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lunedì 28 febbraio 2011

E' arrivato il Carnevale: giù la maschera!

Da bambina il Carnevale era una delle mie feste preferite: mascherarmi mi è sempre piaciuto,  essere per un giorno qualcun'altra era un gioco bellissimo e poco importava se il  vestito era da vezzosa damina col ventaglio comprato alla festa del santo patrono o l'improvvisato kimono di seta, ricordo del viaggio in Giappone dello zio Peppino, che faceva di me una geisha insieme alle infradito da spiaggia dell'anno prima.... L'importante era poter volare con la fantasia ed essere per un giorno quell'eroina, quel personaggio che per un intero anno avevo sognato. Per le strade era una festa, un tripudio di zorri e sandokan, indiani e cow-boy, damine e principesse, arlecchini e pulcinelle, tutti allegramente insieme a lanciarsi coriandoli e stelle filanti. E c'erano anche  i grandi, travestiti da comari o da contadini, che improvvisavamo delle piccole scene divertenti, finti litigi, che ricalcavano in maniera grottesca le scene quotidiane della vita del paese.
Oggi invece il Carnevale non è più un momento così speciale perchè la maschera la portiamo tutti i giorni...al lavoro, con gli amici, in famiglia e a volte anche con noi stessi. E allora giù la maschera, almeno per oggi! Liberiamoci per un giorno delle convenzioni che ci opprimono, degli atteggiamenti che ci imprigionano... armiamoci del coraggio di essere noi stessi. E se proprio non ci riusciamo almeno facciamo in modo che il Carnevale esista  ancora per i bambini, spesso costretti  da genitori mentecatti ad indossare a due anni strati e strati di pizzi costosissimi e broccati ottocenteschi che "Guai a te se lo sporchi!", o peggio, a vestire i panni di chi mai vorrebbero essere in un costume con o senza corda perchè...è originale (avete presente cosa si è inventato quel commerciante napoletano? Rabbrividisco al solo pensiero... ). Se la nostra società si sta rincretinendo non è detto che tutti dobbiamo essere dei cretini!




CHIACCHIERE O FRAPPE (che dir si voglia)

500gr di farina
2 uova
50gr di burro
2 cucchiai di zucchero
un pizzico di sale
scorza di limone
mezzo bicchiere di limoncello
mezzo bicchiere di vino bianco (circa)
olio di semi di arachidi per friggere
zucchero a velo



Disponiamo la farina a fontana e facciamo un buco in mezzo in cui metteremo le uova, il burro ammorbidito a pezzetti, lo zucchero, il sale e la scorza di limone. Cominciamo ad impastare e aggiungiamo il limoncello e poi sempre impastando il vino bianco. La quantità di vino la regoleremo a secondo della consistenza dell'impasto che deve essere sodo e non appiccicoso. Facciamo riposare l'impasto per mezz'ora, coperto da un canovaccio pulito. Trascorso il tempo stendiamo l'impasto in una sfoglia molto molto sottile; se abbiamo la nonna papera usiamo la sfoglia n°4 altrimenti con il mattarello. Con una rotella tagliapasta tagliamo dei rettangoli  o delle strisce che annoderemo o diamo ai rettangoli la tipica forma delle chiacchiere incidendole al centro e facendoci passare uno dei lembi. Friggiamo subito per pochi minuti in olio caldissimo e scoliamo su carta assorbente. Quando le chiacchiere si saranno raffreddate spolveriamole con zucchero a velo.





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venerdì 25 febbraio 2011

Un pic-nic sul tappeto di casa

Ma che sta succedendo in questo nostro Paese? Che fine ha fatto la famiglia del Mulino Bianco che si sveglia col sorriso sulle labbra e "torna alla natura" tutti i giorni, a colazione e merenda? E quei genitori che sognavano per i loro figli un futuro da dottore o da avvocato???? Dove sono Maria, Giovanni, Francesca e Luca?????


L'avete vista l'ultima puntata delle Iene qualche giorno fa? Beh...io si e sono ancora sconvolta! Quei geniacci mascalzoni si sono inventati un finto reality per bimbi dai 4 ai 12 anni, il grande fratellino fashion, e hanno fatto dei finti casting a un gruppo di  genitori per vedere fino a che punto erano disposti ad arrivare pur di fare dei loro figli delle star della tv. Non ci crederete ma hanno fatto domande raccapriccianti del tipo : "Saresti disposto a tingere i capelli a tuo figlio, farlo dimagrire...ingrassare...fargli tatuaggi, pircing, rasarlo a zero.... farlo giocare almeno 5 ore al giorno alla play station....( pur di farlo partecipare al programma...)". Si....si...SI...SI! 

Questi genitori mostristupratoridianimiinfantilifrustratidellavita.... costoro hanno detto SI! Che vogliamo di più se oggi il sogno del genitore medio per il proprio figlio è quello di diventare un calciatore o una velina???? Che vogliamo  di più se oggi i nostri figli già a 15 anni hanno provato tutto (alcol, droghe, sesso....) e vanno alla ricerca di emozioni ancora più forti? Che vogliamo  di più se oggi la nostra società è allo sbaraglio e tutti i valori si sono invertiti??? La famiglia è la prima e più importante cellula della nostra società... tutto comincia e finisce nelle nostre case. Stiamo più vicini ai nostri figli e non diamogli tutto... ma diamogli tanto: tanta attenzione, tanto amore, tanta sicurezza.
Quando mi sono sposata, per scelta e d'accordo con mio marito, non  ho voluto  la televisione in cucina perchè ho sempre pensato che il  pranzo, la cena sono momenti importanti da dedicare alla famiglia per raccontarsi una giornata : "Com'è andata a scuola?....Papà sai cosa mi è successo oggi...."  e non "Zitto che non sento il telegiornale!!!". A volte basta così poco... e anche  pochi minuti della nostra vita quotidiana possono trasformarsi in un momento speciale... E se poi è sabato o domenica, perchè non organizzare  un bel pic-nic sul tappeto di casa mentre fuori piove a dirotto???!




ROTOLINI PRIMAVERA

4 piadine
1 carota, 1 pomodoro, rucola, prosciutto cotto
formaggio da spalmare
mozzarella, rucola, prosciutto crudo
olio EVO


Puliamo la carota e tagliamola a julienne, puliamo i pomodori dai semi e tagliamoli a dadini. Facciamo scaldare leggermente 2 piadine su una padella antiaderente, quindi le spalmiamo con il formaggio e sopra distribuiamo il prosciutto cotto, la carota, il pomodoro e la rucola e arrotoliamo bene il piu strettamente possibile. 









Facciamo la stessa cosa con le altre due piadine, cambiando il ripieno : distribuiamo prima la mozzarella a fettine non troppo sottili, quindi il crudo e la rucola. Tagliamo ogni rotolo in tre parti e chiudiamo ognuno con degli spiedini o stuzzicadenti e teniamo in frigo un'oretta.
Buon pic-nic!















Con questa ricetta partecipo al contest di Aboutfood

erbe
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mercoledì 23 febbraio 2011

Una ricetta al volo: spaghetti al pesto di rucola

A casa mia il pesto è sempre il benvenuto, non solo perchè è gustoso e mette d'accordo tutti, ma anche perchè rappresenta per me un condimento veloce quando sono in ritardo con il pranzo o se si presenta qualche ospite a sorpresa. Quindi in estate, quando l'aria profuma di basilico, ne faccio grandi quantità e lo congelo nei vasetti vuoti degli omogenizzati. Solitamente però, quando arrivo  febbraio la mia scorta è finita. Così l'anno scorso, trovandomi nell'identica situazione di ogni anno, ho fatto il pesto con la rucola al posto del basilico: credetemi, da leccarsi i baffi!



SPAGHETTI AL PESTO DI RUCOLA

30 gr di rucola
uno spicchio d'aglio
pinoli
olio q.b.
parmigiano
280gr di spaghetti

per 4 persone

Laviamo velocemente le foglie di rucola e asciughiamole con un tovagliolo di carta. Mettiamole nel minipimer o in un mixer insieme ai pinoli, all'aglio e all'olio, versato a filo. Frulliamo bene e lasciamo riposare.
Facciamo cuocere gli spaghetti e dopo averli ben scolati li condiamo con il pesto e  qualche cucchiaio di parmigiano. Semplice, veloce e buonissima!
















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lunedì 21 febbraio 2011

Una marmellata "so British"!.... ma anche no

Io amo le marmellate e più di ogni altra amo quella di arance amare. Lo sapevate vero che la marmellata di arance amare (le cosiddette arance di Siviglia) è uno degli emblemi del Regno Unito? Sicuramente si... ma di sicuro non sapete che questa marmellata è anche uno degli emblemi della mia famiglia: la ricetta è di mia madre, mentre la materia prima, le arance, sono le famose Tossiche (nome coniato da mia suocera ...ahahaha) ovvero delle arance amare che mio suocero raccoglie puntualmente dal frutteto nel periodo natalizio e mi porta in abbondanza perchè dice che così amare piacciono solo a me! In effetti sono amare ma di un amaro piacevole, quindi da quando mi sono fidanzata sono diventate il naturale complemento della ricetta di famiglia. Buona settimana!





MARMELLATA DI ARANCE AMARE

1kg e mezzo  di arance biologiche amare 
700gr di zucchero circa 


Laviamo bene le arance e le sbucciamo con un pelapatate, in maniera da asportare la buccia senza la parte bianca. Scottiamo le bucce in acqua bollente per un paio di minuti. Ripetiamo questa operazione tre volte, buttando ogni volta l'acqua usata.Pesiamole, tagliamole a julienne e mettiamole da parte.
Peliamo gli spicchi a vivo e facciamo bollire la polpa così ottenuta per 20 minuti, schiacciandola ogni tanto.
Passiamo la polpa bollita con un passaverdure e pesiamo il succo: il suo peso, unito a quello delle bucce ci darà l'indicazione per la quantità di zucchero da utilizzare per la marmellata ovvero 700gr di zucchero per ogni chilo di bucce+succo. In una casseruola quindi uniamo il succo lo zucchero necessario, che in questo caso sarà di circa 700-800 gr e portiamo a bollore. Facciamo bollire per mezz'ora, eliminando le impurità che verranno a galla con una schiumarola, quindi uniamo le bucce e continuiamo a bollire per altri 30 minuti. Invasiamo la marmellata ancora bollente, chiudiamo bene e facciamo raffreddare a testa in giù i vasetti, avvolti in un canovaccio. Si conserva per un paio di mesi.





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