenere la forma del frutto. Aiutandoci con una paletta, disponiamo la mela sopra la sfoglia. Mettiamo in forno a 200° per 10 minuti, poi abbassiamo a 180° e finiamo la cottura (alti 10 minuti). Sforniamo e pennelliamo le mele ancora calde con del miele che le rende lucidissime.

Disponiamo in un piatto la mela decorando con la salsa di caramello e foglie di cioccolato fondente.

Questo è l'interno: l'amaretto si è sciolto e amalgamato alla crema e al rhum... Non sono veramente chicchissime? E poi hanno un profumo che inebria... Mele, cannella, amaretto, rhum e caramello: meglio di così! 




Con questa ricetta partecipo al contest per il calendario di Ammodomio.






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martedì 16 novembre 2010

Un the tra amiche

Oggi pomeriggio sono andata a prendere un the da un'amica che non vedevo da un po' : "Alle cinque da me, io faccio il the e tu porta i pasticcini!". Quindi con la scusa di sfornare qualche biscottino ieri sera mi sono messa a sperimentare per trovare la ricetta di qualcosa che mi frullava in testa da qualche giorno.







In realtà è più di qualche giorno...ed esattamente da quando mi è capitato di leggere di un nuovo contest dal titolo Sweet Moments che ha per tema proprio la mia passione, ovvero la piccola pasticceria.
Così ho cominciato ha impastare, frullare e spalmare e....e questo è quello che è venuto fuori:








MINI SACHER a modo mio

per le tortine:
130gr di farina 00
20gr di fecola di patate
150gr di zucchero
3 uova
100ml di latte
50gr di olio di semi
30gr di cacao amaro
mezza bustina di lievito

per la farcitura:
marmellata di arance
rhum

per la glassa:
100gr di cioccolato fondente al 70%di cacao
100ml di panna
20 gr di glucosio
un cucchiaino di rhum

filetti di buccia d'arancia non trattata

Presumo che già i puristi amanti della torta Sacher stiano storcendo il naso leggendo gli ingredienti (niente burro, niente marmellata di albicocche...) ma questa mia versione è stata "alleggerita" per scelta e resa meno classica dal contrasto tra il cacao e la marmellata di arance.
Prepariamo l'impasto montando le uova e lo zucchero per almeno 10 minuti, quindi uniamo l'olio a filo e il latte.
Misceliamo gli ingredienti secchi (farina, fecola, cacao e lievito) e li setacciamo , unendoli all'impasto un pò per volta, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
Quando tutti gli ingredienti saranno bene amalgamati, li versiamo in una teglia rettangolare rivestita di carta da forno (l'invenzione più rivoluzionaria degli ultimi anni in cucina: io darei il nobel a chi l'ha inventata :D!) e inforniamo a 170° per 20-25 minuti.
Quando la torta sarà cotta, la sforniamo e la mettiamo a raffreddare su una gratella, quindi la tagliamo in modo da ottenere due rettangoli che spennelleremo leggermente di rhum (ne va veramente molto poco, perchè la torta è già molto soffice). Con una spatola, spalmiamo di marmellata di arance uno dei rettangoli e sovrapponiamo l'altro. Con un tagliabiscotti rotondo, ricaviamo dalla torta farcita delle tortine.
Per la glassa portiamo a bollore la panna in un pentolino, insieme al glucosio, quindi spegniamo e uniamo il cioccolato tritato grossolanamente, girando bene per farlo sciogliere e ottenere così una crema lucida e abbastanza fluida e completiamo con un cucchiaino di rhum.
Ora siamo pronti per glassare: mettiamo le tortine sopra una gratella con un piatto sotto e versiamo a cucchiaiate la glassa sulle tortine per ricoprirle bene....all'occorrenza possiamo recuperare la glassa caduta nel piattino e ripetere l'operazione. Dopo la glassatura completiamo decorando con filetti di buccia d'arancia non trattata e qualche ghirigoro di cioccolato bianco fuso.




Consiglio di  farle possibilmente il giorno prima e di tenerle in frigo fino al momento di servirle.


Con questa ricetta partecipo al contest Sweet Moments di gattoghiotto.



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