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giovedì 19 gennaio 2012

Risotto con cavolo rosso

Vi capita mai di essere colpiti da un colore.... da una suggestione.... da un ingrediente.... e di decidere, così alla cieca, di volerne fare qualcosa di buono? A me succede spesso... Sono cromopatica  (esiste questo termine? ).
L'ultima volta che sono andata a fare la spesa mi è venuta una gran voglia di viola... e appena l'ho avvistata, quella bella palla scura in mezzo al verde, me ne sono appropriata subito. Cavolo rosso c'era scritto sul cartellino del prezzo. Rosso.... a me sembrava di un bell'amarantotendentealviolascuro.... cmq perfetto, lucido, intrigante. Era la prima volta che lo compravo. E che sorpresa quando l'ho diviso a metà con una bel taglio netto di coltello: all'interno sembrava fatto di un marmo dalle venature  preziose! La Natura non ha rivali in queste cose!
E ora? Che ci faccio?
Visto che non so neppure che sapore abbia... andiamo sul sicuro: faccio un bel risottino...in fondo  con la verza, sua cugina, il risotto è buonissimo , il sapore non sarà male! Il tempo di accorgermi che ho finito le cipolle rosse di Tropea (anche loro sono amaranto violacee...ahahahah). E ora? L'aglio non mi ispira proprio per questo soffritto. Poi, gira qua e gira là....da un angolino vedo uscire una testina bianca...è un porro! Certo che si!
E così tra la curiosità, la voglia di colore e un pizzico di .... ehm.... fortuna, è nato questo risotto dal sapore e dal colore veramente particolare... Provetelo in una cena tra amici : un piatto da gourmet alla portata di tutti!


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RISOTTO CON CAVOLO ROSSO

600gr  di cavolo rosso
un porro
2-3 cucchiai di vino bianco
100 ml di panna da cucina
olio EVO
grana grattugiato
350gr di riso 


In un tegame basso versiamo un paio di cucciai d'olio, il porro tagliato sottile e il cavolo rosso a listarelle, regoliamo di sale  e facciamo stufare dolcemente a coperchio chiuso  per 15-20 minuti circa. Alziamo la fiamma e aggiungiamo  il riso, facciamolo tostare bene quindi sfumiamo con il vino bianco e aggiungiamo qualche mestolo di acqua calda e facciamolo cuocere girando sempre bene con un cucchiaio di legno. Continuiamo la cottura aggiungendo man mano l'acqua calda. Quando il riso è cotto, uniamo la panna, un paio di cucchiai di parmigiano, mantechiamo bene e spegniamo la fiamma, lasciando a riposo il riso per qualche minuto col coperchio, quindi impiattiamo aiutandoci con un coppapasta e buon appettito!




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Questa ricetta partecipa al contest "Rice Blogger 2012 "


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mercoledì 18 gennaio 2012

Torta di grano saraceno, senza glutine naturalmente....

Naturalmente.... ovvero per natura. Si, perchè la farina di  grano saraceno è una delle farine che non contengono glutine, quindi adattissima a chi come me è intollerante.
In realtà il grano saraceno non è un cereale  ma una pianta dai cui semi si ricava la farina. Il nome, che potrebbe trarre in inganno, deriva dal fatto che la sua introduzione in Europa avvenne nel Medioevo da parte dei Turchi... e poichè il suo seme somiglia molto a un chicco, fu scambiato per una pianta di grano... saraceno appunto.
La ricetta che oggi vi propongo l'ho trovata nel blog di Kika, la mia compagna di gioco per "Ci scambiamo una ricetta?", il non contest di Cinzia di cui vi avevo parlato qui, in occasione del primo scambio.
Quando ho saputo di essere stata abbinata a Kika, sono andata a curiosare nel suo blog, "Le chicche di Kika",  alla ricerca di una ricetta da provare. Kika è una ragazza molto allegra e garbata e le sue ricette riflettono molto questa suo carattere simpatico e desideroso di sperimentare. Tra le tante proposte del suo blog, una ha particolarmente attirato la mia attenzione: una torta di grano saraceno, con farina di mandorle e confettura e soprattutto senza ombra di farina di grano, e che lei definisce morbidissima. Morbidissima.... che bella parola... un aggettivo che non sempre si accompagna alle preparazioni senza glutine...!
La mia curiosità e il desiderio di qualcosa di buono sono stati ampiamente ricompensati.... Che dire? E' fantastica! E' una delle torte senza glutine più buone che abbia mai mangiato! Soffice, profumata.... delicata! Unico neo.... forse non è esattamente dietetica a causa della presenza di burro e farina di mandorle.... ma vi dico una cosa: chissenefrega! La gioia di poter mangiare finalmente un dolce senza glutine all'altezza di questo nome è talmente tanta che le calorie, se proprio devo, le taglio via da qualche altra parte!!!!!! In fondo not quantity but quality! Vuol dire che invece di mangiarne mezza alla volta (...ihihihihhi) me ne mangerò un quarto! Credetemi, è talmente buona che piace anche a chi non ha necessità di dover mangiare senza glutine ( ricorda un pò la caprese...) e se per caso aveste un amico celiaco, preparategliela.... vi ringrazierà a vita, come io ringrazio Kika per averla pubblicata e Cinzia che ci ha fatto incontrare! Anvedi la fortuna certe volte! Arriva quando meno te l'aspetti!
Alla prossima!


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TORTA DI GRANO SARACENO
con confettura di prugne
250gr grano saraceno
250gr zucchero 
250gr burro morbido
250gr mandorle pelate e tritate finemente farina di mandorle
6 uova
1 bustina di lievito
i semini estratti da un baccello di vaniglia
confettura di frutti di bosco di prugne
zucchero a velo consentito q.b. (controllare sempre, mi raccomando!)

io ho fatto metà dose di tutto e ho usato uno stampo da 22, per queste dosi va bene uno stampo da 26-28


Lavorare il burro con 150gr di zucchero, poi aggiungere i tuorli e continuare a lavorare fino a montare il composto.
Aggiungere manmano la farina già mescolata con il lievito, poi le mandorle tritate.  e la farina di mandorle.
Montare le chiare a neve semifissa, poi aggiungere il restante zucchero, e continuare a montarle fino a neve ferma.
Inglobare le chiare all'impasto, con molta delicatezza, versare l'impasto in una teglia a cerniera  foderata di carta da forno (o imburrato e infarinato, ma solo di farina di grano saraceno ) e cuocere per circa un'ora in forno moderato (180°C, magari abbassando a 170°C dopo una mezz'oretta).
Sfornare e far freddare prima di procedere al taglio e alla farcitura con la confettura. Spolverare con zucchero a velo e pappare!


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Approfitto del post per ricordarvi che il Censiblog scade alla fine del mese. Chi volesse registrarsi e non l'ha ancora fatto può cliccare qui. Vi aspetto ! 
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domenica 15 gennaio 2012

Tartufini al caffè semplici e veloci

Qualche giorno fa mi sono imbattuta per caso nel contest di Nany e Lolly e nella loro singolare quanto lodevole iniziativa: ricette dolci o salate adatte ad un Happy Hour... e fin qui tutto normale.... che saranno cucinate per il giudizio finale (le 12 prescelte come finaliste) dai detenuti della Casa di Reclusione di Fossano... coinvolgendo questi ultimi in un progetto rieducativo che culminerà appunto con la preparazione delle ricette del contest e un attestato di partecipazione per i detenuti. Un progetto veramente inconsueto che dovrebbe essere preso un pò da esempio anche in altri ambiti.
Una ricetta quindi semplice da fare anche da chi non ha grande esperienza e attrezzatura e qualche foto dei passaggi...ed ecco questi tartufini al caffè. Sono semplici e veloci e sono stati molto apprezzati nei miei cestini natalizi. 
Per assaporare più che un Happy Hour, un Happy Minute di dolcezza.... visto la velocità con cui vanno via!




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TARTUFINI AL CAFFE'

150gr di cioccolato al latte
50gr di cioccolato fondente
80gr di mascarpone (o panna vegetale)
due cucchiaini di caffè in polvere
due cucchiai di zucchero a velo 
biscotti sbriciolati grossolanamente 
farina di cocco
chicchi di caffè pralinati



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Facciamo fondere i due cioccolati a bagnomaria, facciamo intiepidire e uniamo il mascarpone. Mescoliamo bene, quindi uniamo la polvere di caffè e lo zucchero a velo. Uniamo quindi i biscotti sbriciolati ( possiamo usare frollini, biscotti secchi...quello che abbiamo in casa...magari dimenticati aperti nel loro sacchetto e ormai snobbati da tutti perchè poco croccanti...!). Non metto la quantità di biscotti...circa due pugni dovrebbero andare bene. Mettiamo il composto in frigo per un'oretta, quindi tiriamolo fuori e formiamo delle palline, che passeremo nella farina di cocco. Se il   composto dovesse risultare troppo morbido e difficile da lavorare basterà unire qualche altro biscotto sbriciolato...se al contrario diventerà troppo duro, basterà lasciarlo qualche minuto a temperatura ambiente e lavorarlo un pò con le mani....il calore lo ammorbidirà.

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Completiamo i tartufini con un chicco di caffè e sistemiamo ogni tartufino in un pirottino di carta.




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Con questa ricetta quindi partecipo al contest di Nany e Lolly....




Prima di salutarvi vorrei condividere con voi una piccola vittoria che mi riempie d'orgoglio: la mia ricetta " Val-au-vent con mousse di fave fresce e cipolle rosse di Tropea" è stata scelta come meritevole del primo premio (miglior foto e ricetta) nel contest " Chef Fight" indetto dall'azienda Ortocori, in collaborazione con l'agenzia di comunicazione Keller adv. Grazie a tutti e alla prossima!

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sabato 14 gennaio 2012

A Chiara...

Nessuno
potrà vedere mai 
il colore dei tuoi occhi
quando curiosi si spalancheranno al mondo.
Nessuno
potrà ascoltare mai
il suono argentino della tua voce
quando cinguetterai i tuoi primi balbettìi.
Nessuno
potrà sentire mai
il profumo delicato della tua pelle di latte
nè accarezzarla con mani d'amore e stringerti al petto.
Sin dal tuo primo fremito d'ala
sei stata Adelina.
E a un passo dalla porta della vita
tu, Piccolo Angelo,
sei volata via
lasciando un immenso vuoto
nel cuore di chi già ti amava.



A Chiara e Christian, con infinito affetto e stima.
Fujiko
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