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domenica 30 ottobre 2011

Pere al Bardolino per un contest rosso Kitchen... Aid e poi tutti A Tavola!

Quando Barbara ha lanciato il suo contest, più di un mese fa,  mi sono detta: Non posso mancare! Il tema è il rosso.... il mio colore! Poi come al solito, tra il dire e il fare.... Siamo arrivati al giorno della scadenza e rischiavo di non riuscire a partecipare, tra computer KO, compleanni a go-go, festicciole di benvenuto, elezioni scolastiche, il mio contest (...mi raccomando, mancano meno di due settimane!), il censiblog.... E poi.... la mia bella novità! Siete curiosi????  Prima la ricetta e poi la novità....
Dicevo, Barbara per il suo contest richiedeva una ricetta in rosso, con una foto spettacolare ( che sarà giudicata dal fotografo Riccardo Bartalucci ) e un ridotto contenuto di grassi.... Come? Un ridotto contenuto di grassi???? E io che volevo fare un superdolce pannoso naturalmente rosso...ovvero senza artifici...senza trucchi e senza inganni. Poi l'illuminazione: mi sono ricordata di avere visto in un piccolo libro dal titolo "Spuntini festosi", di due autori tedeschi Naumann & Gobel, delle bellissime pere rosse. Perchè no? Pere, vino, spezie.... un dessert autunnale leggero e profumato. E per completarlo, una crema semplice di ricotta e cannella che si sposa benissimo con la riduzione speziata del Bardolino.
Per chi ama i sapori decisi e aromatici...



pera3

PERE AL VINO ROSSO
con ricotta alla cannella e riduzione di Bardolino

4 pere abate o kaiser
200 gr di zucchero
un litro di Bardolino
una stecca di cannella (circa 3 cm se è grossa come la mia)
250gr di ricotta
2 cucchiai di zucchero
cannella in polvere

Mettiamo  le pere, sbucciate e tagliate a spicchi, in un pentolino con la cannella, lo zucchero e il vino. Quando inizieranno a bollire, lasciamole cuocere per circa 5 minuti. Spegniamo la fiamma e lasciamo le pere immerse nel vino a raffreddare, girandole ogni tanto, perchè assumano un colore uniforme. Se le vogliamo molto rosse, le possiamo lasciare una intera notte.
Togliamo le pere dal liquido, filtriamo il vino usato per la cottura e facciamolo cuocere a fiamma dolce fino a che non si ridurrà della metà, diventando uno sciroppo.
Lavoriamo la ricotta a crema con due cucchiai di zucchero e mezzo cucchiaino di cannella.
Tagliamo gli spicchi di pera a fettine sottili, lasciandole unite per il gambo, in modo da poterle disporre sul piatto a ventaglio e accompagniamole con un cucchiaio di crema alla ricotta e qualche cucchiaio di riduzione di Bardolino.


pera2




pere1


Con questa ricetta partecipo al contest di La Cucina di Barbara.




E adesso la novità: ancora non ci credo.... sono stata scelta come  web-cooking del mese di novembre dal magazine "A TAVOLA", il mensile della grande cucina italiana! Nel numero in edicola troverete due mie ricette ! Correte in edicola a cercarmi e ditemi cosa ne pensate....vi aspetto!
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giovedì 27 ottobre 2011

Torta tavolozza e pennello per una giovane artista...

Quando ho scoperto che eri dentro di me, con il tuo fratellino  piccolo piccolo che ancora gattonava per casa, ero la persona più felice del mondo: ti avevo desiderata con tutto il cuore e nonostante le difficoltà niente poteva impedirmi di darti tutta me stessa, e tu hai dimostrato subito di essere una piccola combattente attaccata con tutte le tue forze alla vita.
Tra tutti sei quella che mi assomiglia di più: in te rivedo me bambina, con i miei sogni, i miei interessi, le mie paure. Sei una bambina generosa e allegra, una pioggia di primavera chiacchierona e divertente; sei la mia dolcissima principessa che ogni giorno  diventa un pò più grande e si allontana  dalla mia bimbetta coccolosa, dalle guonciotte rotonde e i piedini da mangiare di baci.
Vorrei poterti preparare una strada asfaltata, senza buche o imprevisti.... ma so che se lo facessi percorrendola non impareresti a camminare da sola.
Vorrei poterti dare vestiti luccicosi, scarpe di tutti i colori, giochi  meravigliosi... ma so che se lo facessi non impareresti ad apprezzare il profumo di un fiore .
Vorrei poterti dare tutto, ma so che se lo facessi non impareresti ad apprezzare il poco.
 Buon compleanno tesoro mio!


torta in pdz per una giovane artista


TORTA TAVOLOZZA E PENNELLO



per il pan di spagna:
12 uova
420 gr di zucchero
420 gr di farina
scorza di limone grattugiata

per la farcitura:
500ml di panna
400gr di cioccolato bianco
200gr di cioccolato al latte
100gr di cioccolato fondente

per la bagna:
rhum e acqua in parti uguali

Per il pan di spagna: montiamo le uova con lo zucchero su un bagnomaria tiepido per almeno 15 minuti ( se avete una planetaria basteranno 10 minuti) finchè il composto non diventerà chiarissimo e gonfio e ricadrà a nastro. Quindi versiamo a pioggia la farina sul composto di uova mescolando dal basso verso l'alto per non smontarlo. Versiamo il tutto in una tortiera rettangolare da 12 porzioni (di quelle in alluminio usa e getta), e inforniamo a 180° per 30 minuti circa (naturalmente è necessaria la prova stecchino per la cottura perfetta...).
Per la ganache: mettiamo a bollire 300 ml di panna quindi spegniamo il fuoco e versiamoci dentro il ciocco al latte e quello fondente grattugiati grossolanamente, mescoliamo vigorosamente per fare sciogliere il cioccolato, uniamo il burro e facciamo raffreddare completamente. Facciamo lo stesso con gli altri 200ml di panna e il ciocco bianco. Quando entrambe le creme saranno ben fredde le potremo montare con un frullino per renderle più spumose.
Tagliamo la torta  in tre strati , inzuppiamo bene ogni strato di pds spennellando la bagna, quindi spalmiamo uno strato con la crema al ciocco bianco, copriamo con un secondo strato, spalmiamo la ganache al ciocco al latte e copriamo con l'ultimo strato.  Ricopriamo la torta con uno strato di panna montata o marmellata di albicocca e decoriamo con la pasta di zucchero.



torta per una giovane artista -particolare




2torta per una giovane artista -particolare




torta per una giovane artista
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sabato 22 ottobre 2011

Mini pavlove in rosa con chicchi di rubino

E' un percorso tortuoso quello in cui vi condurrò oggi, ma spero che alla fine vi rimarrà un messaggio importante.

Tutto inizia con questa scultura del maestro Stefano Bianco, che ogni mese mi invita a riflettere e a ricercare il significato di una sua opera creandole un titolo.
Carving in the kitchen - RECIPE SEVENEcco tutto inizia qui... su questo carro magico: è il carro del tempo, inarrestabile, eterno, che non ha un inizio nè una fine, immutabile da quando un alito di vita ha percorso l'esistenza del mondo. Su questo carro si erge LEI, la Forza Creatrice, la Generosa Madre, la Divinità dispensatrice di fertilità, che in ogni epoca, religione o mito ha sempre dispensato i suoi frutti all'Uomo. Per Lei e grazie a Lei tutto ha avuto inizio e tutto continua. Ma Lei è anche umana fragilità, generoso sacrificio, amore disinteressato. E' la Donna: nel suo ventre la vita ha inizio e immutabilmente si trasmette nel tempo.
Il titolo che riassume tutto questo è COSMOGONIA, ovvero origine dell'universo, della vita.
Come di consueto Stefano ci invita ad abbinare la scultura ad una nostra ricetta... e non era affatto semplice. Il granoturco o mais è l'abbinamento che d'istinto ho cercato... in realtà però nessuna ricetta mi convinceva... volevo qualcosa che rispecchiasse la vita, la donna , la fertilità...


E' già da un pò che pensavo di aderire all'iniziativa di Ornella-Gialla tra i fornelli a sostegno della LILT (Lega italiana lotta contro i tumori), "Cucina in rosa...previeni" , una raccolta di ricette a sostegno della Campagna Nastro Rosa di prevenzione del tumore al seno . Ottobre è il mese della sensibilizzazione nei confronti dell'importanza della diagnosi precoce che può salvare la vita. Il carcinoma mammario è il tumore maligno più comune nelle donne, specie in quelle occidentali.Prevenire attraverso la diagnosi precoce e' un diritto ma soprattutto un dovere... lo dobbiamo ai nostri cari, ai nostri mariti, compagni, genitori, amici.... lo dobbiamo ai nostri figli: la nostra generosità di donne non deve essere solo quella di metterli al mondo... ma anche quella di stargli accanto e vederli crescere quando questo è possibile. E  la prevenzione ci può aiutare in tutto questo.

Nella ricerca di una ricetta in rosa avevo deciso di utilizzare come ingrediente principale il melograno, oltre che per il suo colore rosato, anche per il suo significato: esso è infatti simbolo di fertilità e vita . Quale miglior augurio da fare a chi lotta contro questo terribile male? Poi... mi sono imbattuta in una suggestione, una foto dal libro di Nigella... Una folgorazione  che ho realizzato però seguendo la mia solita ricetta...

pavlova compo


MINI PAVLOVE
con chicchi rubino

per le mini pavlove :
2 albumi
zucchero semolato in doppio peso rispetto agli albumi
un cucchiaino di amido di mais
qualche goccia di limone

200ml di panna vegetale montata
i chicchi di un melograno


Accendiamo il forno a 150°. Pesiamo gli albumi e mettiamoli in una ciotola quindi pesiamo lo zucchero in misura doppia rispetto agli albumi ( es. 50 gr di albumi, 100gr di zucchero)e mettiamolo da parte. Con un frullino cominciamo a montare gli albumi con le gocce di limone. Dopo un paio di minuti, quando cominciano a prendere consistenza uniamo lo zucchero un pò alla volta, continuando a montare, fino ad ottenere una meringa lucida e soda. Con un cucchiaio formiamo 12 dischi su una teglia con carta da forno, facendo un incavo al centro col dorso del cucchiaio per ospitare la panna e la frutta .Inforniamo per 5 minuti a 150°, quindi abbassiamo a 100° e lasciamo altri 50 minuti.
Quando le pavlove saranno ben fredde, completiamole con un cucchiaio di panna montata e i chicchi di melograno.

en francais:


MINI PAVLOVA

avec des grains de rubis

2 blancs d'oeufs
sucre semoule, le double du poids des blancs d’oeuf
une cuillère à café de maizena
quelques gouttes de jus de citron

200ml de crème fraiche
Des grains de grenade


Chauffer à 150 degrés. Peser les blancs d'oeufs et les mettre dans un bol puis peser deux fois plus de sucre que les blancs d'œufs (par exemple, 50 grammes de blancs d'œufs, 100g de sucre) et laissons de côté. Foueter les blancs d'œufs jusqu’à qu’ils commencent à monter avec les gouttes de citron. Après quelques minutes, quand ils commencent à devenir fermes, nous rajoutons le sucre un peu à la fois, en continuant à monter, pour obtenir une meringue brillante et ferme. Avec une cuillère, nous formons 12 disques sur une plaque à pâtisserie de papier sulfurisé, faire un creux au centre avec le dos d'une cuillère pour y mettre la crème et les fruits. Cuire au four à 150 ° pendant 5 minutes, puis baisser à 100 degrés et laisser encore 50 minutes.
Quand la pavlova sera très froid, on complète avec une cuillerée de crème fouettée et les graines de grenade.

pavlova1


pavlova2

E dopo questo percorso tortuoso, è ora di chiudere il cerchio. 
Quale migliore ricetta da abbinare all'opera del maestro Stefano Bianco, se non questa che celebra la vita, la Donna e la fecondità sotto ogni punto di vista?
E visto che il melograno è anche un frutto tipicamente novembrino... con questo post partecipo al mio irrinunciabile appuntamento con un'altra Ornella, quella di Ammodomio..... e il cerchio si chiude.

Le nostre raccolte per il 2011
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venerdì 21 ottobre 2011

CensiBLOG.... ovvero il censimento dei blog...ma quanti siamo?

E' già da un pò che ci penso... forse sull'onda del censimento nazionale, forse perchè ogni giorno ne scopro di nuovi e di vecchi....Ma quanti foodblog italiani esistono? E se ci contassimo? Se facessimo un censimento di tutti i foodblog esistenti, con anno di nascita, nome del proprietario e link? Alla fine si potrebbe creare un pdf scaricabile che rappresenterebbe una fonte di notizie non solo per noi blogger, ma anche per aziende e giornalisti del settore.... Che ne dite?
Se vi piace la mia idea, mandatemi i vostri dati entro il 31 dicembre 2011 31 gennaio 2012 come commento a questo post, precisando:

  1. nome del blog
  2. nome dell'amministratore
  3. link del blog
  4. anno di nascita del blog
  5. città o regione (o nazione per i blogger italiani emigrati)*


* Come vedete ho aggiunto oggi 6 /12/2011 anche questa voce, la città o regione di provenienza. Era già da un pò che ci pensavo....ma a censiblog ormai avviato mi era parso ormai tardi inserirlo....Poi supportata da i commenti  di alcuni blogger , sia qui che su fb, mi sono detta : facciamolo! Mi è sembrato troppo interessante cercare di fare anche una mappa  geografica dei blog... per cui da oggi in poi pregherei chi si registra di lasciare anche questo dato. PER I BLOG GIA' REGISTRATI, provvederò personalmente a ricercarne la provenienza attraverso i blog stessi, altrimenti saranno contattati in altro modo (mail, fb, commenti...). GRAZIE A TUTTI!

Per diffondere questa iniziativa anche presso i vostri amici blogger, e gli amici degli amici e così via, ho creato un bannerino che se vi va potrete esporre  nella colonna laterale del vostro blog , linkandolo a questo post.
Creerò anche una pagina qui, dove potrete vedere i nomi dei blog già registrati man mano che me li inviate.
Spero che aderirete in tanti: sarebbe bellissimo riuscire a inserire tutti! 



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