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lunedì 9 maggio 2011

Naso di tartufo's kitchen: la prima sfida!

IL GIOCO

Due food blogger pazze: quelle di Naso da tartufo. 55 blogger agguerriti. 5 squadre. Ma ne resterà solo UNO! Una sfida ad eliminazione tra blogger: chi arriverà fino in fondo? (a questo punto immaginatevi una colonna sonora come quella di Rocky I, II, III...ihihihih ). Questi gli ingredienti di Naso da tartufo's KITCHEN!






LA MIA  SQUADRA: Anthony Bourdain


nasodatartufo.blogspot.com
CincyAlessandra, ZaraValentina, Pat e SperyCupcakes, Emanuela         Vicky,  Mil





 e naturalmente...IO!
                      



                                            


LA PRIMA SFIDA

"Creare il dessert più chic ed elegante... con un budget di 3 euro (scontrino alla mano/foto!)" 



LA SPESA 



ciocco 0,69
zucchero a velo 0,59
panna 0,75
uova 0,89
                                                 
                 
               la mia piantina di menta...



LA RICETTA

200ml di panna vegetale zuccherata
1 albume
100gr di ciocco fondente al 70% di cacao
4 cucchiai di zucchero a velo
8 rametti di menta fresca (non li ho pesati...)
per tre monoporzioni 



Prepariamo lo sciroppo: laviamo velocemente le foglie di menta sotto l'acqua e asciughiamole con carta da cucina. In una padellina mettiamo mezzo bicchiere d'acqua, lo zucchero a velo e metà delle foglie di menta e facciamo bollire fino a che non si riduce della metà. Spegniamo, filtriamo e mettiamo da parte.Lo sciroppa sarà profumatissimo e di un bel verde delicato... niente a che vedere col verde smeraldo di quello industriale!



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Per le decorazioni di cioccolato: facciamo fondere a bagnomaria il cioccofondente. Disegniamo su carta da forno  9 cerchi della grandezza delle nostre formine monoporzione e con un pennello intinto nel ciocco fuso spennelliamo la carta formando dei cerchi di cioccolato, prendiamo qualche foglia di menta e facciamo altrettanto e mettiamo a solidificare in freezer qualche minuto.

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Per il semifreddo: Montiamo la panna in una ciotola capiente. In un'altra ciotola montiamo l'albume a neve fermissima, uniamo a filo lo sciroppo continuando a montare, fino ad ottenere una sorta di meringa verde. Preleviamo dalla panna due cucchiai che ci serviranno per la decorazione finale e versiamo l'albume delicatamente, mescolando le due masse dal basso verso l'alto, quindi per rinforzare il gusto di menta versiamo le rimanenti foglie di menta, tranne tre, frullate finemente.
Montiamo il dolce: Versiamo negli stampi una cucchiaiata di composto semifreddo alla menta, quindi vi adagiamo un dischetto di cioccolato ognuno, un'altra cucchiaiata di composto alla menta, un secondo dischetto al cioccolato e completiamo con il composto, livellando bene.
Mettiamo in freezer per almeno 6 ore.


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IL RISULTATO

Sformiamo il semifreddo molto delicatamente in un piatto da dessert, decoriamo con un disco di cioccolato, un ciuffo di panna montata, una foglia di cioccolato e una di menta fresca. Bon Appetit!





                 PICCOLI SEMIFREDDI " AFTER EIGHT"








le tre monoporzioni

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venerdì 6 maggio 2011

Pasta 'a fuiendu


Vi capita mai di programmare di fare delle cose e poi inevitabilmente incontrare tutta una serie di contrattempi che vi portano a non concludere nulla???? A me spesso....  "Domani mattina vado a fare la spesa, poi alla posta...ah devo passare a prenotarmi per quella visita ....e poi vado dall'estetista per programmare un bel massaggio...." e invece...Driiiiiiiiiiiiiiiiiiinnnnnn! "Pronto...Si, ma certo...si, il regalo alle maestre...blablabla"(30 minuti al telefono...) .....oppure "Mammaaaaaaaaaaaaa.... domani c'è il compleanno della mia amichetta! Mi compri un regalo....?" o anche...." Potresti passare da me più tardi?...Vorrei un consiglio per una cosa...". Così capita che il mio giro di un'ora diventa di tre e torno a casa giusto in tempo per mettere a bollire l'acqua per la pasta...
Ecco...è in queste occasioni, proprio in queste occasioni, che mi rendo conto dell'immenso valore di certe ricettine facili e veloci che ci salvano la faccia davanti al marito affamato o all'ospite inatteso... Quindi vi lascio questa pasta il cui sapore è inversamente proporzionale alla sua semplicità, a patto di ricordare che il valore dei piatti semplici è dato sempre dalla qualità degli ingredienti.



PASTA 'A FUIENDU
Pasta "di corsa"

200gr di ricotta
50 gr di 'nduja (a fette o in crema)
qualche cucchiaio di olio EVO
300gr di pasta corta

Facciamo bollire l'acqua e buttiamo la pasta. In una padellina mettiamo a scaldare l'olio EVO, quindi se abbiamo la 'nduja a fette, la spezzettiamo e la uniamo all'olio per farla sciogliere un pò, quindi uniamo la ricotta e mescoliamo bene e spegniamo il fuoco. Se abbiamo la 'nduja in crema, facciamo al contrario: prima la ricotta e poi la crema.
Appena la pasta è cotta, scoliamo bene e versiamola dentro la padella col condimento, mescoliamo e facciamo amalgamare e serviamo. Buon appetito!







Con questa ricetta partecipo al contest di Alessandra di Mamma Papera's blog



Volevo cogliere  l'occasione per condividere con voi una piccola soddisfazione: ho vinto il contest di Tiziana - Pecorella di marzapane "I golosi anni '80", sezione dolci, con questa torta. Ringrazio Tiziana e le giudici Ornella e Imma che hanno scelto la mia ricetta!







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mercoledì 4 maggio 2011

La caponatina del Commissario

Che io sia calabrese lo sapete. Che io mi senta gastronomicamente parlando calabro-sicula lo sapete anche, visto che l'ho detto e ribadito molte volte a proposito delle ricette della tradizione. Che io adori il Commissario più siculo che ci sia (...a parte forse il commisario Cattani...)....forse questo non l'ho mai detto. E più ancora del Commissario, adoro il suo "papà", il suo creatore, colui che scrive come parla (la qualcosa, se non sei un siciliano o un calabrese dello Stretto è un gran problema...perchè non ci capisci una benemerita cippalippa !) .... Naturalmente sto parlando del Commissario  Montalbano e del suo papà Andrea Camilleri.
Qualunque cosa si possa dire su questo personaggio è già stata detta. Quello di cui io vi voglio parlare riguarda una sua abitudine: deliziarsi con i piatti della tradizione siciliana. Montalbano mangia sempre in ristorantini tipici in cui i cuochi sfornano una delizia dopo l'altra e io da appassionata non ho potuto fare a meno di notarlo.
Dai crostacei ai pesci a trancio, passando per verdure ripiene e frutti di mare, in ogni pranzo e in ogni cena ci viene snocciolato il meglio della tradizione culinaria siciliana. Quindi in omaggio alla Sicilia, mia seconda patria, e a Montalbano, oggi per voi la ricetta di una delle cose più buone ed estasianti che possiate mangiare, appartenente sia alla tradizione calabra che sicula perchè ci proviene dalla comune storia che ci vide soggetti alle influenze more (dominazioni arabe) e spagnole: sono stati infatti proprio gli arabi a introdurre l'uso di spezie, frutta secca e l'agrodolce, agli spagnoli invece si deve l'elaborazione del piatto che prevedeva in origine anche l'uso del pesce capone, da cui il nome di caponata. Quella che vi presento è come sempre la mia ricetta di famiglia.


CAPONATA

3 peperoni
2 melanzane
una cipolla di Tropea
una manciata di pinoli
5-6 pomodorini
un pugno di capperi
una decina di olive verdi (vanno bene anche nere)
mezzo bicchiere di aceto
3 cucchiaini di zucchero
foglie di menta
olio EVO, sale


Sbucciamo le melanzane, tagliamole a cubetti e mettiamole sotto sale per mezz'oretta. In una padella capiente mettiamo 4 cucchiai di olio e la cipolla affettata non troppo sottilmente e la facciamo andare a fuoco dolce. Dopo qualche minuto aggiungiamo i peperoni tagliati a listarelle ed alziamo la fiamma, facciamo abbrustolire ed uniamo i pomodorini tagliati a cubetti, regoliamo di sale  e facciamo cuocere a fuoco moderato per una decina di minuti, quindi uniamo i pinoli , i capperi e le olive tagliate a rondelle. Facciamo insaporire il tutto e spegniamo la fiamma. Laviamo bene la melanzana sotto l'acqua e friggiamo in una seconda padella a fuoco vivace. 
Uniamo la melanzana fritta ai restanti ortaggi già cotti e mettiamo la padella sul fuoco, appena riprenderà a cuocere uniamo l'aceto nel quale avremo sciolto i cucchiaini di zucchero, alziamo la fiamma e facciamo sfumare, mescolando bene. Facciamo evaporare il liquido e spegniamo. La caponata è pronta! Per chi non lo sapesse, la caponata va mangiata fredda e possibilmente riposata (ovvero il giorno dopo!).






Se ve ne rimane qualche cucchiaiata fate come me: conditeci la pasta , basta fare un sughetto semplice e unirla  qualche minuto prima di ultimare la cottura. Non ve ne pentirete!



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lunedì 2 maggio 2011

Fuoco d'artificio all'amarena per un semifreddo "rispolverato"

Operai in casa : imbianchiamo! Colore, colore, colore: verde, giallo, blu, bianco, arancio, grigio! Bello, bello, bello! Lenzuola, teli, coperte....No problem! ......NOOOOOOOOOOOOOOOOO! Polvere, polvere, polvere! Polvere nei cassetti, sui muri, in bagno, dentro il frigorifero! Starnuti, starnuti, starnuti....polvere dentro gli occhi, dentro il naso.... Starnuti, starnuti, starnuti....polvere tra i capelli, appiccicata ai vestiti, dentro le orecchie ...starnuti, starnuti, starnuti! Aspirapolvere, mascherina, acqua e verechina.....pulire, pulire, pulire...giorno 1.  Aspirapolvere, mascherina, acqua e verechina.....pulire, pulire, pulire...giorno 2....comincio a vacillare....Aspirapolvere, mascherina, acqua e verechina.....pulire, pulire, pulire...giorno 3... non so se sopravvivo! Mani senza impronte digitali, look strega Bacheca.....
Invasione spaziale: ..."Mamma, mamma, mamma! " Baci, abbracci.... "Noooo, sono piena di polvere!"... ecchissenefrega! Tutti addosso! Cena, piatti....... Doccia, finalmenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee! Due ore. Letto...nanna.... "Mamma!...." ......Non pervenuta.


Tra una spolverata e l'altra.... ho approfittato per rispolverare questa  ricetta che ho pubblicato sul  forum di Cookaround il 25 agosto 2010.



FUOCO D'ARTIFICIO ALL'AMARENA


Ingredienti:

500 ml di panna 
3 albumi
4 cucchiai di zucchero (circa 70-80 gr.)
sciroppo di amarene e amarene sciroppate 
tre pacchetti di pavesini
80gr di cioccolato bianco
un foglio di gelatina paneangeli




Cominciamo a fare la nostra base: prendiamo una tortiera apribile, ne foderiamo la base con carta da forno e disponiamo i pavesini nei lati, bagnandoli leggermente (io li ho spennellati solo da un lato) con un cucchiaio di sciroppo allungato con acqua.
Facciamo fondere il ciocco bianco a bagnomaria, se è necessario unite un cucchiaio di panna per facilitare l'operazione. Montiamo la panna ben fredda e a parte gli albumi a neve ben ferma con lo zucchero. 
Uniamo le due masse mescolando delicatamente dal basso verso l'alto, quindi dividiamo il composto in tre ciotole: nella prima uniamo alla panna un paio di cucchiai di sciroppo di amarene e qualche amarena sciroppata, nella seconda uniamo il ciocco fuso freddo, lasciandone un pò da parte , e nella terza uniamo un pacchettino di pavesini sbriciolati e inumiditi nella bagna di amarena e acqua.



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Ora montiamo il gelato: versiamo prima il gelato con i pavesini, per creare la base di biscotto, quindi il gelato all'amarena e livelliamo, versiamo qualche cucchiaiata di ciocco bianco e di sciroppo all'amarena ...io ho messo anche della granella di pistacchi ma si può fare anche senza...proseguiamo versando il gelato al ciocco bianco. Livelliamo bene e mettiamo in freezer per 12 ore.Trascorso il tempo apriamo l'anello e mettiamo la torta in un piatto adatto.Facciamo intiepidire 4 cucchiai di sciroppo di amarena e uniamo un foglio di gelatina precedentemente ammollato in acqua per 5 minuti. Mescoliamo bene perchè non rimangano grumi.




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Procediamo alla decorazione: versiamo con un cucchiaino la gelatina- sciroppo disegnando dei cerchi concentrici, poi con uno stecchino disegniamo delle linee che vanno dall'esterno verso il centro, come i raggi di un sole, sempre nello stesso verso, avendo cura di pulire lo stecchino dopo ogni linea. Completiamo con qualche ciuffetto di panna e qualche amarena intera.








E questa è la fetta! 


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