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mercoledì 9 febbraio 2011

Spaghetti cozze e fiori di zucca (ma anche no...) al vino bianco.

I frutti di mare sono sempre i benvenuti a casa mia ...io li adoro! Mi ricordano la mia adolescenza quando mia madre comprava le cozze e io me le mangiavo crude, semplicemente spruzzate di succo di  limone, o quando con gli amici  andavo a raccogliere i ricci o le patelle, specie di molluschi simili alle ostriche, e le mangiavamo sugli scogli, sciacquate nell'acqua di mare (allora il mare era ancora  veramente pulito!) . Che scorpacciate!
Oggi vi propongo la mia ricetta per cucinare le cozze con i fiori di zucca, che possono essere omessi tranquillamente se non è stagione. Cucinateli per la cena di San Valentino: vi assicuro che il vostro commensale non rimpiangerà minimamente di non essere andato al ristorante! 


SPAGHETTI COZZE E FIORI DI ZUCCA sfumati al vino bianco
1 kg di cozze pulite
 10 fiori di zucca
 un pomodorino maturo
mezzo bicchiere di vino bianco
aglio, olio, pepe nero, peperoncino e basilico
280 gr di spaghetti
per 4 persone
Facciamo aprire  le cozze ben pulite in una padella capiente, con fuoco moderato e senza aggiungere altro.Quando saranno tutte ben aperte, chiudiamo il fuoco e facciamole raffreddare, quindi sgusciamole e mettiamole da parte insieme all’acqua ben filtrata che hanno formato sul fondo della padella. Ora prepariamo il sughetto: facciamo scaldare 3 cucchiai di olio in una padella, uniamo l’aglio e facciamo dorare e quindi il pomodorino schiacciato . Facciamo insaporire e uniamo le cozze, facciamo sfumare con il vino bianco, quindi uniamo anche  la loro acqua, il pepe nero , il peperoncino, il basilico e i fiori tagliuzzati.Una raccomandazione: non aggiungete assolutamente sale al sugo, perchè l’acqua delle cozze è molto saporita quindi non necessita di ulteriore sale! Facciamo cuocere ancora 10 minuti  e il sughetto è pronto per condire gli spaghetti.
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lunedì 7 febbraio 2011

D'oh Nuts : Mi-ti-koz!

Alzi la mano chi, leggendo il titolo del post, non ha capito di cosa parlo! Tre...quattro...cinque...Vi do un altro aiutino....Questa foto?.... Non vi ricorda nessun famosissimo personaggio giallo dei cartoni, che abita in un a cittadina americana chiamata Springfield?

Bravissimi! Sto parlando di Homer Simpson e delle sue mitiche ciambelline americane... i donuts! Scommetto che la macchia di caffè è stata determinante per capire di chi parlavo...ahahahah!


Comunque per tornare ai donuts, oltre ad essere le ciambelline preferite degli americani mi ricordano tanto anche quelle che mangiavo da bambina, soffici soffici e ricoperte di tanto zucchero...e di tanto olio fritto! Eh già, perchè queste golosissime ciambelline si cuociono friggendole in abbondante olio caldo: la mia avversione per la frittura, se non in rari casi, ha fatto si che io rinunciassi all'idea di farli....fino a sabato mattina! Infatti mentre curiosavo qua e la per i blog...tra un post e un contest mi sono imbattuta in questa ricetta splendida di Tuki del blog "La ciliegina sulla torta"

Che dire: è stato amore a prima vista! Così sabato pomeriggio mi sono messa all'opera, seguendo fedelmente la sua ricetta e in un paio d'ore di lievitazione e 15 minuti di forno le  ciambelline dell'infanzia si sono materializzate davanti ai miei occhi, con la stessa sofficità e scioglievolezza di allora ma  molto più sane e leggere!
























Ve li propongo per la colazione vostra, dei vostri Homer e dei vostri bimbi, perchè meritano veramente di essere gustate, anche con la semplicità di burro fuso e zucchero semolato. Da gustare calde o da conservare al chiuso per la colazione del giorno dopo, spalmate di marmellata!
Alla prossima con un'altra ricetta dal web PROVATA E APPROVATA!


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venerdì 4 febbraio 2011

Sua Maestà il caramello...ovvero il re è nudo!


"Il caramello: che paura!"...." E' difficilissimo! Bisogna essere esperti per farlo...meglio comprarlo!"..." Tu quale metodo usi, quello dello chef de Bondt.....ma lo fai con o senza glucosio?". Queste affermazioni le ho sentite un sacco di volte ...e ancora le sento in giro....: non fanno altro che creare terrorismo psicologico in chi come me ha sempre amato l'idea di farsi quella bella salsa al caramello goduriosa e caramellosa, da usare praticamente su tutto...tortecheesecakegelatisemifreddiyogurtcioccolatinicremepannamontata....persino su una fetta di pane! Allora vi dico che il re è nudo (avete presente la favola dei vestiti dell'imperatore???)! Il caramello o la salsa al caramello è veramente facile da fare e senza metterci ingredienti o strumenti strani o difficili da trovare.
Io la faccio con due soli ingredienti ma con alcune piccole astuzie a cui sono giunta attraverso l'esperienza e due pentolini bruciati e inservibili! Il primo suggerimento che è il più importante e vale in generale per tutte le ricette è di non mollare se non riesce al primo colpo...ma provare fino a trovare la strada giusta. Chi scrive può solo indicare ciò che tutti vedono, le sfumature ognuno le trova da sè!




CARAMELLO (ovvero caramello liquido o topping)

1) Per fare il caramello occorre la stessa quantità di zucchero e di liquido, in un rapporto quindi di 1:1 (es. 200gr di zucchero e 200ml di liquido)
2) Se volete un caramello molto denso userete la panna, se lo volete di media densità userete il latte intero, se lo volete liquido, il latte parzialmente scremato o l'acqua.
3) Il recipiente adatto alla preparazione è un pentolino alto col fondo spesso.
4)Il liquido deve essere molto caldo, quasi bollente.
5)Bisogna mescolare sempre con un cucchiaio di legno e avere molta pazienza , ma il risultato vi premierà.

100gr di zucchero, 100ml di panna, 10 gr di burro, un pizzico di sale.




Mettiamo il pentolino dal fondo spesso su un fornello medio-piccolo, ma a temperatura vivace e versiamoci 100 gr di zucchero (vi consiglio di iniziare con piccole quantità...dopo le prime volte potrete fare anche tanti vasetti da conservare!). In un altro pentolino facciamo sobbollire 100ml di panna (o del liquido prescelto...): appena inizia a bollire spegniamo. 



Intanto nel pentolino con lo zucchero  comincia a  succedere qualcosa: lo zucchero a diretto contatto del pentolino comincia a sciogliersi: è il momento di iniziare a girare lo zucchero col cucchiaio di legno, girare e rigirare fino a che tutto lo zucchero si sarà sciolto e sarà di un bel colore dorato, come il miele. Non vi preoccupate se all'inizio sembrerà farsi a pallottole e poi si indurirà, è normale: abbiate pazienza e continuate a girare .





Appena diventa color miele togliamolo immediatamente dal fuoco, aspettiamo qualche secondo e poi con estrema cautela (il caramello bollente ustiona la pelle, quindi fate l'operazione un pò alla volta, mi raccomando!)  versiamogli dentro la panna calda . A questo punto il caramello comincerà a bollire e ad aumentare di volume, rischiando di fuoriuscire dalla pentola. E' tutto normale! Aspettiamo qualche secondo che si stabilizzi e rimettiamo il pentolino sul fuoco, girando ancora per fare sciogliere nuovamente lo zucchero caramellato che per effetto dello shock termico si sarà probabilmente raggrumato.


 Dopo qualche minuto lo zucchero  si sarà nuovamente sciolto e amalgamato perfettamente alla panna. Il caramello è pronto. Spegniamo il fuoco, uniamo il burro e il pizzico di sale, mescoliamo bene e invasiamo in un barattolo. Chiudete bene e fate raffreddare a testa in giù, per sterilizzare. Una volta aperto vi consiglio di tenerlo in frigo.


















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mercoledì 2 febbraio 2011

Dite Cheeeeeeese.....cake!



La prima volta che ho sentito parlare del cheese-cake  (o della cheese-cake che dir si voglia...) mi sono venuti i brividi: pensare di mangiare un dolce fatto di formaggio era per me inaccettabile (colpa della mia panZa mediterranea!!). Che significava un dolce fatto di formaggio???? Mischiare il philadelphia con lo zucchero???? Ma siamo matti?! Poi un giorno il colpo di fulmine: Fiona May che in televisione lo prepara nel programma "Chef per un giorno"! E' amore a prima vista. Così da quel giorno è diventato uno dei dolci preferiti di casa mia, in particolare da me e mio figlio....Siamo capaci di divorarcelo tutto io e lui da soli! 
Inutile dirvi che lo faccio in tutti i modi possibili, dal classico newyorkese con la marmellata di lamponi a quello al cioccolato e caramello. E poi, cosa non indifferente, amo questo dolce perchè lo posso mangiare anche io che sono celiaca senza apportare grandi trasformazioni, basta sostituire i biscotti e voilà la versione gluten free è fatta. 
Quello di oggi è un cheese-cake all'arancia, fatto con la mia marmellata preferita ovvero quella di arance amare bio, che più bio non si può: è fatta dalle mie manine con le arance raccolte dagli alberi mio suocero ! Buona visione! :)




CHEESE-CAKE ALL'ARANCIA 

per la base:
200gr di biscotti (frollini o secchi vanno benissimo!)
90 gr di burro

per la crema:
600 gr di formaggio cremoso tipo philadelphia (anche light se volete risparmiare sulle calorie)
due uova intere
90gr di zucchero
scorza grattugiata e succo di mezza arancia amara

per decorare: 
marmellata di arancia, fettine di arancia, cioccolato bianco grattugiato grossolanamente

Sbricioliamo bene i biscotti e riduciamoli in polvere ( se non avete il robot usate il metodo del sacchetto per congelare e un bel batticarne e non perderete nemmeno una briciola) quindi mescoliamoli in una ciotola con il burro fuso. Intanto foderiamo con la carta forno il fondo di una tortiera apribile e spennelliamo i lati  con un pò di burro fuso.Versiamo la poltiglia di biscotti sul fondo e schiacciamo bene con il cucchiaio o un batticarne fino ad avere una base liscia. Mettiamo in frigo per 15 minuti. Intanto prepariamo la crema. Lavoriamo bene il formaggio con lo zucchero, poi aggiungiamo una alla volta le uova leggermente sbattute e incorporiamole. Infine uniamo il succo di arancia e la scorza.

Versiamo il composto nella tortiera  sul fondo di biscotti e inforniamo a 160° per 30 minuti ( la torta deve essere ben rassodata in superficie e di un bel giallo scuro con il bordo marrone) .
Una volta raffreddato, lo spalmiamo di marmellata e lo mettiamo in frigo, senza aprire la cerniera della tortiera. Trascorse un paio di ore, apriamo la cerniera e liberiamo molto delicatamente il dolce , lo trasferiamo in un piatto, lo decoriamo e lo rimettiamo in frigo per una notte. Il giorno dopo è ancora più buono! Il dolce, inutile dirlo, deve essere conservato in frigo e si conserva fino a un paio di giorni...anche se su questo non posso garantire perchè a casa mia dura al massimo fino al giorno dopo!





en francaise

CHEESE-CAKE A' L'ORANGE



pour la base:200g de biscuits (sablés, ou à thé feront l’affaire!)90 g de beurre
pour la crème:600 g de fromage type Philadelphia (même allegé, si vous voulez épargner les calories)deux œufs, 90g de sucre, le zeste et le jus d'une demi-orange amère
pour décorer:confiture d'orange,
tranches d'orange, chocolat blanc râpé grossièrement



Emietter les biscuits en réduisant-les en poudre (si vous n’avez pat de robot, utilisez un sac de congélation et un attendrisseur à viande pour ne perdre même pas une miette. A continuation, on mélange cette poudre dans une terrine avec le beurre fondue. Puis, On recouvre le fond d’un moule de papier sulfurisé et on graisse les coté avec du beurre.
Verser la préparation de biscuits dans le moule et faire pression avec une cuillère sur le fond, pour obtenir un fond lisse. Mettre au frigo pendant au moins 15 minutes. Pendant ce temps, préparer la crème : Fouetter le fromage avec du sucre et y rajouter les œufs, un par un sans cesser de battre, puis le jus d’orange e le zeste.
On verse cette appareil sur le fond de biscuit et on le passe au four a 160° pendant 30 minutes, jusqu’a que ça soit d’un e bel couleur jaune et les bordures brunes.
Une fois refroidi, on étale la confiture e on le remette ou frigo pour deux heures. Au bout de deux heures, on ouvre le moule, on le met sur un plat et on le décore avec le chocolat, le tranche d’orange, etc.
Il faut le garder au frigo encore une nuit. lendemain il est encore meilleur. On peut le conserver pendant deux jours au frigo, mais je ne peux pas garantir, car chez moi, il arrive avec un peut du chance jusqu’a lendemain !!!!




Con questa ricetta partecipo al contest di la banda dei broccoli.







e al contest del Ricettario di Cinzia


contest "gli agrumi"












e al calendario 2011 di ammodomio



con questa ricetta partecipo al contest di Italian dolce

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