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venerdì 16 dicembre 2011

Food Swap 2011: io e Margot....

Quando ho letto il nome della mia compagna di Swap nel post di Cran Berry, mi sono detta: è un destino! Io e Margot di Pan di Spezie... Fujiko e Margot... una coincidenza trooooooppo simpatica! Le due fidanzate di Lupin III che si scambiano regalini di Natale!
Per chi non lo sapesse, uno Swap è proprio questo...uno scambio. Quest'anno per la prima volta anch'io ho partecipato a questa  simpatica iniziativa, e mi sono iscritta al Food swap 2011 della mia amica Cran Berry. La cosa più curiosa è che nello swap l'abbinamento alla persona a cui mandare piccoli doni è del tutto casuale... nel senso che la Padrona di casa abbina i nomi dei partecipanti estraendoli a sorte. Cran però ha introdotto una particolarità....: essendo uno swap mangereccio, ha abbinato gente del nord a gente del sud, in modo da produrre uno scambio gastronomico-culturale veramente particolare, che ci ha portato ad assaggiare le specialità regionali dei nostri compagni di gioco. Infatti, io, calabrese, sono stata abbinata a Margot che invece è di Ferrara.
Oggi finalmente è arrivato il pacchetto e voglio condividere con voi tutte le cose buone che mi ha mandato.
Vi premetto che ho aperto il pacchetto con una curiosità immensa, visto che entrambe abbiamo dato carta bianca all'altra su cosa mandare... quindi non sapevo minimamente cosa avrei trovato dentro.
Il primo a spuntare è stato il bigliettino che accompagnava i regalini: l'ho letto d'un fiato, scorrendo le parole ben ordinate e regolari, scritte con una grafia molto familiare. Margot mi illustrava i vari pacchettini che avrei trovato, spiegandomi l'origine di ogni piccola delizia e l'uso che avrei potuto farne.

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C'era un pò di tutto:  un vasetto di patè d'aglio dop del ferrarese, un sacchettino con i Mandorlini del Ponte, dolcetti a base di  meringhe e mandorle, un sacchettino con i Panpepati, dolci di origine medioevale ricoperti di cioccolato e infine un vasetto delizioso....

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Conteneva un sale aromatizzato alla lavanda, fatto proprio da Margot. L'ho aperto per sentirne il profumo e sono subito stata invasa da un profumo incredibile....
Grazie di tutto Margot, di cuore! E grazie a Cran Berry per l'opportunità che mi ha dato, grazie allo swap, di approfondire una conoscenza così garbata e piacevole.
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giovedì 15 dicembre 2011

Natale home made contro la crisi # 5: Fichi e datteri al cioccolato.

E siamo arrivati alla numero cinque.... ma per questa ricetta dovremo fare un viaggio nel tempo.
Nel mio piccolo paese, Scilla, tanti e tanti anni fa, quando ancora non c'era la televisione, quando le sere d'inverno ci si riscaldava e si chiacchierava intorno alla "conca" ( il braciere) che profumava d'arancio, nel Natale della povera gente non c'era il panettone dentro il camino che faceva da cuscino a Babbo Natale, non c'era nemmeno il pandoro nella sua  bella confezione color lavanda.... e nemmeno il torrone con le mandorle e i pistacchi.
Il Natale di Scilla e di tanti piccoli paesi della Calabria profumava allora di buccia d'arancia  e fichi secchi e noci..... era il torrone dei poveri. A settembre infatti le donne mettevano i fichi a seccare al sole, che da noi è benevolo e dura fino ad ottobre almeno: li spaccavano in due, ma senza staccarne completamente le due parti, e li sistemavano nelle "sparrazze", grandi ceste rettangolari poco profonde, ad asciugarsi all'aria. Dopo circa un mese, li aromatizzavano con le bucce d'arancia secca e ridotta in piccoli pezzettini e li sistemavano per l'inverno, accoppiandole a due a due e infilzandole in grossi spiedi doppi fatti di canna, i fichi "a schiocca", oppure facevano i "crucitti", cioè li accoppiavano a formare una croce e li riponevano, dopo averli aromatizzati con la solita buccia d'arancia, in vasi di vetro e chi se lo poteva permettere, li ricopriva con del marsala.
Si aspettava la notte di Natale per poterli mangiare semplici o imbottiti con le noci e " i cunfetti", cioè i confetti dei matrimoni che venivano conservati per l'occasione e schiacciati per ridurli in piccoli pezzi.
Il profumo di quei fichi ha accompagnato la mia fanciullezza.... nonostante il benessere ogni anno non mancavano mai nel mio Natale. Con il tempo si sono arricchiti di altri ingredienti diventando sempre più golosi. Oggi ve li presento in una versione più moderna, ricoperti di cioccolato, insieme ai datteri, che io adoro, per completare questa breve rassegna dedicata ai regalini home made.
Lunedì infatti vi aspetto con la prima parte del mio menù dedicato al pranzo di Natale: continuate a seguirmi...mi raccomando!


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FICHI E DATTERI AL CIOCCOLATO

500gr fi fichi secchi interi
250 gr di datteri
mandorle intere
buccia d'arancia candita
granella di nocciole
farina di cocco
mandorle a scaglie
marsala o rhum
300gr di cioccolato fondente


Mettiamo i fichi in una ciotola, copriamoli con il marsala e lasciamoli a riposo per un paio d'ore. Denoccioliamo i datteri, incidendoli con un coltello, sostituiamo il seme con una mandorla intera e richiudiamoli. Scoliamo i fichi dal vino e asciughiamoli con carta assorbente, tamponandoli con delicatezza. Incidiamoli tagliando via il picciolo e inseriamoci dentro una mandorla intera, qualche pezzetto di buccia candita e un pò di granella di nocciole. 
Facciamo fondere il cioccolato a bagnomaria e glassiamo i fichi uno per volta, tuffandoli nel cioccolato e riprendendoli con l'aiuto di due forchette, per fare colare il ciocco in eccesso. Posiamoli direttamente dentro i pirottini di carta ben allargati e decoriamo con una scaglietta di mandorla.
Facciamo lo stesso con i datteri, ma dopo averli ripescati dal cioccolato, passiamoli  nella farina di cocco. Mettiamoli ad asciugare su carta da forno e poi sistemiamo anch'essi in pirottini di carta.
Per la confezione, suggerisco una bella scatola di cartone o anche un vassoietto rotondo, ricoperto da cellophane trasparente e un bel fiocchetto.


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questo è l'interno ...





Con questa ricetta partecipo al contest natalizio di Greta e della Tata Deborah.

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mercoledì 14 dicembre 2011

Caro Babbo Natale.... e l'ultima sfida del NdT Kitchen

Caro Babbo Natale
non so se ti ricordi di me.... del resto è passato così tanto tempo....: sono quella bimba con i codini e senza denti davanti che ti chiedeva sempre vestitini di Barbie e libri.... e devo dire che i miei gusti da allora non sono tanto cambiati.
Oggi mi ritrovo a scriverti, mio malgrado, una lista di desideri, 10 per l'esattezza... che quelle due pazzerelle di Benedetta e Martina ci hanno chiesto come ultima prova di questo folle gioco (ti ricordi di Naso da Tartufo 's Kitchen????).
Premetto che mi ritengo una persona moooooooolto fortunata.... in particolare negli affetti familiari... Ho un marito meraviglioso  ( ...e bellissimo, che non guasta mai... ihihihi... ancora quando giriamo per negozi le commesse invece di ascoltare me guardano lui!) e tre figli fantastici che ogni giorno mi sorprendono con i loro progressi, per non parlare della schiera di genitori, fratello, cognate, cognati, suoceri, zii, cugini, nonni, amici e quant'altro.... Mio suocero mi dice sempre: "Ricchi i carni", ovvero ricchi di carne, la nostra ricchezza sono i nostri figli e le persone che ci amano.
Detto questo, non voglio dire che la mia vita sia rose e fiori... del resto oggi chi non ha problemi o desideri in fondo al proprio cuore...?
1) Vorrei non dovere fare la fila tutte le mattine per andare in bagno... vorrei poter prendere un vasetto di marmellata senza prima dovere toglierne altri 10.... vorrei non dovere tutte le sante sere fare il letto a mio figlio, tirando giù quella che di giorno è una poltrona.... insomma... vorrei una casa più grande, magari con un pezzettino di giardino dove i bimbi possano giocare.... anche perchè tra un pò i bimbi non avranno più nemmeno l'età per giocare...
 Ho sparato grosso con il primo desiderio???? Vedrai col secondo!
2) E' da una vita che mi sento ripetere: sei bravissima..... qualunque cosa fai ti riesce bene.... hai capacità non comuni.... Ora io mi chiedo: se ho tutta ste gran capacità, se sono tanto brava, se mi sono laureata col massimo dei voti e pure la lode.... perchè sono qui a 40 anni a cercare uno straccio di lavoro???? Forse qualcosina non quadra.... un pizzichino di fortuna magari me la puoi pure regalare... che dici? Quindi vorrei non dover elemosinare un lavoro, io come tanti altri.... vorrei una società in cui il merito valga veramente qualcosa e non siano solo parole.
Tolti sti due denti del giudizio, caro Babbo Natale, il resto è tutto il discesa, o quasi.
3) Vorrei un uomo in cui poter credere.... un uomo che infiammi i cuori quando parla... un uomo onesto e sincero... Vorrei un "Padre" per questo nostro meraviglioso Paese... Vorrei un uomo politico che sia credibile e che come un saggio padre di famiglia ci inviti al sacrificio, sacrificandosi per primo, che ci inviti alla rinuncia, rinunciando per primo.... L'esempio in fondo è la sola forma credibile di educazione.
4) Vorrei che il diritto alla salute di tutti fosse rispettato... ma in specialmodo quello dei bimbi e degli anziani.... vorrei non vedere certe scene in farmacia, dove povere nonnine spendono la loro pensione in medicine invece di godersi finalmente un pò di serenità....
5) Vorrei che i miei figli  potessero giocare liberamente in strada, senza tutte le paure di questo mondo moderno.
6) Vorrei poter fare un viaggio... e vedere quello che i miei occhi non immaginano neppure....
7) Vorrei poter parlare bene le lingue del mondo.... mi incanto quando vedo persone passare con disinvoltura dall'italiano, all'inglese, al cinese, all'arabo.... bellissimo!
8) Vorrei poter frequentare una scuola di cucina, o lavorare presso un grande chef ... per imparare e carpire i segreti di tanta bravura...
9) Vorrei  tornare bambina... per credere che veramente Babbo Natale possa realizzare anche solo uno di questi miei desideri...
10) Vorrei, e lo vorrei veramente... che Babbo Natale ascoltasse il desiderio di questa mamma, Caris. Ieri ho parlato di lei e di quello che desidera.... Oggi non posso che dedicarle questo ultimo desiderio.

E questa è la torta che ho preparato ieri anche per lei e la sua iniziativa... e mi è sembrata la più adatta a rappresentare questo ultimo desiderio .... così come quello di tornare bambina...per credere ancora nella magia del Natale.

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per i particolari della torta e per altre foto li trovate qui
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martedì 13 dicembre 2011

Torta Hello Kitty per Santa Lucia.

Francesca è mora, occhi grandi e castani, veste di nero e adora Hello Kitty.
Caris è bionda, occhi azzurri e pelle diafana, gli piacciono i colori e ama la moda dei grandi stilisti.
Francesca è generosa, ha tanti amici,  ama Carmen Consoli e i romanzi di Irene Nemirovsky e Nina Berberova.
Caris è sottile ed elegante, ama la fotografare e cucinare.
Francesca è la mamma di una bimba meravigliosa.
Anche Caris è la mamma di un bimbo meraviglioso.
Ma hanno anche un'altra cosa in comune: Santa Lucia.
Per Francesca, Santa Lucia significa il giorno del suo compleanno, del suo e della sua sorella gemella...Lucia.
Per Caris, il nome Santa Lucia ha un sapore più amaro....: è il nome dell'ospedale dove suo figlio "...di 6 anni, fa una fisioterapia riabilitativa per cercare di migliorare, per quanto possibile, l’esito di una grave compressione midollare con cui è nato..||...Per mancanza di liquidità, il 31 Dicembre tutta l’ospedale, le palestre e gli ambulatori chiudono. Non si va avanti, a meno di un intervento tempestivo della Regione Lazio nei prossimi 20 giorni, intervento promesso da mesi e sancito anche da giudizi del Tar." 
Ma Caris non vuole la compassione di nessuno..."C’è qualcosa che si chiama diritto alla salute, salute che lui non ha e che cerchiamo di fargli recuperare il più possibile. Dal 31 Dicembre questo non è più concesso, a lui, come a centinaia di bambini e adulti le cui situazioni sono gravi. Tra l’altro le asl della zona hanno già fatto sapere di non essere in grado di occuparsi di loro."



Francesca è mia cognata.
Caris è una amica blogger.
Questo post è dedicato a entrambe, due donne speciali, due mamme meravigliose.... e a tutti i piccoli ospiti del Santa Lucia.




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TORTA HELLO KITTY


Il pan di spagna l'ho fatto con 5 uova+ 2 tuorli, 240gr di farina, 200 di zucchero.
La crema di farcitura è una ganache al cioccolato gianduia, fatta con 200gr di cioccolato gianduia, 50 gr di cioccolato fondente, 200ml di panna.
La bagna è uno sciroppo al rhum.
L'idea del decoro è ispirata ...molto indecentemente... a questa della bravissima Nadia. Certo...niente a che vedere con la perfezione dell'originale... ma...mi farò! :P

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AF5Prima di chiudere un'alto annuncio: da ieri è on-line il numero natalizio di About Food: non perdetelo! Si parla di Menù di Natale, addobbi, ricette con cachi e melagrana, cioccolatini da regalare, agrumi, dolci senza glutine e tanto altro... e  poi un'intervista speciale: vi dice niente il nome Bruno Barbieri...? Non ci crederete ma l'ho intervistato per il giornale! Non perdetelo!
Al prossimo post,  per continuare il nostro viaggio tra i regalini di Natale  home made! Stay Tuned!














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