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sabato 12 novembre 2011

La ricetta di Silvia - no blogger : Crostata ricotta e agrumi

Questa è la ricetta con cui Silvia, no blogger, partecipa al mio contest "Capolavori da gustare"! Grazie Silvia!






qui in versione  monoporzione

CROSTATA DI RICOTTA E AGRUMI


Preparare la pasta frolla:
Ingredienti
150 gr di farina 00 setacciata
50 gr di zucchero di canna
40 gr di olio di mais
50 gr di acqua calda
1 cucchiaino di lievito per dolci
scorza grattugiata di un limone o arancia

Procedimento:
Mescolare tutti gli ingredienti, se l’impasto è appiccicoso aggiungere gradatamente della farina, formare una palla e metterla in frigo.


Preparare il ripieno:
Ingredienti
4 agrumi (arance, limoni, pompelmi o lime)
500 gr di ricotta
150 gr di zucchero
1 tuorlo
2 albumi montati a neve
100 gr Cioccolato extra-fondente
Procedimento:
amalgamare la ricotta con la scorza dei 4 agrumi, lo zucchero, il tuorlo e infine incorporare i due albumi montati a neve ben ferma.

Stendere la pasta frolla in una tortiera di 22 cm di diametro imburrata e infarinata, bucherellarne il fondo; versare la crema di ricotta appena preparata e infornare per circa 50 min a 160°. Controllare la cottura della pasta frolla con uno stuzzicadenti e se pronta sfornare il dolce. Decorarlo con del cioccolato fuso o delle scorzette di arancia candita.
Questa torta non va sformata della tortiera per cui è consigliabile utilizzarne una con l’apertura a cerniera.

È possibile aggiungere alla crema canditi o uvetta a seconda delle preferenze!
Buon appetito!
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venerdì 11 novembre 2011

Un menù con 6 ingredienti: la sesta sfida di NdT Kitchen!

E siamo arrivati alla sesta sfida! Ve lo ricordate il Naso da Tartufo's Kitchen? Ebbene siamo arrivati alla sesta e penultima sfida (cito testualmente) :

"La SESTA sfida consiste nel creare 5 PORTATE (antipasto più aperitivo (un drink da bere), primo, secondo e dolce) tramite l'utilizzo di solo 6 ingredienti che sceglierete (a vostro piacimento) nell'elenco qui sotto (1 per ogni categoria):


- farinacei (farina di grano tenero, mais, riso)
- frutta di stagione (uva, pere, cachi)
-verdure di stagione (cavoli, patate,zucche)
-cereali (orzo, farro, avena)
-carne e pesce ( maiale, pollo, merluzzo,salmone)
-latticini (parmigiano, pecorino,caprino, latte)
-mista (uova, limone, burro)


Potete unire per ogni singola portata un massimo di 3 ingredienti fino ad un minimo (almeno) di 2 (dei 6 scelti).
Gli ingredienti però non possono venire utilizzati per più di 3 volte nelle 5 portate! (ad esempio l'uva la posso utilizzare nell'aperitivo, nell'antipasto e nel dolce; in questo caso non nel primo e secondo)
Non sono compresi e quindi usabili a piacimento (solo quelli elencati qui):
 olio, sale, acqua, vino,alcol puro, aceto, pepe, zucchero (solo semolato), aromi (tutti i tipi di spezie che conoscete) e odori (sedano, cipolla, carota, prezzemolo)."


Un bel rompicapo! Non è stato semplice creare un menù che non risultasse monotono... ma spero di essere riuscita a dare almeno una sfumatura diversa ad ogni portata. Le ricette si intendono per 4 persone.
E ora beccatevi sto mega post!



APERITIVO



aperitivo1

200ml di Prosecco
una pera
una cipolla
una carota
100 gr di farina
due cucchiai di olio EVO
acqua e ghiaccio q.b.
sale

 Tagliamo la pera a cubettini e mettiamola a macerare nel prosecco per almeno un'ora.
Intanto prepariamo la pastella per la tenpura: versiamo la farina setacciata e il sale in una ciotola, uniamo mezzo bicchiere d'acqua a filo  e mescoliamo bene, quindi l'olio e infine tre cubetti di ghiaccio. Mettiamo in frigo a riposare per mezz'oretta. Puliamo le carote e tagliamole a spaghetto o come preferiamo e le cipolle a fette di qualche mm, separiamo gli anelli . Riprendiamo la pastella dal frigo e mescoliamo...il ghiaccio si sarà sciolto e dovrebbe avere la giusta consistenza...altrimenti aggiungiamo ancora ghiaccio. Immergiamo le verdure nella pastella e friggiamo in padella con olio caldissimo: lo shock termico dal freddo della pastella al caldo dell'olio farà gonfiare la pastella rendendo il fritto leggerissimo e asciutto.
serviamo la tenpura ancora calda e croccante con un bicchiere di prosecco alla pera.


ANTIPASTO


antipasto1


100 gr di parmigiano grattugiato
300gr di zucca
aglio, sale
zenzero in polvere
un cucchiaino di zucchero
mezzo bicchiere di aceto
tre cucchiai d'olio EVO

Per le cialde: facciamo riscaldare bene una padella antiaderente e versiamo un cucchiaio di parmigiano, schiacciando bene con un il dorso del cucchiaio per dare la forma rotonda. Appena comincia a sfrigolare ben bene, giriamo la cialda con una paletta e lasciamola qualche secondo, quindo togliamola dal fuoco e appoggiamola delicatamente a una piccola ciotola di plastica capovolta e con le mani facciamola aderire, perchè ne prenda la forma e lasciamole raffreddare bene. Per le cialdine piccole facciamo lo stesso e le appoggiamo a un mattarello per dare una forma ondulata.
Tagliamo la zucca ben pulita a dadini e mettiamola in una casseruola con olio, aceto, aglio, zucchero e sale. Copriamo e portiamo a ebollizione.Dopo qualche minuto uniamo una punta di cucchiaino di zenzero e ultimiamo la cottura.
Serviamo la zucca dentro le nostre cialde , decorando con una cialda più piccola.


PRIMO PIATTO

primo

per gli gnocchetti : 
 300gr di farina
250ml di acqua
sale

per il pesto:
200gr di zucca cotta al vapore
uno spicchio d'aglio
sale
olio q.b.
parmigiano 

Impastiamo la farina con l'acqua ( in cui avremo sciolto il sale) a filo, fino a ottenere una bella pasta elastica e non appiccicosa che faremo riposare mezz'oretta. Trascorso il tempo del riposo, ricaviamo dalla pasta dei salsicciotti dello spessore di un dito, tagliamoli a tocchetti di due cm e schiacciamoli con la punta di tre dita, ruotandoli contemporaneamente.
Intanto prepariamo il pesto, frullando semplicemente la zucca cotta al vapore (o stufata con poca acqua...) con l'aglio, l'olio e il parmigiano. Cuociamo gli gnocchi togliendoli dall'acqua dopo un minuto che vengono a galla e condiamoli con il pesto. 



SECONDO PIATTO

secondo1


4 cosce di pollo 
una cipolla
sale
mezzo bicchiere di acqua
un bicchiere di aceto
un cucchiaio di farina

Semplicissimo quanto gustoso questo piatto: mettete tutto in un casseruola con coperchio. Portate a bollore e abbassate la fiamma. Fate cuocere per circa un'ora, togliete il coperchio e  alzate la fiamma e completate la cottura. Togliete via il pollo e unite un cucchiaio di farina al fondo di cottura per addensarlo e creare una salsina d'accompagnamento.





DESSERT

pere

4 pere abate o kaiser
200 gr di zucchero
un litro di Bardolino
una stecca di cannella (circa 3 cm se è grossa come la mia)
la buccia di un limone BIO

Mettiamo  le pere, sbucciate e tagliate a spicchi, in un pentolino con la cannella, la buccia di limone, lo zucchero e il vino. Quando inizieranno a bollire, lasciamole cuocere per circa 5 minuti. Spegniamo la fiamma e lasciamo le pere immerse nel vino a raffreddare, girandole ogni tanto, perchè assumano un colore uniforme. Se le vogliamo molto rosse, le possiamo lasciare una intera notte.
Togliamo le pere dal liquido, filtriamo il vino usato per la cottura e facciamolo cuocere a fiamma dolce fino a che non si ridurrà della metà, diventando uno sciroppo.
Serviamo le pere accompagnate dallo sciroppo.

E siccome questo è un giorno particolare... è l'11-11-2011.... spero di finire il post e pubblicarlo alle 11,11! :)

con la ricetta dell'antipasto partecipo al contest di Sulemaniche

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mercoledì 9 novembre 2011

Tartellette al cacao con caramello al lampone per prendervi per la ...GOLA!

Se Dante riscrivesse oggi la Divina Commedia, dovrebbe modificare i gironi infernali: ai sette vizi capitali medievali andrebbero aggiunti quelli moderni.
Accidia, avarizia, ira, superbia, invidia, gola e lussuria : questi sono i  vizi dell'uomo antico, a cui oggi aggiungerei vanità, potere, denaro.
Quando infatti ho letto del curioso contest di Ely dedicato appunto ai sette vizi capitali...mi sono detta: vanità! Eh già io sono una vanitosa nata... mi piace il bello in tutte le sue forme, mi piace l'armonia estetica, mi piace circondarmi di oggetti, persone, luoghi belli... e se non lo sono faccio di tutto perchè lo diventino...: sistemo qui, aggiusto là... "ricamo carinerie" dove posso... anche dove non dovrei. Poi  mi sono resa conto che la vanità non rientra nei sette vizi... così dovendone scegliere uno quale se non la GOLA?
Se non fossi golosa non mi verrebbe mai in mente di modificare la frolla di Adriano per ottenerne una ancora più cioccolatosa....
Se non fossi golosa non comprerei dei lamponi bellissimi e rossissimi per farne qualcosa di speciale....
Se non fossi golosa non ne avrei fatto un caramello profumato e dolcissimo che alla sola vista le ghiandole salivari fanno lo straordinario....
Ecco la mia ricetta, per me e per tutti i GOLOSI!

tarte


TARTELLETTE 
con frolla al cacao e caramello al lampone

Per la frolla:
220gr di farina 00
120 gr di burro
20 gr di cacao
50 gr di zucchero a velo
un uovo intero
un cucchiaino di miele
una puntina di cucchiaino di lievito

Per il caramello ( da un'idea del maestro G.Pina): 
100gr di zucchero
 un cucchiaio di acqua
 100mldi panna
 60 gr di lamponi frullati

per guarnire: 6 lamponi 


Prepariamo la frolla: misceliamo la farina, il lievito, lo zucchero e il cacao e setacciamoli in una ciotola, uniamo il burro ammorbidito a pezzetti e impastiamo con la punta delle dita in modo da ottenere delle briciole. Sbattiamo leggermente l'uovo con il miele e versiamolo al centro delle briciole, quindi impastiamo  un pò, uniamo il sale e impastiamo fino a che non otteniamo un panetto di frolla compatto e non appiccicoso. Avvolgiamolo nella pellicola e mettiamolo in frigo a riposare per un'ora.
Intanto prepariamo il caramello: versiamo in un pentolino dal fondo spesso lo zucchero e l'acqua e facciamo sciogliere bene,sempre mescolando. In un altro pentolino facciamo bollire la panna con i lamponi frullati. Appena diventa color miele togliamolo immediatamente dal fuoco, aspettiamo qualche secondo e poi con estrema cautela (il caramello bollente ustiona la pelle, quindi fate l'operazione un pò alla volta, mi raccomando!)  versiamogli dentro la panna calda . A questo punto il caramello comincerà a bollire e ad aumentare di volume, rischiando di fuoriuscire dalla pentola. E' tutto normale! Aspettiamo qualche secondo che si stabilizzi e rimettiamo il pentolino sul fuoco, girando ancora per fare sciogliere nuovamente lo zucchero caramellato che per effetto dello shock termico si sarà probabilmente raggrumato.
Dopo qualche minuto lo zucchero  si sarà nuovamente sciolto e amalgamato perfettamente alla panna. Il caramello è pronto, non ci resta che farlo raffreddare perfettamente.
Riprendiamo la frolla dal frigo, stendiamola con uno spessore di 3-4 mm e foderiamo 6 stampi per tartellette burrate e infarinate. Foriamo la pasta con i rebbi di una forchetta e inforniamo a 180 ° per 15-20 minuti.
Facciamo raffreddare bene i gusci e farciamo con un cucchiaio di caramello al lampone e un lampone intero.


en francais:


Tartelettes 
sablés au chocolat 
et caramel de framboises

Pour la pâte:
220g de farine 00
120 grammes de beurre
20 g de cacao
50 grammes de sucre
un oeuf
une cuillère à café de miel
une épingle d'une cuillère à café de levure chimique

Pour le caramel (à partir d'une idée de la Pina maître G.):
100g de sucre
une cuillère à soupe d'eau
Crème 100mldi
60 g de framboises smoothies

Pour la garniture: 6 framboises


Nous préparons la pâte: mélangez la farine, la levure, le sucre et le cacao dans un bol et tamiser le tout, combiner le beurre ramolli en petits morceaux et pétrir avec les doigts pour obtenir des miettes. Battre légèrement l'œuf avec le miel et verser au centre de la pâte, puis pétrir un peu, additionner le sel et pétrir jusqu'à l'obtention d'une pâte solide, non collant. Mettre la pâte dans une pellicule plastique et laissez-le dans le frigo pour se reposer pendant une heure.
Pendant ce temps, préparez le caramel: versez le sucre dans une casserole à fond épais et l'eau et laisser fondre en remuant constamment. Dans une autre casserole faites bouillir la crème avec les framboise en purée. Dès qu'il devient de couleur miel on l’enlève immédiatement de la chaleur, attendre quelques secondes et ensuite très soigneusement (le caramel brûle la peau, fait l'opération un peu à la fois, s'il vous plaît!) on le verse dans la crème chaude. À ce stade, le caramel commence à bouillonner et à augmenter de volume, menaçant de déborder de la marmite. C'est tout normal! Attendez quelques secondes pour stabiliser et mettez la casserole sur le feu, mélanger à nouveau pour dissoudre le sucre caramélisé .
Après quelques minutes, le sucre est complètement dissout à nouveau et mélangé avec la crème. Le caramel est prêt, nous avons juste à le laisser refroidir complètement.
Nous reprenons la pâte du réfrigérateur, on l’étale avec une épaisseur de 3-4 mm et on la mets dans 6 moules tartelettes avec du beurre et de la farine. Percer la pâte avec une fourchette et cuire au four à 180 degrés pendant 15-20 minutes.
Laissez refroidir les coquilles et les farcir avec une cuillerée de framboises et de l'ensemble de la framboise au caramel.

compo tarte


tarte2

con questa ricetta quindi partecipo al contest di Ely : E tu di che peccato sei?

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martedì 8 novembre 2011

Vellutata di cachi e amaretti: un dessert in 10 minuti!

Driiiiiiiin! Sveglia! Chiudi la sveglia che svegli tutti, presto! Forza alzati, trascinati con un piede fuori dalla coperta...dove sono le pantofole??? Ah eccole...una. Bagno, lavati forza... è tardissimo! Tuta da battaglia e maglietta sbrindellata. Bimbi su, svegliaaaaaaaaaaaaa! Colazione da preparare... latte... biscotti... come non vuoi il latte??? Si...il caffè arriva! Ciccina dai, esci dal bagnoooooooooooo che deve entrare tuo fratello! Piccolina, un attimo! Ti scappa???? Ehi... sbrigati tua sorella deve fare pipì! Il caffè è pronto! Arrivoooooooooo! Che ne so dov'è la tua maglietta rossa ?! Perchè non te li sei preparati da ieri sera i vestiti???? Si, arrivo piccolina, vengo subito a pettinarti! .... Ciccina sei pronta??? ....Dai che il latte si raffredda! Hai messo la merenda per scuola? Si arrivo...Vuoi le treccine? Ma è tardi... facciamo una bella coda? Il giubbotto l'hai messo? E l'ombrello...? Si...si... la giustificazione per l'assenza te l'ho firmata! Nemmeno un bacino a tua madre che ti ha portato nella pancia nove mesi??? Bacio....SBAAM 1 (....portone che sbatte) Amore...lo so che tu sei la mia piccolina e mi dai tanti baci!Si...si è tardi! A che ora torni? Bacio ...SBAAM 2 ... dai bimbe forza... siete pronte? Giubbotto? Zainetto? Merenda? Forza Corriamo! SBAAM3...
Abbiamo trasmesso una puntata della serie: Delirio mattutino in casa Fujiko!




cachi1

VELLUTATA DI CACHI
con rhum e amaretti

un cachi 
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaio di rhum
3 amaretti

per una coppa

Frullate i cachi senza semi nè buccia, unitevi lo zucchero e il rhum. Sbricioliamo due amaretti sul fondo del bicchiere, versiamo il frullato e sistemiamoci sopra un amaretto intero e qualche goccia di panna per dolci.
Più veloce di così! Conserviamo in frigo se non lo consumiamo subito. per ospiti improvvisi o per un dessert veloce e leggero... o semplicemente per coccolarci un pò!



cachi2
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