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martedì 12 marzo 2013

Amaretti calabresi classici: finalmente!

Ogni foodblogger ha una ricetta, una fissazione, una mania culinaria.... una sorta di tarlo nel ...forno che ronza, ronza ... Va di qua, va di là e ogni tanto si ripresenta come per dirti: si,  fai questo e fai quello ma io sono sempre qui! Lo so...lo so.... vi sembrerò una pazza squinternata ma è proprio così. E il mio "tarlo nel forno" si chiamano Amaretti! Ho sempre adorato questi pasticcini... i miei preferiti sin da piccola... non troppo dolci con quel loro gusto così particolare! Gli amaretti calabresi poi sono diversi dagli amaretti morbidi piemontesi o da quelli sardio da quelli di Saronno, più asciutti e croccanti. I nostri amaretti sono una sorta di via di mezzo, croccanti fuori e morbidi dentro, con una crosticina caramellata che racchiude un cuore umido e profumato.... per non parlare della forma piatta ma non troppo, con le caratteristiche crepe.
Dirvi che ho provato tante ricette è un eufemismo: ogni ricetta che è capitata a tiro l'ho provata ...dai libri alle riviste, dai siti regionali a quelli famosi.... la delusione è sempre stata la stessa. Troppo piatti... troppo a palla....troppo morbidi... troppo asciutti.... mai che la foto della ricetta corrispondesse alla realtà! Nel periodo natalizio avevo persino tentato di corrompere un pasticcere  per farmi dare la ricetta giusta, ma nulla!
Poi la settimana scorsa per caso Ago, mia conterranea, ha pubblicato la ricetta degli amaretti al bergamotto. Le foto parlavano chiaro: erano loro!!! Mi sono fiondata in cucina perchè dovevo sapere.
 Il risultato? Wonderful!!!!
Come al solito le mie modifiche le trovate in rosso.


AMARETTI CALABRESI
 ricetta tratta dal blog Pane, burro e marmellata


120 gr di mandorle con la buccia
120 gr di zucchero a velo
7 mandorle amare con la buccia (7 gocce di estratto di mandorla amara)
6 gocce di estratto di Bergamotto
20 gr di albume d’uovo (30gr)

"Frullate insieme le mandorle e lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto farinoso, perfettamente liscio.

Unite l’albume, amalgamando bene, e le gocce di estratto di bergamotto  mandorla amara.

Una volta ottenuto un composto omogeneo, inumiditevi le mani e formate tante palline che andrete a disporre sulla teglia rivestita di carta forno.

Spolverizzate i biscotti di zucchero a velo ed infornate  per 10 -12 minuti in forno preriscaldato a 180°"

NOTE:
-Con la dose di Ago ho fatto 14 amaretti circa.
-Il punto cruciale di questi dolcetti è la quantità di albume da utilizzare. Ago ne usa 20gr io invece sono dovuta arrivare a 30gr: in effetti Agostina mi ha spiegato che il composto deve avere una consistenza leggermente appiccicosa per cui ho dovuto aumentare la dose. Consiglio quindi di iniziare con i 20gr e aggiungere 5 gr alla volta fino ad ottenere la giusta consistenza.
-Dopo averli spolverizzati di zucchero a velo li ho lasciati mezz'ora a riposo prima di infornarli.
-La teglia va posizionata a metà forno e gli amaretti vanno cotti 10 minuti...non uno di più. Appena sfornati non muoveteli dalla teglia e aspettate che si intiepidiscano prima di spostarli su una gratella.







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sabato 9 marzo 2013

Pavlova Foresta MOra: spettacolare!

Partire.
Partire è un pò morire. Ma a volte restare è un pò morire.
Partire.
Ma per dove? Qual è la meta del tuo viaggio? Non lo so... Quando ci arriverò saprò che è quella.
Partire.
Avere il coraggio di partire... O forse è più coraggioso restare.
Partire.
Andare alla ricerca di qualcosa che forse non si troverà mai... se non nel momento in cui si tornerà nel punto esatto da cui si è partiti. Forse.
Partire.
Partire per cercare...partire per trovare... se stessi o forse no.
Partire per perdersi e poi ritrovarsi...domani forse o forse mai.
L'importante è avere i soldi per pagarsi il biglietto... partire ha sempre un suo prezzo.


PAVLOVA FORESTA MORA

per la meringa al cacao:

2 albumi
 zucchero pari 2 volte  il peso degli albumi
2 cucchiai di cacao amaro di ottima qualità
due gocce di succo di limone

panna montata
riccioli di cioccolato fondente
2 pugni di more (io le avevo in congelatore)
tre cucchiai di zucchero

Preriscaldiamo il forno a 180°. Pesiamo gli albumi e calcoliamo la grammatura dello zucchero moltiplicando il peso per 2(es. per 60gr di albumi 120gr di zucchero). Montiamo gli albumi con due gocce di limone, unendo man mano lo zucchero a cucchiaiate, fino ad ottenere una meringa lucente e soda. Uniamo il cacao setacciato alla meringa a mano, mescolando bene dall'alto verso il basso con una spatola. Su un disco di carta forno tracciamo la circonferenza della Pavlova (circa 20cm) e giriamo il foglio dall'altro lato, appoggiamolo alla teglia e versiamo il composto di albumi a cucchiaiate cercando di non uscire fuori della circonferenza che abbiamo tracciato e modellando la meringa in modo da avere una sorta di incavo centrale e i bordi più alti, come fosse un nido. Inforniamo e abbassiamo la temperatura a 150° e facciamo cuocere per circa un'ora.
Intanto versiamo in una padella le more  ancora congelate con lo zucchero e facciamo cuocere a fuoco vivace fino a che non creeranno lo sciroppo (io ne ho anche schiacciata qualcuna....) ci vorranno almeno 15-20minuti, quindi uniamo un paio di cucchiai di succo di limone e lasciamo raffreddare. Montiamo la panna e grattugiamo il cioccolato con un pelapatate. 
Montiamo il dolce: adagiamo il guscio della Pavlova sul piatto da portata e al centro dell'incavo mettiamoci la panna montata, quindi versiamoci le moro con il loro sciroppo e completiamo con i riccioli di cioccolato.


Questo dolce è uno dei più buoni che abbia mai mangiato, è gluten free, facile, veloce (la base di meringa si può preparare anche in anticipo il giorno prima ) e molto bello da vedere. L'ideale per concludere una cena chic con amici golosi. non lesinate nella decorazione-farcitura... davanti al godimento delle papille gustative non si fanno i calcoli delle calorie...








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lunedì 4 marzo 2013

Crostata deliziosa mele e prugne con frolla di riso

Come vi ho già raccontato nel post dedicato agli Occhi di Bue, finalmente ho scoperto una ricetta di frolla naturalmente priva di glutine degna di questo nome, croccante e consistente, e dal sapore perfetto. La ricetta che è tratta dal giornale Più Dolci e modificata da me nella grammatura del mix di farine e delle uova, mi è sembrata quindi perfetta per fare da base ad una bella crostata come non ne mangiavo da tanto. Così detto fatto, ho dimezzato la dose e con quello che avevo in casa, ovvero una mela e della confettura di prugne fatta in autunno, ho preparato la mia crostatina, semplice e genuina, arricchita da una decorazione che l'ha resa veramente speciale.
Preparatela per la colazione e vedrete che svegliarsi e andare a lavoro sarà un po' meno duro....Garantito!
Buon inizio di settimana a tutti e tenete duro....la Primavera è ormai alle porte!



 CROSTATA MELE E PRUGNE

150gr di farina di riso
50gr di amido di mais
40gr di fecola di patate 
100gr di burro
90gr di zucchero 
40gr di uova
1 limone
confettura di prugne
1 mela
zucchero di canna

per una teglia da 20cm

Disponiamo a fontana le farine, dentro ci mettiamo lo zucchero, il burro a pezzetti, la buccia di limone grattugiata, le uova. Impastiamo bene e formiamo un panetto, avvolgiamo in cellophane e mettiamo a riposare in frigorifero per almeno mezz'oretta.
Stendiamo la frolla allo spessore di circa 5 mm circa e foderiamo lo stampo imburrato e infarinato o coperto con carta da forno. Bucherelliamo il fondo con una forchetta e ricopriamolo con uno strato di confettura. Tagliamo la mela a fettina spesse un paio di mm e disponiamole a raggiera sulla confettura, sovrapponendole leggermente e cospargiamole con due cucchiai di zucchero di canna. Stendiamo la pasta frolla avanzata e con una formina a cuore ricaviamo tanti cuoricini che disporremo a formare la cornice della crostata, sovrapponendo la sommità di ogni cuore alla punta di quello precedente.
Inforniamo a 200° per circa 25-30 minuti.












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venerdì 1 marzo 2013

Torta Bouquet Vintage al cioccolato e un libro fresco di stampa!

Il mio nuovo libro è su Giunti store"Cucina Italiana 2.0" ( edito da Giunti)  è il titolo di un nuovo libro che da oggi troverete in tutte le librerie delle vostre città o sul sito Giunti store. L'autrice è Roberta D'Ancona, giornalista e foodblogger, che quasi un anno e mezzo fa ha coinvolto me ed altre 20 foodblogger nell'ambizioso progetto di raccontare la cucina italiana 2.0 ovvero l'evoluzione virtuale della cucina di casa nostra . Il solito libro di ricette, penserete in questo momento... E invece no! Infatti nel libro non sono presenti solo le nostre ricette (troverete infatti  un intero menù a tema elaborato da ognuna di noi... ) ma anche  i nostri pensieri e le nostre opinioni sul mondo della blogosfera con annessi e connessi. Il risultato è veramente interessante....da leggere e cucinare d'un fiato! E poi non dimenticate che ci sono anch'IO! Ragione di più per correre in libreria a prenderne una copia!

E dopo questa bellissima notizia, e grande emozione e soddisfazione da parte mia,  vi lascio la ricetta di una torta al cioccolato di ispirazione vintage, fatta in occasione dei 19 anni di una persona a me molto cara che adora il cioccolato.... Per cui per un fiore di ragazza non potevo non cimentarmi in un Bouquet al cioccolato!
Buona visione!


TORTA BOUQUET VINTAGE

per la base al cioccolato:
170gr di farina 00
30gr di amido di mais
200gr di zucchero
4 uova
130ml di latte
65gr di olio di semi
35gr di cacao amaro
mezza bustina di lievito
per la crema di farcitura e decorazione: 
200gr di cioccolato fondente al 50%
200gr di panna
20gr di burro
due cucchiai di Baileys 
tre-quattro torroncini al cioccolato
100gr di panna montata
cioccolato fondente grattugiato grossolanamente o in scaglie

per la bagna:
mezzo bicchiere di Baileys
mezzo bicchiere di latte

per uno stampo da 24

Prepariamo l'impasto montando le uova e lo zucchero per almeno 10 minuti, quindi uniamo l'olio a filo e il latte.
Misceliamo gli ingredienti secchi (farina, amido, cacao e lievito) e li setacciamo, unendoli all'impasto un pò per volta, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
Quando tutti gli ingredienti saranno bene amalgamati, li versiamo nello stampo inburrato e infarinto e inforniamo a 170° per 30-35 minuti.
 Per la crema: mettiamo a bollire la panna quindi spegniamo il fuoco e versiamola dentro una ciotola in cui avremo già preparato il ciocco grattugiato grossolanamente, mescoliamo vigorosamente per fare sciogliere il cioccolato, uniamo il burro e il liquore e facciamo raffreddare completamente.Una volta fredda, montiamo la crema con le fruste elettriche fino a che non diventerà più chiara e spumosa. Tritiamo i torroncini  a mano con un coltello e mettiamoli da parte.
Tagliamo la torta a metà e bagniamo le due metà con la miscela di latte e Baileys, aiutandoci con un pennello, quindi spalmiamo il primo strato (base) un terzo della crema, cospargiamola con la granella di torrone e copriamo con il secondo strato. Spalmiamo i lati della torta con un sottile strato di crema e facciamo adere le scaglie di cioccolato aiutandoci con le mani. Mettiamo la rimanente crema in un sac à poche con bocchetta spizzata e decoriamo la torta con le rose, fatte partendo dal centro e ruotando la bocchetta fino a descrivere un cerchio. Completiamo la torta riempiendo gli spazi vuoti con la panna montata, formando dei piccoli fiorellini con una bocchetta a stella piccola.





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