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lunedì 7 novembre 2011

Un classico per tutte le stagioni: Profiteroles a modo mio!

Da un mese a questa parte, in occasione dell'mtc di ottobre in  tantissimi blog è stato un tripudio di profiteroles: grandi, piccoli, salati , dolci, bianchi, neri a pois e a strisce..... insomma di tutto e di più. E siccome moltissimi di questi sono blogger amici  (da Cran Berry a Eleonora, da Max ad Alessandra, da Aria a Dauly, passando per Stefania e Greta e tanti altri ... ) ho avuto la mia blogroll  invasa, per non parlare del profilo di FB, di foto e commenti che mi hanno letteralmente fatto venire voglia di questi bignè spettacolari. Così ho rispolverato una ricetta che mi riproponevo da tanto di postare e che mi è molto cara e li ho fatti  per il compleanno di mio padre.
In tempi non sospetti, quando ancora il mio blog non esisteva e muovevo i primi passi su internet attraverso il mio profilo di FB, andavo alla ricerca della ricetta perfetta per fare i profiteroles come quelli delle pasticcerie: si avvicinava il compleanno di mio cognato, che è un amante di questi dolci, e volevo stupirlo regalandoglieli. Per i bignè non avevo avuto problemi: avevo già una ricetta supercollaudata, che avevo modificato a mio piacimento col tempo e con la pratica. Il mio problema era la glassa al cioccolato: ne avevo provate molte... Troppo dolci.... troppo amare.... troppo liquide..... troppo cementose.... niente! La ricetta della glassa perfetta era introvabile.... Fino a che, un giorno, per caso, mi sono imbattuta in una foto pubblicata su FB da una mia amica virtuale, Giusy. Erano loro!!!! I profiteroles con la glassa perfetta! Così ho scritto a lei, Giusy, e le ho chiesto la ricetta di quella perfezione. Da allora ho adottato sia la glassa che Giusy! Infatti da quella crema è nata una splendida amicizia e un grande affetto che porto sempre nel cuore. Giusy infatti è stata una delle prime persone che mi hanno incoraggiato e sostenuto nel mio percorso virtuale prima su Malanova.it, con "Le ricette di zia Fujiko" e poi qui sul blog e occuperà sempre un posto speciale nel mio cuore, insieme alla sua fantastica glassa!

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PROFITEROLES 
con crema al caffè

per la pasta choux: 
4 uova
 250 ml di acqua
100gr di burro
150gr di farina
 un pizzico di sale

per la crema al caffè:
3 tazzine di caffè
 4 cucchiai di zucchero
 2 cucchiai di amido di mais
 250ml di panna

altri 250ml di panna (serviranno come ripieno )

per la glassa di Giusy:
 800ml di latte
 80gr di cacao amaro
80gr di ciocco fondente al 70%
 45 gr di amido di mais
 200gr di zucchero
qualche cucchiaio di panna

altri 250ml di panna montata

per 50 bignè

Facciamo i bignè: mettiamo sul fuoco  una pentola con l'acqua, il burro a pezzetti, il sale . Appena inizia a bollire, spegniamo e buttiamoci dentro la farina in un colpo solo, girando bene con un cucchiaio di legno, per evitare che si creino grumi.
Rimettiamo sempre girando per qualche secondo, fino a che l'impasto non si raccoglierà e formerà una palla. Spegniamo e facciamo raffreddare bene.
Quando l'impasto sarà freddo, uniamo le uova, uno alla volta, mescolando bene .
Mettiamo l'impasto in un sac à poche e con una bocchetta liscia di circa un cm di diametro, formiamo dei  piccoli mucchietti del diametro di 3 cm circa ( gonfieranno moltissimo in cottura!) ben distanziati,  su una teglia rivestita di carta da forno. cuociamo a 200° per 20 minuti circa.
Per la crema al cioccolato: mescoliamo zucchero, cacao e amido in una ciotola e aggiungiamo il latte appena intiepidito a filo, mescolando bene con una frusta . Rimettiamo il tutto sul fuoco e facciamo addensare, portando a bollore e mescolando sempre con la frusta. Spegniamo il fuoco e aggiungiamo il cioccolato spezzettato. Mescoliamo ancora bene e versiamo la crema in una ciotola, copriamo con pellicola a contatto e facciamo raffreddare. Quando sarà perfettamente fredda uniamo un paio di cucchiai di panna montata e mescoliamo bene.
Per la crema al caffè: in un pentolino uniamo il caffè allo zucchero e all'amido e facciamo addensare su fuoco dolce. Versiamo la cremina in una ciotola e mescoliamo per farla raffreddare. quando sarà tiepida ma non fredda, uniamo due cucchiai di panna e mescoliamo bene fino a che la crema al caffè non sarà perfettamente diluita, quindi uniamo il resto della panna montata e mescoliamo bene.
Ora siamo pronti per montare il dolce. Con una siringa per dolci riempiamo 25 bignè con la crema al caffè e 25 con la panna montata ( quei 250ml di panna di cui vi dicevo prima...:) ). Quindi tuffiamoli uno alla volta nella glassa al cioccolato, e aiutandoci con un cucchiaio e una forchetta ripeschiamoli e sistemiamoli a piramide su un piatto da portata. Completiamo con piccoli ciuffi di crema al caffè o panna. Tutto ciò che rimane (crema al cioccolato o panna ) la possiamo spalmare ovunque e papparcela. I bambini sono autorizzati a leccare i cucchiai...:)

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non è magnificamente lucida e coprente questa glassa?



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compo profiteroles

Con questa ricetta partecipo al contest supercioccolatoso de La cucina di Esme!

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venerdì 4 novembre 2011

Biscotti all'anice dal profumo antico

Avete mai cercato spasmodicamente una ricetta, guidati solo da un profumo???? Avete mai desiderato di fotografare un aroma, sperando solo di imprigionarne la forma particolare???? Avete mai cercato di acchiappare un ricordo lontano nel tempo cercando di farne rivivere le suggestioni olfattive, tattili e di gusto???
Io si.
Tutto comincia a un mercato di Torino, dove trovandomi per caso mi imbatto in un banchetto stracolmo di spezie e aromi. Ne faccio man bassa... : vaniglia, cannella, semi di papavero, semi di girasole, bacche di ginepro, semi di sesamo... e poi lui... l'anice stellato! Il suo profumo mi inebria per tutto il viaggio di ritorno a casa... e nella mia mente il pensiero fisso di potere fotografare quelle stelline marroni, rustiche e chic... ma dovevo trovare la ricetta giusta!
Chiedo aiuto agli amici blogger: infusi... zucchero aromatizzato.... torte profumate... Ma la ricetta che cercavo era dentro il mio ricordo.... quel profumo intenso che veniva fuori da un pacchetto della pasticceria  del paese, quando la nonna non stava bene e le comari venivano a fargli visita.... o quando era nato mio fratello e le vicine o le amiche venivano a vedere quanto fosse bello... o quando semplicemente mia madre li comprava perchè a me piacevano da matti.... Ecco... il ricordo si fa più vivo e più chiaro: dovevo cercare la ricetta di quei biscotti.
E grazie a Mariabianca,  che ha pubblicato la ricetta presa a sua volta dal blog "Diavolo per fornello", sono riuscita a realizzare questo mio desiderio.... fare in casa i biscotti all'anice! Divinamente identici a quelli che mangiavo da bambina! Provateli e non ve ne pentirete...
Buon WE a tutti! 

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BISCOTTI ALL'ANICE 

100 gr di farina
100gr di zucchero
2 uova
un cucchiaio di Sambuca 
mezzo cucchiaino di semi di anice stellato
una punta di cucchiaino di lievito

In realtà l'impasto si lavora come un pan di spagna. Montiamo uova e zucchero su un bagnomaria tiepido fino a che l'impasto non "scrive". Uniamo la Sambuca e quindi la farina miscelata con il lievito , mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto. Infine uniamo i semi di anice e versiamo l'impasto in una teglia rettangolare bassa, su carta da forno . Inforniamo a 180° per 15-20 minuti. Facciamo raffreddare leggermente quindi tagliamo la torta a fette parallele, e ricaviamone dei rettangoli che rinforneremo a 150° per altri 10 minuti con la parte soffice rivolta verso l'alto, perchè si asciughino, avendo cura di girarli da entrambi i lati.



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Dimenticavo! Avete visto che bello il mio servizio di piatti e tazzine ???? E' il premio che ho ricevuto grazie anche al vostro contributo, per avere vinto il contest "Le regionali per Scelte di Gusto" di Pecorella di Marzapane e Scelte di Gusto con la ricetta delle Linguine cu ciuffu del pesce spada! Non sono bellissimi???? Grazie ancora a tutti!  

Con questa ricetta partecipo al contest "L'ora del tea"dell'omonimo blog di Federica.


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giovedì 3 novembre 2011

Capolavori da gustare: La torta girasole di Pa Kyka.

Con questa splendida torta e relativa ricetta Pa Kyka, amica no-blogger,  partecipa al mio contest "Capolavori da Gustare". In bocca al lupo Pa!




TORTA GIRASOLE





PAN DI SPAGNA (farlo almeno un giorno prima):

5 uova a temperatura ambiente
farina 75g 
fecola 75g
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
150 di zucchero

in una ciotola di vetro capiente montare le uova con lo zucchero (con le fruste elettriche 20 min abbondanti) fino a quando non triplica il loro volume, in un'altra terrina miscelare: farina, fecola,sale e vanillina. Successivamente bisogna setacciare le polveri per poi unirle un pò alla volta al composto di uova e zucchero montato, e iniziare a mescolar delicatamente, dal basso verso l'alto, per non smontare il composto. Una volta terminato l'impasto versare il composto in una teglia (22/24 cm di diametro) imburrata e infarinata e infornare a 180° per 25 minuti.


Crema alla nutella

5 tuorli 
5 cucchiai di zucchero
500 ml di latte
2 cucchiai rasi di amido di mais
3 cucchiai di nutella
montare i tuorli con lo zucchero, e dopo aver ottenuto una cremina vellutata aggiungere l'amido. 
Una volta incorporato quest'ultimo, aggiungere a filo il latte, e a fiamma accesa mescolare fino a quando non si addensa.
Lasciare intiepidire e aggiungere la nutella... sarà difficile adesso lasciarla raffreddare completamente, senza prima averla TESTATA!!! :P
per raffreddarla metterla in una terrina coperta con un foglio di pellicola fatto aderire alla crema!



Pasta di zucchero

30 g acqua fredda
5g colla di pesce (quella dell'eurospin  basta 1 foglio, 2 fogli e mezzo invece del il pane degli angeli)
450g zucchero a velo
50g di miele



Pesiamo 30g di acqua ben fredda e mettiamo un foglio di colla di pesce 
Quando la colla di pesce si è ammorbidita bene, uniamo 50g di miele.
Mettiamo sul fuoco e, a fiamma molto bassa giro sempre facendo attenzione che il composto non prenda troppo calore..
Mentre sciogliamo bene il tutto, senza mai lasciare il pentolino direttamente sulla fiamma, ma vicino per poter "alleggerire" il calore...
il composto deve diventare bello liquido...trasparente...
Lo versiamo nella planetaria, io l' ho fatto a mano, dove è stato messo lo zucchero a velo ben setacciato (a volte, lo setaccio due volte)
Azionate il robot senza lavorarlo molto. Se il composto dovesse risultare asciutto, e capita, aggiungo, come in questo caso, goccine di acqua fino ad avere una bella consistenza morbida!
Non bisogna lavorarlo troppo nel robot perchè tenderebbe ad asciugarsi eccessivamente. Meglio dare una lavoratina sul tavolo precedentemente spolverato con dello zucchero a velo, perchè con l'amido tende ad essiccarsi prima!



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mercoledì 2 novembre 2011

Crostata cioccopera per il mio amico Pantani

Pantani è un gatto randagio. Suo padre è volato via troppo presto: non c'era già più quando imparava le regioni d'Italia o quando ha fatto l'esame di quinta.
Sua madre è stata sua madre e suo padre, suo fratello e sua sorella.... troppo duro quel destino da non renderla di roccia... così lontana da casa.
Pantani è un duro... fuma, beve e corre in moto : aggredisce la vita, prima che la vita aggredisca ancora lui... La sua corazza è forgiata nel metallo più duro di tutti... nella solitudine del rancore contro il mondo.
Ha molti amici Pantani, quando corre in sella al suo motore... ma nessuno entra nella sua casa. La sua casa che custodisce i suoi tesori più preziosi è chiusa a tutti.
Poi arriva Lei...Lui da lontano  vede i suoi occhi colore del cielo in quell'estate leggera e calda e amarsi e sposarsi è un attimo. Un colpo di testa... o desiderio di avere finalmente una famiglia.
Ma tutto diventa difficile... la strada ancora più tortuosa: la lontananza, due mondi che cercano di avvicinarsi ma non riescono mai a toccarsi... e poi quel dono... quel dono che cercano e che non arriva.
La strada è irta e densa di problemi. Bisogna fare i conti con se stessi. L'amore di Lei non basta a riempire quel vuoto dentro. E' troppo in credito il suo cuore col mondo. E lui cerca quell' amore...disperatamente. Ma quell' amore ha bisogno di un terreno fertile per attecchire.... ha bisogno di serenità per nutrirsi.... ha bisogno che Pantani faccia pace con il mondo.
L'amore di una donna, l'affetto di amici veri, il rispetto per se stessi e per il proprio corpo.
Pantani è un duro....non fuma più, non beve più e corre in bici: ama la vita perchè la vita lo ama. Ha aperto la sua casa ai suoi fratelli e sorelle e la vita lo ha premiato.
Pantani è un papà amorevole e quel figlio è la sua vita. Quando è nato l'ha stretto forte a sé e in quel momento ha capito che non sarebbe stato mai più solo.


crostata cioccopera


Per questa crostata ho usato la ricetta della frolla del maestro Adriano di Profumo di Lievito, suggeritami dalla cara Ornella.

CROSTATA 
alla confettura cioccopera

per la pasta frolla di Adriano: 
500 gr di farina
250gr di burro appena ammorbidito
100gr di zucchero a velo (io ho usato quello semolato)
75 gr di uova intere leggermente sbattute
25 gr di miele
un pizzico di sale
un cucchiaino di succo di limone
zeste di limone e vaniglia per aromatizzare

confettura cioccopera  fatta in casa che trovate qui

Per il procedimento vi rimando al post di Adriano che trovate qui.
Dopo avere realizzato la frolla, l'ho messa in frigo per un paio d'ore prima di stenderla e l'ho cotta in forno a 180° per 25 minuti circa.
Con questa dose ho realizzato due crostate da 24 cm.


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