Recent Posts

giovedì 15 dicembre 2011

Natale home made contro la crisi # 5: Fichi e datteri al cioccolato.

E siamo arrivati alla numero cinque.... ma per questa ricetta dovremo fare un viaggio nel tempo.
Nel mio piccolo paese, Scilla, tanti e tanti anni fa, quando ancora non c'era la televisione, quando le sere d'inverno ci si riscaldava e si chiacchierava intorno alla "conca" ( il braciere) che profumava d'arancio, nel Natale della povera gente non c'era il panettone dentro il camino che faceva da cuscino a Babbo Natale, non c'era nemmeno il pandoro nella sua  bella confezione color lavanda.... e nemmeno il torrone con le mandorle e i pistacchi.
Il Natale di Scilla e di tanti piccoli paesi della Calabria profumava allora di buccia d'arancia  e fichi secchi e noci..... era il torrone dei poveri. A settembre infatti le donne mettevano i fichi a seccare al sole, che da noi è benevolo e dura fino ad ottobre almeno: li spaccavano in due, ma senza staccarne completamente le due parti, e li sistemavano nelle "sparrazze", grandi ceste rettangolari poco profonde, ad asciugarsi all'aria. Dopo circa un mese, li aromatizzavano con le bucce d'arancia secca e ridotta in piccoli pezzettini e li sistemavano per l'inverno, accoppiandole a due a due e infilzandole in grossi spiedi doppi fatti di canna, i fichi "a schiocca", oppure facevano i "crucitti", cioè li accoppiavano a formare una croce e li riponevano, dopo averli aromatizzati con la solita buccia d'arancia, in vasi di vetro e chi se lo poteva permettere, li ricopriva con del marsala.
Si aspettava la notte di Natale per poterli mangiare semplici o imbottiti con le noci e " i cunfetti", cioè i confetti dei matrimoni che venivano conservati per l'occasione e schiacciati per ridurli in piccoli pezzi.
Il profumo di quei fichi ha accompagnato la mia fanciullezza.... nonostante il benessere ogni anno non mancavano mai nel mio Natale. Con il tempo si sono arricchiti di altri ingredienti diventando sempre più golosi. Oggi ve li presento in una versione più moderna, ricoperti di cioccolato, insieme ai datteri, che io adoro, per completare questa breve rassegna dedicata ai regalini home made.
Lunedì infatti vi aspetto con la prima parte del mio menù dedicato al pranzo di Natale: continuate a seguirmi...mi raccomando!


fichi3

FICHI E DATTERI AL CIOCCOLATO

500gr fi fichi secchi interi
250 gr di datteri
mandorle intere
buccia d'arancia candita
granella di nocciole
farina di cocco
mandorle a scaglie
marsala o rhum
300gr di cioccolato fondente


Mettiamo i fichi in una ciotola, copriamoli con il marsala e lasciamoli a riposo per un paio d'ore. Denoccioliamo i datteri, incidendoli con un coltello, sostituiamo il seme con una mandorla intera e richiudiamoli. Scoliamo i fichi dal vino e asciughiamoli con carta assorbente, tamponandoli con delicatezza. Incidiamoli tagliando via il picciolo e inseriamoci dentro una mandorla intera, qualche pezzetto di buccia candita e un pò di granella di nocciole. 
Facciamo fondere il cioccolato a bagnomaria e glassiamo i fichi uno per volta, tuffandoli nel cioccolato e riprendendoli con l'aiuto di due forchette, per fare colare il ciocco in eccesso. Posiamoli direttamente dentro i pirottini di carta ben allargati e decoriamo con una scaglietta di mandorla.
Facciamo lo stesso con i datteri, ma dopo averli ripescati dal cioccolato, passiamoli  nella farina di cocco. Mettiamoli ad asciugare su carta da forno e poi sistemiamo anch'essi in pirottini di carta.
Per la confezione, suggerisco una bella scatola di cartone o anche un vassoietto rotondo, ricoperto da cellophane trasparente e un bel fiocchetto.


fichi2


fichi1



fichi4
questo è l'interno ...





Con questa ricetta partecipo al contest natalizio di Greta e della Tata Deborah.

Share:

mercoledì 14 dicembre 2011

Caro Babbo Natale.... e l'ultima sfida del NdT Kitchen

Caro Babbo Natale
non so se ti ricordi di me.... del resto è passato così tanto tempo....: sono quella bimba con i codini e senza denti davanti che ti chiedeva sempre vestitini di Barbie e libri.... e devo dire che i miei gusti da allora non sono tanto cambiati.
Oggi mi ritrovo a scriverti, mio malgrado, una lista di desideri, 10 per l'esattezza... che quelle due pazzerelle di Benedetta e Martina ci hanno chiesto come ultima prova di questo folle gioco (ti ricordi di Naso da Tartufo 's Kitchen????).
Premetto che mi ritengo una persona moooooooolto fortunata.... in particolare negli affetti familiari... Ho un marito meraviglioso  ( ...e bellissimo, che non guasta mai... ihihihi... ancora quando giriamo per negozi le commesse invece di ascoltare me guardano lui!) e tre figli fantastici che ogni giorno mi sorprendono con i loro progressi, per non parlare della schiera di genitori, fratello, cognate, cognati, suoceri, zii, cugini, nonni, amici e quant'altro.... Mio suocero mi dice sempre: "Ricchi i carni", ovvero ricchi di carne, la nostra ricchezza sono i nostri figli e le persone che ci amano.
Detto questo, non voglio dire che la mia vita sia rose e fiori... del resto oggi chi non ha problemi o desideri in fondo al proprio cuore...?
1) Vorrei non dovere fare la fila tutte le mattine per andare in bagno... vorrei poter prendere un vasetto di marmellata senza prima dovere toglierne altri 10.... vorrei non dovere tutte le sante sere fare il letto a mio figlio, tirando giù quella che di giorno è una poltrona.... insomma... vorrei una casa più grande, magari con un pezzettino di giardino dove i bimbi possano giocare.... anche perchè tra un pò i bimbi non avranno più nemmeno l'età per giocare...
 Ho sparato grosso con il primo desiderio???? Vedrai col secondo!
2) E' da una vita che mi sento ripetere: sei bravissima..... qualunque cosa fai ti riesce bene.... hai capacità non comuni.... Ora io mi chiedo: se ho tutta ste gran capacità, se sono tanto brava, se mi sono laureata col massimo dei voti e pure la lode.... perchè sono qui a 40 anni a cercare uno straccio di lavoro???? Forse qualcosina non quadra.... un pizzichino di fortuna magari me la puoi pure regalare... che dici? Quindi vorrei non dover elemosinare un lavoro, io come tanti altri.... vorrei una società in cui il merito valga veramente qualcosa e non siano solo parole.
Tolti sti due denti del giudizio, caro Babbo Natale, il resto è tutto il discesa, o quasi.
3) Vorrei un uomo in cui poter credere.... un uomo che infiammi i cuori quando parla... un uomo onesto e sincero... Vorrei un "Padre" per questo nostro meraviglioso Paese... Vorrei un uomo politico che sia credibile e che come un saggio padre di famiglia ci inviti al sacrificio, sacrificandosi per primo, che ci inviti alla rinuncia, rinunciando per primo.... L'esempio in fondo è la sola forma credibile di educazione.
4) Vorrei che il diritto alla salute di tutti fosse rispettato... ma in specialmodo quello dei bimbi e degli anziani.... vorrei non vedere certe scene in farmacia, dove povere nonnine spendono la loro pensione in medicine invece di godersi finalmente un pò di serenità....
5) Vorrei che i miei figli  potessero giocare liberamente in strada, senza tutte le paure di questo mondo moderno.
6) Vorrei poter fare un viaggio... e vedere quello che i miei occhi non immaginano neppure....
7) Vorrei poter parlare bene le lingue del mondo.... mi incanto quando vedo persone passare con disinvoltura dall'italiano, all'inglese, al cinese, all'arabo.... bellissimo!
8) Vorrei poter frequentare una scuola di cucina, o lavorare presso un grande chef ... per imparare e carpire i segreti di tanta bravura...
9) Vorrei  tornare bambina... per credere che veramente Babbo Natale possa realizzare anche solo uno di questi miei desideri...
10) Vorrei, e lo vorrei veramente... che Babbo Natale ascoltasse il desiderio di questa mamma, Caris. Ieri ho parlato di lei e di quello che desidera.... Oggi non posso che dedicarle questo ultimo desiderio.

E questa è la torta che ho preparato ieri anche per lei e la sua iniziativa... e mi è sembrata la più adatta a rappresentare questo ultimo desiderio .... così come quello di tornare bambina...per credere ancora nella magia del Natale.

kitty1

per i particolari della torta e per altre foto li trovate qui
Share:

martedì 13 dicembre 2011

Torta Hello Kitty per Santa Lucia.

Francesca è mora, occhi grandi e castani, veste di nero e adora Hello Kitty.
Caris è bionda, occhi azzurri e pelle diafana, gli piacciono i colori e ama la moda dei grandi stilisti.
Francesca è generosa, ha tanti amici,  ama Carmen Consoli e i romanzi di Irene Nemirovsky e Nina Berberova.
Caris è sottile ed elegante, ama la fotografare e cucinare.
Francesca è la mamma di una bimba meravigliosa.
Anche Caris è la mamma di un bimbo meraviglioso.
Ma hanno anche un'altra cosa in comune: Santa Lucia.
Per Francesca, Santa Lucia significa il giorno del suo compleanno, del suo e della sua sorella gemella...Lucia.
Per Caris, il nome Santa Lucia ha un sapore più amaro....: è il nome dell'ospedale dove suo figlio "...di 6 anni, fa una fisioterapia riabilitativa per cercare di migliorare, per quanto possibile, l’esito di una grave compressione midollare con cui è nato..||...Per mancanza di liquidità, il 31 Dicembre tutta l’ospedale, le palestre e gli ambulatori chiudono. Non si va avanti, a meno di un intervento tempestivo della Regione Lazio nei prossimi 20 giorni, intervento promesso da mesi e sancito anche da giudizi del Tar." 
Ma Caris non vuole la compassione di nessuno..."C’è qualcosa che si chiama diritto alla salute, salute che lui non ha e che cerchiamo di fargli recuperare il più possibile. Dal 31 Dicembre questo non è più concesso, a lui, come a centinaia di bambini e adulti le cui situazioni sono gravi. Tra l’altro le asl della zona hanno già fatto sapere di non essere in grado di occuparsi di loro."



Francesca è mia cognata.
Caris è una amica blogger.
Questo post è dedicato a entrambe, due donne speciali, due mamme meravigliose.... e a tutti i piccoli ospiti del Santa Lucia.




kitty1




TORTA HELLO KITTY


Il pan di spagna l'ho fatto con 5 uova+ 2 tuorli, 240gr di farina, 200 di zucchero.
La crema di farcitura è una ganache al cioccolato gianduia, fatta con 200gr di cioccolato gianduia, 50 gr di cioccolato fondente, 200ml di panna.
La bagna è uno sciroppo al rhum.
L'idea del decoro è ispirata ...molto indecentemente... a questa della bravissima Nadia. Certo...niente a che vedere con la perfezione dell'originale... ma...mi farò! :P

kitty2


kitty3



AF5Prima di chiudere un'alto annuncio: da ieri è on-line il numero natalizio di About Food: non perdetelo! Si parla di Menù di Natale, addobbi, ricette con cachi e melagrana, cioccolatini da regalare, agrumi, dolci senza glutine e tanto altro... e  poi un'intervista speciale: vi dice niente il nome Bruno Barbieri...? Non ci crederete ma l'ho intervistato per il giornale! Non perdetelo!
Al prossimo post,  per continuare il nostro viaggio tra i regalini di Natale  home made! Stay Tuned!














Share:

lunedì 12 dicembre 2011

Natale home made contro la crisi #4: ricciarelli "rubati" a Pappa & Cicci!

Mi correggo... non proprio rubati.... diciamo presi in prestito. Ora mi spiego meglio.
Qualche tempo fa , sul blog di Cinzia, apparve un post molto particolare: non era la "solita" ricetta, ma piuttosto l'idea di un'iniziativa tanto semplice quanto meravigliosa: "Dai, ci scambiamo una ricetta?"...un gioco con il quale Cinzia proponeva ai blogger  di scambiarsi le ricette come momento "social", ovvero come un modo di conoscersi meglio. Inviando la nostra candidatura entro una data stabilita, la nostra Padrona di Casa con un sistema ultramoderno ( ...i famosi bigliettini...ihihihi) avrebbe estratto a sorte i nostri nomi per formare delle coppie che dovevano poi scambiarsi la ricetta... ovvero spulciare il blog del compagno di gioco, scegliere una ricetta e cucinarla.
Come resistere a un'iniziativa così carina e interessante, che ci permetteva di entrare in contatto più ravvicinato con altri blogger???? E così ho aderito con entusiasmo.... e attraverso un singolare sorteggio fatto da Cinzia, che ha scritto i nostri nomi su delle bellissime foglie rosse....sono stata abbinata a  Katia del blog "Pappa e Cicci".
Appena saputo il nome della mia compagna sono andata subito a curiosare sul suo blog molto molto bello e curato. E ho scoperto che in realtà le nostre strade si erano già incrociate.... e che su FB eravamo già in contatto, in quanto anche lei fa parte della community di Gente del Fud.... ed ha anche partecipato(...e vinto) all'appuntamento mensile con il calendario di Ammodomio...e cosa fondamentale....che anche lei ama cucinare i dolci. Quindi mi sono subito fiondata nel reparto " zucchero a go-go" e tra tante delizie ho scelto questi famosi pasticcini toscani che ben si adattano a questo percorso di ricerca di regalini golosi, facili e belli per il nostro Natale. Quindi ringrazio Katia per avermi prestato la sua ricetta e Cinzia per la bella iniziativa che ha promosso... e ora ...Fuoco alle polveri! Si comincia!...
Dimenticavo! La ricetta originale di Katia la trovate qui. In quella che vi presento ho fatto qualche piccola variazione nel procedimento,che trovate scritta in rosso...

ricciarelli2



RICCIARELLI


300g di zucchero semolato

200 g di mandorle pelate ( io farina di mandorle)

70 g di albumi (io 2 albumi)

35 gr di farina di riso
35gr di zucchero a velo



Mescoliamo la farina di mandorle  con lo zucchero, poi impastiamo leggermente con 1 albume. Copriamo il composto  con la pellicola a contatto e conserviamo in frigorifero sino al giorno dopo: per 6 ore.
Togliamo la pasta del frigorifero  e lasciatela a temperatura ambiente per circa due ore, poi trasferiamola sul piano di lavoro   e mettete nel centro l'albume rimasto. Impastiamo rendendo il composto il più omogeneo possibile, quindi, usando una miscela fatta con lo zucchero a velo la farina, infariniamo il piano di lavoro e formiamo un salsicciotto che faremo rotolare bene nella miscela, da cui taglieremo delle fette della misura che più vi aggrada   spesse un dito le infarineremo bene nel composto di farina e zucchero a velo e li schiacceremo leggermente col palmo della mano, prima di posizionarli sulla placca con carta da forno, un po’ distanziati tra loro. Lasciamoli  riposare per un due ore  a temperatura ambiente e poi li cuoceremo in forno preriscaldato  a 160° per una decina di minuti, fino a che non si creperanno, prendendo  un po’ di colore .
Sforniamo e non muoviamoli dalla placca se non saranno ben raffreddati.

Esperimento riuscito! 
Due sole annotazioni: le pezzature non devono essere troppo grandi, o meglio, il diametro del filone deve essere intorno  ai 4 cm.. perchè in forno si allargano e i miei sono venuti un pò grandi. La seconda cosa a cui dovete fare attenzione è la cottura... non lasciatevi ingannare, si devono crepare e appena colorare. Se si cuociono troppo, una volta freddi si induriranno...invece devono essere croccanti fuori ma morbidi dentro.


ricciarelli1


Per la confezione regalo, visto la delicatezza dei biscotti, consiglio una piccola scatolina di cartone. La potrete trovare nei negozi che vendono articoli per le feste o per bomboniere.


ricciarelli3



ricciarelli4
Share:
Blog Design Created by pipdig