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mercoledì 15 gennaio 2014

Marmellata di clementine al limoncello

Tempo di marmellate! Oggi per voi una marmellata deliziosa con uno dei frutti che amo maggiormente: le dolci clementine! A differenza del mandarino, più aspro e meno succoso, le clementine si prestano benissimo a essere trasformate in marmellata. Quelle  coltivate da  mio suocero poi, oltre ad avere la buccia sottilissima (grande vantaggio per una marmellata!) non hanno nemmeno un semino, per cui sono l'ideale da mettere in barattolo. In questa versione alle clementine ho aggiunto un tocco di limoncello... giusto per non farci mancare niente!
Se avete delle clementine bio ( o anche mandarini...  dovrete solo faticare un po' di più), fatela! Non ve ne pentirete...!
Come preferisco gustarla? Spalmata su un pezzo di pane, sopra uno strato di ricotta! A proposito... il pane delle foto è gluten free...Ma di questo ne parleremo la prossima volta!




MARMELLATA DI CLEMENTINE al limoncello

2,5 kg di clementine BIO
1,5 kg di zucchero
3 bicchieri di limoncello

Laviamo  sotto l'acqua le clementine, spazzolandole bene. Incidiamo la buccia nel senso degli spicchi con un coltello, in modo che venga via a strisce, senza rompersi troppo. Scottiamo le bucce in acqua bollente per 5 minuti ( da quando riprende il bollore) e tiriamole via con una schiumarola. Mettiamole in una ciotola a intiepidire. Intanto puliamo le clementine  liberandole  da eventuali pellicine e separiamone gli spicchi, tagliamo ogni spicchio in due e togliamo gli eventuali semini. 
Mettiamo le bucce scottate su un tagliere e con un coltello grattiamo via la parte bianca e tagliamole a striscioline tipo julienne. Prendiamo una pentolona capiente e mettiamoci dentro gli spicchi ( con l'eventuale succo prodotto quando li abbiamo divisi in due) e tre quarti delle bucce  e portiamo a ebollizione. facciamo cuocere per una decina di minuti, quindi uniamo lo zucchero e mescoliamo bene. Facciamo cuocere la marmellata per almeno un'ora, quindi uniamo il limoncello e le restanti bucce e continuiamo la cottura per altri 15-20 minuti. La marmellata sarà pronta quando facendone cadere un cucchiaino su un piattino freddo, inclinandolo essa non scivolerà via.
Quando la marmellata sarà pronta, invasiamola ancora bollente in barattoli pulitissimi e dopo avere chiuso bene ogni barattolo, facciamo raffreddare a testa in giù per creare il sottovuoto.

NOTE:
  • I tempi di cottura sono indicativi in quanto dipendono da quanto sono succosi i vostri frutti. Quindi basatevi sempre sulla prova piattino.
  • La cottura di quantità minori di frutta ovviamente accorcia i tempi di preparazione: tenetelo presente nel caso in cui dimezzerete le dosi.
  • La marmellata così ottenuta ha un fondo più liquido e pezzettoni di frutta e scorze golosissimi. Se la preferite più omogenea e cremosa, prima di invasarla passatela al minipimer. Personalmente ho riempito tre vasetti con la marmellata a pezzettoni, quindi ho frullato al minipimer la rimanente, per accontentare i gusti di tutti!



Se volete regalarla ad amici e parenti, confezionatela semplicemente usando dei pirottini di carta per foderare il coperchio del barattolo, come ho visto fare qui alla mia amica Alessandra, e legati con del nastro da pacco.



Alla prossima!
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domenica 12 gennaio 2014

Cantucci toscani... anche gluten free!

Tra i tanti biscotti fatti per i miei cestini di Natale, ho fatto anche i Cantucci. Avevo già fatto dei biscotti molto simili, le Piparelle bianche, anche in versione al cacao, ma alla ricerca della ricetta perfetta, girando per i blog, mi sono imbattuta in questa versione originale toscana, tratta dal blog Cumino e Cardamomo, e me ne sono innamorata: colore perfetto, taglio perfetto, insomma....da provare assolutamente! 
Li ho fatti sia in versione glutinosa che gluten free: splendidi! Come abbinamento...non avendo il Vin Santo toscano o pensato che sarebbero stati perfetti con del Passito di Pantelleria, regalatoci da amici proprio per Natale... o anche con dello Zibibbo, un vino bianco dolce che si produce dall'omonima uva. E voi che ne pensate dell'abbinamento?
Alla prossima!





 CANTUCCI 
ricetta liberamente tratta dal blog Cumino e Cardamomo
 

  400 gr Farina 00 
(o farina dietoterapica gluten free...io ho provato sia con b.aglut che schaer mix a)
250 gr Zucchero
150 gr Mandorle sbucciate (io 100 di mandorle e 50 di nocciole)
3 Uova (io 2 uova ...non li ho spennellati....mi piacevano più rustici)
2 Tuorli
Scorza grattugiata di mezza arancia
Mezza bustina di lievito
Un pizzico di sale



Tostiamo in padella le mandorle e le nocciole per farle diventare più asciutte e croccanti (attenti a non brucciacchiarle!) e facciamole intiepidire. Montiamo 2  uova e i tuorli con lo zucchero, quindi uniamo la farinamiscelata al lievito, il sale, la scorza di arancia e infine le mandorle. Impastiamo bene e mettiamo l'impasto su un piano, dividiamolo in 4 panetti e sagomiamo ognuno come fosse un salsicciotto di circa 5 cm di larghezza, cercando di cacciare dentro le mandorle se dovessero fuoriuscire. Sistemiamo i salsicciotti su di una teglia  con carta forno, spennelliamoli con un uovo sbattuto ( io li ho lasciati rustici) e inforniamo a 180° per circa 20 minuti, quindi sforniamoli, facciamoli lievemente intiepidire, tagliamoli a fette spesse un dito e inforniamoli ulteriormente per altri 5-7 minuti per lato fino a colorarli bene.






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venerdì 10 gennaio 2014

Semplicemente... Freselle senza glutine per il Gluten Free(fry)Day!

 1° riflessione:
Intasati, e il caso di dirlo, dalle festività natalizie, al punto tale che il fegato si suiciderebbe al sol pensiero di dovere smaltire ancora torroni, panettoni e cotechino, scegliere la prima ricetta da pubblicare nel 2014 non è affatto una cosa facile. Parola d'ordine: semplicità quindi! Una ricetta veramente semplice.... semplice nell'anima.

2°riflessione:
Gennaio per una foodblogger rappresenta quell'apostrofo rosa tra le parole "Natale/Capodanno" e "S.Valentino/Carnevale". Un periodo insomma di stasi e disintossicazione.... prima di essere travolti da cuori e mascherine, cioccolato e frittura a go-go.

3°riflessione:
Durante le vacanze, nella pausa fra un'abbuffata e l'altra, un po' per detox, un po' per pigrizia e stanchezza ( ho cucinato da matti!) spesso e volentieri la sera cenavo con delle freselle condite con sale, olio e origano e a volte accompagnate da formaggio o melanzane sott'olio ( da vera calabrese). Che buone quelle freselle prese in farmacia (si...è lì che faccio la spesa per me...)! Però sono già finite!

Quale ricetta scegliere dunque in virtù di tutte queste mie riflessioni?
Questa....E' OVVIO!


FRESELLE senza glutine

ricetta liberamente tratta e modificata dal blog Pane amore e celiachia


150gr di farina schaer mix A ( non cascate dalla sedia...lo so che è farina per dolci....ma questa avevo!)
20gr di farina di grano saraceno (tanto per dargli un sentore di integrale)
80gr di farina b.aglut
180 ml di acqua tiepida
20 ml di olio EVO
un cucchiaino di sale
una punta di cucchiaino di zucchero
mezza bustina di lievito secco schaer



Misceliamo le farine e il lievito secco e mettiamoli nella ciotola della planetaria o in una ciotola comune. Mescoliamo l'acqua tiepida allo zucchero e all'olio e versiamola a filo facendo andare la planetaria con la frusta a gancio, oppure impastando con una forchetta. Uniamo infine il sale e continuiamo ad impastare per altri 5-6 minuti a massima velocità. Facciamo lievitare l'impasto per almeno un'ora, quindi dividiamolo in 4 parti e con ognuna formiamo delle ciambelle o semplici taralli che metteremo a lievitare su teglia con carta forno per un'altra ora. 
Inforniamo le ciambelle a 200° per 20 minuti, quindi le tiriamo fuori dal forno le tagliamo a metà e le rinforniamo a 170° per altri 15-20 minuti con il taglio rivolto verso l'alto, per farle biscottare.
Buon appetito!









 NOTE:
  • La ricetta è la trasposizione gluten free di una ricetta con glutine, per cui se volete fare delle freselle glutinose vi basterà sostituire la farina s.g con farina 00 oppure in alternativa qui trovate il post delle mie freselle con glutine .
  • Le freselle secondo la ricetta originale vanno biscottate per 30 minuti; io ho ridotto il tempo perchè le mie erano abbastanza sottili per cui 20 minuti mi sono sembrati più che sufficienti. se le vostre saranno più cicciotte allora consiglio di mantenere il tempo di biscottatura originale.
  • Le friselle vanno bagnate in acqua prima di consumarle. D'estate adoro condirle con sale, cipolla di Tropea, pomodorini, origano e olio EVO... d'inverno mi accontento di olio, sale, origano e una spruzzatina di aceto.








Con questa ricettina partecipo all'iniziativa delle amiche di Gluten free Travel & Living , 100% Gluten Free (fri)Day



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venerdì 3 gennaio 2014

Only in Lombardia

Oggi voglio fare con voi un piccolo giochino:
dove si trova il più celebre teatro italiano,considerato il tempio della musica, del balletto e della drammaturgia, dove si incontrano le culture classica e moderna? ....Si! E' il Teatro alla Scala di Milano... in Lombardia!
E dove invece possiamo trovare il panettone più soffice, il torrone di Cremona, la vera salsiccia luganega e la polenta, i tortelli di zucca, la mostarda  e la Sbrisolona e ancora stracchino e robiola, Violino di capra e ogni sorta di formaggi e salumi? ....Bravi! In Lombardia!
E la moda?Ne vogliamo parlare? Quale città ha i negozi più  fashion ,le vetrine più chiccose? In quale città tra le vie principali che rappresentano una sorta di regno dei guru della moda, sono concetrate le maison delle griffe più desiderate? Via Montenapoleone a Milano vi dice nulla?....ancora Lombardia! Per non parlare del fatto che i più famosi designer della moda e dell'interior design hanno scelto Milano e la Brianza come sede delle loro aziende .
Cultura, food , fashion e design quindi, tutti elementi portanti della nostra storia economica e sociale, riunite in un'unica regione: la Lombardia.
Only Lombardia dunque! E in vista dell'Expo 2015,che vedrà questa magnifica regione meta di tantissimi visitatori, la Regione Lombardia per evidenziare e valorizzare  la sinergia di questi importanti elementi del territorio ha pensato di varare un programma ad hoc per incentivare le micro, piccole e medie imprese che operano nel settore del turismo e dell'accoglienza, stanziando nell'ambito del programma “LOMBARDIA CONCRETA - CONtributi al CREdito per Turismo e Accoglienza”, oltre 12 milioni di euro che serviranno a migliorare e potenziare la ricettività, dai ristoranti agli alberghi,dai b&b ai bar e alimentari al dettaglio.
Non è fantastico? Se in qualche modo siete interessati a questa entusiasmante opportunità, collegatevi al sito della  Regione Lombardia dove potrete trovare tutte le info e il bando completo del programma.
A presto e mi raccomando, amici lombardi, non perdete questa occasione per sviluppare la vostra piccola impresa di famiglia che rappresenta il tesoro della nostra economia.



Regione Lombardia

Articolo sponsorizzato
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