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mercoledì 22 giugno 2016

L’affettatrice di una volta: una moda senza tempo che permane nelle antiche trattorie italiane.



L’amore per la tavola e per quelle tradizioni che fanno della cucina nostrana una delle più apprezzate al mondo ha memoria ma non conosce tempo.

In alcuni parti d’Italia trovano posto le più antiche trattorie del territorio, dove il passato è sempre attuale, seppur rivisitato in chiave moderna.

In questi ristoranti d’altri tempi possiamo ancora ammirare uno dei simboli della cucina tradizionale italiana: le affettatrici manuali a volano, quella di una volta, quelle belle da vedere che sono, quindi, anche preziosi oggetti di design, oltre che – naturalmente – strumenti di cucina fondamentali.

Parlare dell'affettatrice a volano per me rappresenta un tuffo al cuore: i miei ricordi di bambina sono legati a questo stumento. Avevo 5-6 anni quando mia madre andava a lavorare,  spesso passavo i pomeriggi a giocare fuori dalla bottega della mia nonna materna, nonna Teresa. All'ora di merenda la nonna mi chiamava dentro, prendeva un panino, lo tagliava  e poi si avvicinava all'affettatrice dove c'era già pronta una grossa mortadella : con una mano avviava la manovella dell'affettatrice con l'altra tirava via come per magia una fettona profumata di mortadella e la tuffava nel panino, lo richiudeva, lo schiacciava bene  col palmo della mano e me lo porgeva, avvolto in un pezzo di carta marrone, quella del pane.
Che poesia!
Quella stessa poesia che potete trovare in una di quelle trattorie dove andare a mangiare è un'esperienza sensoriale impagabile.



Pieri Mortadele - Udine




Copy: Cibodistrada


Ospite quotidiano di questo ristorante udinese è la mortadella che è protagonista dell’aperitivo,in compagnia di una gustosa selezione di formaggi e un ottimo bicchiere di vino rosso.

Antica Osteria ai Ranari - Mantova
















 Copy: Ranari.it


Il piatto forte di questa Osteria di Mantova è il fritto di rane: decisamente particolare, quanto gustoso.
Anche le lumache sono molto richieste, insieme agli stuzzicanti aperitivi, lo strudel di verdure, trippa in brodo e tanto altro ancora.

Ai Barnabiti - Udine

 
















Copy: osteriaaibarbabiti


Si torna a Udine e l’atmosfera si fa soft. Ad accogliervi non vi aspettano solo invitanti portate ma anche alcuni dei più famosi proverbi friulani, dipinti su più di una parete del locale.

Al Cappello


 
















Copy: Tripadvisor

Con il suo originale soffitto ricoperto di cappelli di tutti i tipi, dove gustare tantissimi tipi di tartine calde farcite con gli ingredienti più disparati oppure godersi un’indimenticabile aperitivo.

Articolo scritto in collaborazione con Freccia Inox














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lunedì 13 giugno 2016

Semifreddo facile e veloce allo yogurt variegato al cacao...ma anche no!

stampo in silicone Pavoni

 Quando si ha una famiglia numerosa come la mia (eh già... tre figli oggi sono una famiglia numerosa!) quando arriva il caldo fare merenda può diventare abbastanza dispendioso: facciamo una media di 1,50 euro per un gelato di media qualità, che possono scendere a 1 euro nelle confezioni multipack, fanno 4,50 euro al giorno a meno che, come spesso succede, non si opti per il classico frappè con latte e frutta o una fetta di pane e Nutella (che anche col caldo è sempre la più gettonata).
Per ovviare al problema quindi ho imparato a fare il gelato in casa, senza gelatiera (mi bastano le mille caccavelle che ho già) e nella versione semifreddo facile e velocissima. oggi vi propongo questa ricetta con yogurt bianco che ognuno potrà arricchire secondo i propri gusti che sono sempre diversissimi, non sia mai si possa accontentare tutti con un solo gusto. potrete così arricchire questa base versatile con frutta fresca, caramello, granelle varie o come ho fatto io, con un topping al cacao.


Ingredienti:
  • 500ml di panna per dolci
  • una lattina di latte condensato
  • 350gr di yogurt bianco
per il topping al cacao la ricetta qui

Versa la panna in una ciotola e comincia a montarla. Unisci lo yogurt senza smettere di montare, quindi il latte condensato a filo. Versa la massa ottenuta il uno stampo rettangolare in silicone ( lo trovo perfetto perchè evita la noiosissima fase del rivestimento con carta o forno o pellicola che tra l'altro lascia sempre quelle famose grinze) e metti a solidificare in freezer per una notte. Nel frattempo puoi preparare il topping al cacao secondo la ricetta che puoi leggere qui o rilassarti davanti a un bel film. Il giorno dopo sforma il semifreddo ( ti basterà lasciarlo fuori dal freezer qualche minuto e capovolgerlo su un piatto, tirando le alette dello stampo che verràvia in un baleno), taglialo a fette e decoralo con il topping al cacao o come più ti piace. La merenda è servita!


stampo in silicone Pavoni






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venerdì 20 maggio 2016

Treccia salata per un pic-nic un po' speciale


Non è possibile!
Ditemi voi se a fine maggio dobbiamo ancora pensare di uscire con l'ombrello?!
 La Primavera ci ha fatto un salutino veloce ed è scappata via. Non voglio pensare a quello che farà l'Estate! E io che non vedevo l'ora di fare un bel pic-nic e rilassarmi sulla spiaggia! 
Adoro lasciarmi andare in tutta la mia pigrizia su un bel telo colorato e sentire il profume del mare, rosolandomi al sole come un gamberetto! Quel sole e quel mare che ancora non sanno d'estate chiassosa, di ombrelloni selvaggi e di urla raccapricianti di madri arrabbiate. Ho voglia di quel mare profumato e tranquillo di giugno, di spiaggia semideserta, di brezza marina... un buon libro, i ragazzi che giocano e scherzano o fanno parole crociate.... un cesto da pic-nic, posatine di plastica, borsa termica con le mie adorate bottigliette di acqua aromatizzata, l'ombra rassicurante del mio ombrellone, mio marito che mi fa da cuscino... un paradiso!  
E se ancora tutto questo sembra un sogno? Allora vuol dire che il pic-nic ce lo facciamo sul balcone di casa nostra o sul tappeto del salone: una tovaglia colorata, un tavolino con le bibite, un cappellino di paglia e il cestino di vimini pieno di cose buone... per il panorama ci pensa  il nostro schermo piatto full hd da 50 pollici.... 
Mentre fuori piove ancora a dirotto.



Per il mio pic-nic ho preparato questa treccia salata: sfiziosa e rustica è ideale da trasportare perchè già farcita e piace a grandi e piccoli.


 Ingredienti:

  •  200gr di farina Nutrifree
  •   160gr di acqua
  •   12gr di lievito di birra
  •   Un cucchiaino di zucchero
  •   15 gr di strutto
  •   Mezzo cucchiaino di sale
Per farcire:
- 100gr di scamorza affumicata a fettine
- 80gr di prosciutto cotto* o mortadella* o speck
- Un tuorlo per spennellare

*prodotti a rischio contaminazione- controlla che ci sia la dicitura "senza glutine"!



 In un bicchiere versa l'acqua tiepida, lo zucchero e il lievito, mescola bene tutto e lascia riposare un paio di minuti. Intanto versa in una ciotola la farina, fai un buco al centro e versaci l'acqua con il lievito sciolto, comincia a mescolare con la forchetta, unisci lo strutto, sempre mescolando e infine il sale. Fai riposare il panetto per 1o minuti quindi stendi la pasta col mattarello nello spessore di  5 ml circa e forma un rettangolo; disponi sulla pasta uno strato di provola e uno di affettato e arrotola il lato più lungo fino a formare un salsicciotto. Taglialo a metà nel senso della lunghezza e intreccia i due pezzi ottenuti lasciando verso l’esterno la parte stratificata. Metti a lievitare in forno spento per un’ora, quindi spennella con il tuorlo allungato con mezzo cucchiaino d’acqua e inforna a 220° per circa 30 minuti.



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